IL PROFILO

Chiarodia centrale del futuro: un prospetto interessante che può muoversi per meno di 3 milioni

Gioca nel Borussia Moenchengladbach dove ha poco spazio, contratto in scadenza tra un anno: bisognerebbe crederci davvero

di Enzo Palladini
08 Giu 2026 - 16:15
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Non è scappato dall'Italia, come hanno fatto diversi suoi coetanei. Non ha lasciato vedove inconsolabili tra i dirigenti del settore giovanile di qualche club. In Germania, Fabio Cristian Chiarodia ci è proprio nato, esattamente a Oldenburg, nella Bassa Sassonia. I suoi genitori, originari di Cinto Caomaggiore in provincia di Venezia, si sono trasferiti lì per lavoro e poi hanno rilevato una storica gelateria della città, attività che portano avanti tuttora. È tedesco a tutti gli effetti, ma ha deciso di seguire la sua anima italiana. Dopo aver partecipato a qualche raduno con l'Under 15 della Germania, ha deciso di lasciar perdere. Con le giovanili azzurre ha intrapreso un lungo percorso: Under 15, Under 17, Under 19, Under 21 e ora Nazionale A, maglia vestita per due volte a cavallo del suo ventunesimo compleanno, festeggiato il 5 giugno. 

Ciò che si è capito in queste due uscite con la maglia azzurra è che Chiarodia è un signor difensore centrale. Molto ben impostato nella maniera di stare in campo, ha un grandissimo senso del piazzamento. Come i migliori rappresentanti del suo ruolo, non ha bisogno di recuperi spettacolari e a volte pericolosi. Ci arriva prima, sul pallone. Pensa come un difensore moderno dovrebbe pensare, prevedendo le mosse avversarie. In quanto alla costruzione dal basso, non nega mai la sua partecipazione. Calcia molto bene con il sinistro, ma poi, se s chiede al diretto interessato, dirà che è ambidestro. Per una volta non è un modo di dire. Con Comuzzo della Fiorentina ha formato una coppia davvero bene assortita. Non dimentichiamo che nelle due partite disputate contro Nazionali meno sperimentali come quelle d Lussemburgo e Grecia, la bella banda di Silvio Baldini ha subìto zero gol. 

Visto che non ci sono storie italiane pregresse da raccontare, ecco in breve la sua storia di calciatore. Dopo qualche anno di divertimento nelle squadrette locali, nel 2014 è passato al Werder Brema, quando aveva 9 anni. Nell'ottobre del 2021, a 16 anni, ha firmato il suo primo contratto da professionista e poco dopo, a 16 anni e 188 giorni, è stato il più giovane giocatore del Werder a esordire i campionato. In tutta la storia della Bundesliga, solo uno lo batte per precocità. Tale Efe-Kaan Sihlaroglu, questione di 46 giorni. I compagni di squadra in allenamento lo chiamavano "Das Kuken", il pulcino, perché era nettamente il più giovane di tutto il gruppo. Nel 2022 ha capito di essere molto seguito dall'Italia, quando Roberto Mancini l'ha chiamato per uno stage insieme ad altri ragazzi. Nel 2023 è passato al Borussia Monchengladbach, da allora ha totalizzato 17 presenze n Bundesliga e 38 nella seconda squadra. Quest'anno 0 in Bundesliga però. 

Ora la domanda successiva è: può essere un investimento di mercato? Certo che può esserlo. Ha il contratto in scadenza il 30 giugno 2027, viene accreditato di una valutazione di circa 3 milioni, molto probabilmente trattabili a 2, perché per i parametri del calcio tedesco non è più un giovane. È un giocatore fatto e finito, che deve decidere cosa fare nella sua carriera. Difficilmente potrà avere un futuro nel Gladbach, dove è chiuso. Ci vorrebbe un po' di coraggio, la voglia di puntare su di lui come hanno fatto Baldini e - in passato e forse anche in futuro - Mancini. Qualcosa di buono si è visto, qualcosa di altrettanto buono c'è di sicuro da scoprire. 

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