IL RETROSCENA

Rojo e quel "nasone" detto a Ibra: "Avevo paura mi uccidesse"

L'ex difensore dello United ha raccontato col sorriso un episodio con Zlatan: "Ho sperato che qualcuno venisse a dividerci"

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Sfidare Ibrahimovic non dev'essere semplice, lo raccontano tutti - compagni e non - che hanno avuto a che fare con lui,  azzardarsi a "insultarlo" è sicuramente un atto di coraggio. Marcos Rojo lo ha fatto e oggi l'ex difensore del Manchester United ai tempi di Ibra lo racconta col sorriso: "Lo chiamai nasone, poi ho avuto paura che mi uccidesse. Speravo che qualcuno venisse a separarci nello spogliatoio".

"Zlatan voleva sempre il pallone - ha racconto l'attuale difensore dell'Estudiantes a infobae.com -. Stavamo vincendo, era una bella partita e a un certo punto sono andato avanti, lui mi è venuto incontro e lo spazio per passargliela era evidente, ma scelsi Pogba libero sulla sinistra. Ibra ha iniziato ad insultarmi, urlandomi di tutto e allora gli risposi 'Stai zitto nasone, vuoi sempre tutti i palloni'. Finimmo il primo tempo discutendo ad alta voce a distanza, poi negli spogliatoi...".

All'intervallo attimi di "paura" per il difensore argentino: "Ero al mio posto, mi stavo togliendo le scarpe e Ibra entrò tirando calci a tutto quello che trovava davanti a sé. Mi guardò e disse 'Come mi hai chiamato??'. Gli risposi 'No come mi hai chiamato tu?', ma dentro di me speravo veramente che qualcuno potesse venire a separarci, probabilmente mi avrebbe ucciso". I compagni di squadra si misero in mezzo e l'alterco rientrò per il secondo tempo.

Il giorno dopo però arrivò subito il chiarimento, racconta Rojo: "Il giorno dopo al campo di allenamento qualcuno mi afferrò al collo da dietro e mi bloccò. Era Zlatan: "Cosa mi hai detto ieri?" poi scoppiò a ridere". 

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