Dybala, tris show: la Juve vola
Allo Stadium i bianconetri dominano: Allegri a punteggio pieno
Bottino pieno per la Juve nel secondo turno di Champions League. Allo Stadium la squadra di Allegri batte 3-0 lo Young Boys e resta a punteggio pieno nel Gruppo H. Dybala grande mattatore della serata. Dopo 5' la Joya bianconera sblocca la gara con un piatto al volo, poi segna ancora altre due volte (33' e 69'), firmando una splendida tripletta e centrando anche un palo. Al 78' espulso Camara.
Lo dicono i numeri e il campo conferma tutto. Anche con lo Young Boys. Orfano di CR7, Allegri per la seconda di Champions opta per la difesa a tre, piazzando Bernardeschi in mediana e Dybale e Mandzukic in attacco. Un 3-5-2 aggressivo, che indirizza subito la gara sui binari bianconeri. Come da programmi, la squadra di Allegri parte forte, aggredendo con gli esterni e tenendo in mano il pallino del gioco. Accerchiato dagli svizzeri, Pjanic ha poco spazio in mezzo al campo. E allora ci pensa Bonucci a vestire i panni del play basso, regalando subito a Dybala un assist col contagiri. Una perla che la Joya bianconera insacca al volo, facendo esplodere lo Stadium. In vantaggio, gli uomini di Allegri concedono qualche metro allo Young Boys, ma controllano sempre il match manovrando con calma e precisione soprattutto sulla corsia sinistra. In palla, Bernardeschi prima impegna Von Ballmos, poi pesca Dybala in mezzo all'area, ma la Joya bianconera si mangia il raddoppio. Quello bianconero è un forcing ragionato, mix perfetto di giocate in controllo e accelerazioni improvvise. Come poco dopo la mezz'ora, quando Pjanic dà il via all'azione e Cuadrado e Matuidi spianano la strada alla doppietta di Dybala, che concretizza la superiorità tecnica e fisica della Juve appoggiando in rete dopo una respinta corta di Von Ballmos.
Nella ripresa la musica non cambia. Anzi. Sulla sinistra Bernardeschi ha un altro passo e ogni volta che parte son problemi per Schick & Co. Col match in mano, la Juve alza la diga in mediana e prova a colpire in contropiede, affidandosi alla rapidità e alla fisicità dei suoi uomini migliori. Il palo ferma Dybala, ancora perfettamente servito da Bernardeschi, poi Von Bergen stende la Joya in area, ma Karasev lascia correre. Una svista che non intacca le certezze bianconere. Anzi, esalta la differenza tecnica. A caccia del colpo del ko, i bianconeri scelgono la via della qualità per risolvere il match, insistendo sul palleggio. Bernardeschi fallisce da buona posizione dopo un'incursione di forza, poi Dybala cala il tris in spaccata su un cross di Cuadrado, coronando alla perfezione una serata magica. Anche senza CR7, questa Juve mette paura e con un Dybala così tutto è possibile.
Bernardeschi 7: corsa, forza fisica e tecnica al servizio della squadra. Allegri lo piazza in mediana e l'ex viola non tradisce le attese, alternando accelerazioni, incursioni e recuperi. Altra grande prova. Talento in evoluzione
Bonucci 6,5: piede caldo. L'assist sul primo gol di Dybala è una meraviglia, ma non è l'unico lancio col contagiri. Poco impegnato in difesa, gestisce bene il traffico
Mandzukic 6: tanto lavoro sporco, come sempre. Gioca da prima punta, facendo la sponda e lottando su ogni palla che passa dalle sue parti, ma non riesce a trovare il guizzo vincente e uscendo anche col muso lungo. Meno cattivo e incisivo del solito sottoporta. Lascia la scena a Dybala
Schick 4,5: dalla sua parte Alex Sandro e Bernardeschi lo attaccano a ripetizione e hanno vita facile. Troppo molle e distante nelle marcature
Camara 4: si fa superare dal lancio di Bonucci con grande ingenuità, poi tante incertezze in fase di chiusura in coppia con Von Bergen fino all'espulsione nel finale