Serie A: Inter, un altro pareggio

Quinto pareggio consecutivo per i nerazzurri, che non vincono da due mesi: Barberis risponde all'italo-brasiliano

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Nel secondo anticipo della 23.ma giornata, l'Inter non va oltre il pareggio casalingo contro il Crotone e rinvia nuovamente l'appuntamento con la vittoria. A San Siro finisce 1-1 al termine di una gara deludente da parte degli uomini di Spalletti, che nel primo tempo trovano il vantaggio grazie al colpo di testa di Eder deviato da Faraoni (23'). Nella ripresa arriva il pari di Barberis, bravo a battere Handanovic al 60'.

LA PARTITA
La crisi è di quelle serie e di soluzioni, al momento, se ne intravedono ben poche. L'Inter non vince per la decima partita consecutiva (otto in Serie A e due in Coppa Italia) e in campionato conquista il quinto pareggio consecutivo. I tre punti mancano da due mesi, ovvero dal 5-0 al Chievo del 3 dicembre scorso, quando la banda di Spalletti pareva volare e addirittura si iniziava a parlare di ambizioni tricolori. Invece sembra passata una vita, sembra un'altra stagione, sembra un'altra squadra.

Contro il Crotone arriva l'ennesima prestazione che conferma gli ormai noti problemi: gioco prevedibile, circolazione di palla lentissima, qualità bassa, concentrazione scarsa e diverse difficoltà dal punto di vista atletico. E con questi presupposti è assai complicato sorprendere i calabresi, in campo molto ordinati e soprattutto attenti a non concedere ripartenze sulle fasce, una volta il terreno prediletto della banda di Spalletti. Il 4-3-3 di Zenga, come previsto, è un 4-5-1 in fase di non possesso e in questo senso è fondamentale il doppio lavoro di Nalini e Ricci, bravi a tenere impegnati D'Ambrosio e Dalbert. Il Crotone è un blocco compatto che non rimane schiacciato nella propria metà campo, ma allo stesso tempo in fase offensiva - soprattutto nel primo tempo - non ha gli strappi necessari per rovinare l'iniziale buon lavoro di Skriniar, Miranda e compagni. L'Inter, senza l'infortunato Icardi, dialoga molto di più con Eder, che va spesso incontro al centrocampo creando degli spazi alle proprie spalle. Sarebbero dunque opportunità interessanti da sfruttare, ma Candreva e Perisic offrono sempre gli stessi movimenti mentre in mezzo al campo a nessuno (Vecino o Brozovic) viene in mente di buttarsi nello spazio.

Nell'Inter nessuno osa e nessuno prende rischi. La circolazione di palla è sempre la medesima e, complice un'intensità da allenamento di fine stagione, il risultato è che Cordaz può stare abbastanza tranquillo. Come spesso accade in situazioni di questo tipo, è dunque una palla inattiva a rompere l'equilibrio al minuto 23: Eder colpisce di testa sugli sviluppi di un corner, Faraoni devia involontariamente e l'Inter si ritrova in vantaggio con pochi meriti e tanta fortuna. La bravura del Crotone e di Zenga, a questo punto, è quella di restare dentro la gara e proseguire con lo stesso atteggiamento visto sin dall'inizio: squadra corta, difesa abbastanza alta e pressing feroce negli ultimi 30 metri.

Il pareggio arriva un quarto d'ora dopo l'inizio della ripresa, quando Trotta addomestica una palla non semplice al limite dell'area e innesca Barberis, bravo a infilarsi in mezzo (Miranda e Skriniar immobili) e poi a battere Handanovic in diagonale. Spalletti si gioca la carta Rafinha, che entra con veemenza e personalità: il brasiliano si esprime a un altro ritmo rispetto al resto dei compagni, ma da solo comunque non basta per rompere la resistenza del Crotone. Karamoh e Cancelo, le altre due mosse del tecnico interista, in realtà producono solamente un po' di fumo e, di questo passo, l'arrosto che si mangia in Champions rischia di svanire per l'ennesima volta.

LE PAGELLE

Eder 6,5 - Si batte con grinta e generosità, finendo senza fiato. Sblocca di testa con l'aiuto di una deviazione, va spesso incontro ai compagni cercando di dialogare e offre un ottimo contributo in pressing.

Perisic 4,5 - Da un paio di mesi è sprofondato in un tunnel buio, dal quale non riesce a uscire. Non salta più l'uomo, conclude con superficialità, ha un atteggiamento quasi svogliato.

Miranda-Skriniar 5 - Non basta concedere poco contro una squadra che comunque si concentra più che altro sulla fase di non possesso. In occasione dell'1-1 del Crotone lasciano colpevolmente un buco in mezzo all'area di rigore, poi rischiano grosso contro Trotta.

Dalbert 5 -
Prelevato in estate dal Nizza per le sue doti in fase di spinta, continua a non convincere. Dietro non dà sicurezza, oltre la metà campo è troppo timido. Un'altra occasione buttata.

Nalini 6,5 - Fisico importante e desiderio di spaccare il mondo. Gli manca ancora un po' di lucidità negli ultimi 30 metri, può crescere molto.

Barberis 7 - Tatticamente impeccabile, ha anche piedi niente male. Notevole l'inserimento che vale l'1-1.

Trotta 6,5 - Troppa fatica nella prima mezz'ora, poi si scioglie e inizia dare fastidio. E' diventato un elemento imprescindibile per questa squadra.

IL TABELLINO

INTER-CROTONE 1-1
Inter (4-2-3-1): Handanovic 6; D'Ambrosio 5,5, Skriniar 5, Miranda 5, Dalbert 5 (29' st Cancelo 5,5); Borja Valero 5, Vecino 5; Candreva 5 (19' st Rafinha 6,5), Brozovic 5 (32' st Karamoh 6), Perisic 4,5; Eder 6,5.
A disp.: Padelli, Berni, Lisandro, Gagliardini, Ranocchia, Santon, Emmers, Pinamonti. All.: Spalletti 4,5
Crotone (4-3-3): Cordaz 6,5; Faraoni 6,5 (39' st Simic sv), Ceccherini 6,5, Capuano 6,5, Martella 6,5 (13' st Pavlovic 6,5); Barberis 7, Mandragora 6,5, Benali 6,5; Ricci 6, Trotta 6,5 (32' st Stoian sv), Nalini 6,5.
A disp.: Festa, Rohden, Izco, Suljic, Budimir, Zanellato, Crociata, Ajeti, Simy. All.: Zenga 6,5
Arbitro: Orsato
Marcatori: 23' Eder (I), 15' st Barberis (C)
Ammoniti: 
Mandragora, Benali, Ricci (C); Eder (I)
Espulsi: -

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