Sarri: "Ho problemi in attacco"

"Non siamo pericolosi e ci muoviamo poco. Condizionati dal risultato in Ucraina, ma dobbiamo crescere in questo"

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Il Napoli saluta la Champions League ai gironi, ma la preoccupazione di Sarri va oltre: "Onoreremo l'Europa League, ma c'è tempo per pensarci. Ora dobbiamo risolvere qualche problema che sta venendo a galla: mancano i movimenti offensivi che ci rendevano pericolosi". La sconfitta col Feyenoord non ha cambiato le carte in tavola: "Il risultato in Ucraina ci ha condizionato, ma vuol dire che dobbiamo crescere dal punto di vista mentale".

La sconfitta contro il Feyenoord ha certificato la retrocessione del Napoli in Europa League: "Ci siamo fatti condizionare pesantemente dalle notizie che arrivavano dall'Ucraina, ma a livello mentale è un grande errore. Era un test importante giocare dovendo aspettare il risultato degli altri, ma lo abbiamo fallito. Vuol dire che dobbiamo crescere ancora. Affronteremo l'Europa League con grande determinazione e la onoreremo fino in fondo. Ora però pensiamo al finale di questo anno e a risolvere qualche problema che abbiamo. E' da qualche partita che la grande supremazia territoriale non si trasforma in pericolosità. Mi preoccupa il fatto che non si vedano certi movimenti e questo ci porta a essere molto meno pericolosi del solito".

Il Napoli è apparso un po' lento in campo: "Se il movimento senza palla diventa minore è ovvio che la velocità di gioco viene a mancare. Il Feyenoord soffre l'attacco in profondità e questa sera l'abbiamo fatto poco". Gli azzurri sono un po' in difficoltà nell'ultimo periodo come ha dimostrato la sconfitta con la Juventus: "Quel ko non ci può togliere delle certezze. Semmai il fatto che non riusciamo a fare bene le nostre cose è un problema. Siamo meno pericolosi se non facciamo determinati movimenti. E' un momento in cui ci siamo un po' persi nella fase offensiva pur avendo giocatori forti. Stasera potevamo fare tre gol nella prima mezzora, poi l'altro risultato qualcosa ci ha tolto in termini di cattiveria agonistica".

Dal City non è arrivato l'aiuto sperato e promesso da Guardiola: "Le partite raccontano storie a sé e non si possono prevedere. Può succedere di tutto, ma chiaramente il City dal punto di vista mentale non aveva una situazione semplice con il derby di Manchester all'orizzonte".

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