E' una Serie A made in Catanzaro: le stelline passate dal capoluogo calabro si prendono la Serie A
Indicazioni a non finire per Roberto Mancini in queste prime giornate di Serie A, specialmente dai giovani. Il caso vuole che alcuni di questi abbiano fatto tappa al Catanzaro nel recente passato
Il trambusto estivo va messo da parte, tra poco si inizia a fare sul serio. C'è grande attesa attorno a quella che sarà la prima Italia di Roberto Mancini. Dopo mesi burrascosi, tra allenatori ingaggiati e poi scaricati, dimissioni e una vicenda ancora aperta sul presidente, è il momento di pensare al campo. Si entrerà in clima Nazionale già da venerdì, quando il ct marchigiano diramerà la sua seconda-prima lista di convocati.
L'ex allenatore dell'Al-Sadd ha girato stadi, osservato giocatori, specialmente i più giovani. Il nuovo corso deve essere fondato sulle nuove leve e Mancini lo sa bene. Ecco perché ci potrebbe essere più di qualche sorpresa tra gli arruolati in vista degli impegni di Nations League. Di materiale, queste prime giornate di Serie A (e non solo) ne hanno dato. Dalla rivelazione Romano, passato ufficialmente alla nostra Nazionale, alla certezza Pio Esposito passando per Lontani e i "talenti in Erasmus" Inacio e Doumbia.
Ma c'è anche uno zoccolo duro di gioiellini che sono saliti in cattedra in questi turni iniziali. Tutti con un minimo comune denominatore: il Catanzaro. Fino all'anno scorso Alphadjo Cisse e Costantino Favasuli condividevano lo spogliatoio. Il trequartista classe 2006 si è già preso il Milan. "I love him, lo amo", è la dedica riservatagli da Ruben Amorim, per cui ora è un intoccabile. Ci ha messo qualche settimana in più, ma di personalità ne ha da vendere anche il laterale del Napoli nato, ironia della sorte, nella "rivale" Reggio Calabria. Favasuli ha portato una ventata d'aria fresca a una squadra, quella partenopea, già in bilico.
Con loro, c'era anche Mattia Liberali. Difficile imporsi in una trequarti così ricca come quella del Como. Ma anche nei pochi spezzoni disputati, il "canterano" milanista ha dato prova del suo talento. E a guidare i calabresi arrivati a tanto così dalla Serie A chi c'era? Colui che, al Sassuolo, sta regalando entusiasmo e bel gioco.
Alberto Aquilani non specula le sue idee neanche al primo salto importante di categoria e in una squadra che punta a un campionato tranquillo. Finora, i risultati stanno dando ragione all'ex centrocampista, caduto solamente (e immeritatamente) a Bergamo con l'Atalanta. Una riprova di come tutta la società Catanzaro, e in particolare il ds Ciro Polito, ci avevano visto lungo.