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Premier League, pasticcia il Leicester: in Champions League vanno Liverpool e Chelsea, sogno West Ham

Bale e un autogol di Schmeichel spediscono le Foxes in Europa League con gli Hammers, Tottenham in Conference League. A secco Arsenal ed Everton

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La 38esima giornata di Premier League è ricca di colpi di scena, ma alla fine i verdetti sono inequivocabili: vanno in Champions League il Liverpool, vincente 2-0 sul Crystal Palace, e il Chelsea, ko 2-1 in casa dell’Aston Villa. Relegato in Europa League il Leicester che cade 2-4 contro il Tottenham anche per un’autorete di Schmeichel: con lui il West Ham, gli Spurs inaugureranno la Conference League. Nulla da fare per Arsenal ed Everton.

ASTON VILLA-CHELSEA 2-1
Tanta paura per il Chelsea, ma alla fine quello che conta è la qualificazione in Champions League: la sconfitta contro l’Aston Villa sarà ricordata come incidente di percorso. Il destino è nelle mani dei londinesi, ma all’intervallo la prospettiva è già ben diversa da quanto sperato: su calcio d’angolo al 43’ Traoré porta infatti in vantaggio i padroni di casa, mettendo in grossi guai i Blues. La situazione per Tuchel peggiora drasticamente dopo la pausa negli spogliatoi, perché al 7’ El Ghazi va sul dischetto per un fallo in area di Jorginho: l’egiziano non delude e getta nel baratro gli ospiti. Werner accorcia le distanze ma l’azione è viziata dal fuorigioco, poi al 25’ Chilwell lo fa al volo per ridare speranza ai compagni. La gioia del pubblico è però dovuta al ribaltone sul campo del Leicester che vale l’obiettivo per il Chelsea e nemmeno l’espulsione di Azpilicueta nel finale fa più male.

LIVERPOOL-CRYSTAL PALACE 2-0
Al termine di un percorso quanto mai accidentato, il Liverpool si prende la Champions League con la partita più lineare possibile, un match point centrato cinicamente contro il Crystal Palace. Con un peso specifico incredibile, la gara di Anfield si accende sin da sùbito su entrambi i fronti, ma è al 36’ che i Reds riescono a portarsi avanti con Mané, bravo a sfruttare l’assist di Firmino e a insaccare. Per assicurarsi la qualificazione in Champions League, Klopp deve però aspettare la mezz’ora della ripresa, quando Salah fugge con la solita velocità e serve nuovamente il senegalese, che ovviamente non si fa problemi a ripetersi. Obiettivo centrato.

LEICESTER CITY-TOTTENHAM HOTSPUR 2-4
Con delle irrequiete montagne russe il Tottenham centra l’accesso alla prima Conference League, mentre il Leicester si mangia le mani sul più bello, dovendosi accontentare dell’Europa League invece della Champions. La sfida da cui partono tutti gli incastri della domenica si sblocca al 18’, dopo che la Var induce l’arbitro ad assegnare un rigore alle Foxes per fallo di Alderweireld: pietanza prelibata per Vardy, che lo trasforma per il prezioso vantaggio. La gara sembra destinata ad andare in pausa sull’1-0, ma al 41’ l’altro bomber in campo, Kane, va a segno e rinvia tutto alla ripresa. Una frazione che però pare un dejà-vu per gli Spurs, con Sanchez reo di una trattenuta in area e Vardy a ripetersi dal dischetto. Al 31’ si verifica però un fatto clamoroso perché, su calcio d’angolo di Son, Schmeichel svirgola l’intervento di pugno e il pallone finisce direttamente in porta. L’harakiri è infine completato all’87’ con la rete di Bale, perfetto finalizzatore dopo una gestione intelligente del pallone di Kane. Proprio il gallese fa scorrere infine i titoli di coda al 96’ e le posizioni di classifica così si cristallizzano.

WEST HAM UNITED-SOUTHAMPTON 3-0
Il West Ham fa quel che deve e asfalta il Southampton, così può tornare a giocare fuori dai confini con l’accesso all’Europa League. Con un traguardo di primissimo livello all’orizzonte, gli Hammers rischiano in avvio ma si mettono sui binari preferiti già prima dell’intervallo. Lo fanno con Fornals, che alla mezz’ora firma il vantaggio dall’interno dell’area e tre minuti più tardi addirittura raddoppia su assist di Coufal. Nel secondo tempo Tella accorcia le distanze per i Saints, ma l’arbitro annulla giustamente l’episodio per l’evidente posizione di fuorigioco in partenza. All’86’ i tifosi di casa possono però cominciare a esultare spensierati, perché Rice cala il tris e l’Europa della prossima stagione è realtà.

MANCHESTER CITY-EVERTON 5-0
Serviva un miracolo, è arrivata una batosta: l’Everton crolla pesantemente sul campo del Manchester City e onora suo malgrado l’ultima in azzurro di Aguero. Saranno pure i Toffees ad avere qualcosa in palio all’Etihad, ma l’undici di Guardiola comincia immediatamente con la solita furia tecnica: all’11’ è già De Bruyne a far esultare i propri tifosi, liberandosi del marcatore e aumentando il suo “score” stagionale. Trascorrono tre minuti e questa volta è Gabriel Jesus a mettere la firma bucando Pickford e il pomeriggio non accenna a rasserenarsi per Ancelotti. Potrebbe in realtà accadere al 36’, ma Sigurdsson si fa parare il rigore da Ederson dopo il fallo in area di Dias. Prima della fine del primo tempo Mahrez colpisce la traversa, poi all’8’ del secondo Foden cala il tris e chiude di fatto la contesa. Al 26’ c’è tempo anche per onorare Aguero, che entra in campo e conclude la sua esperienza in azzurro segnando di esterno dopo un doppio slalom: al 30’ l’argentino replica, questa volta di testa per la manita dei Citizens.

ARSENAL-BRIGHTON 2-0
L’Arsenal assapora a lungo l’accesso alla Conference League poi, nonostante il successo sul Brighton deve accettare di vedere l’obiettivo soffiato dai cugini del Tottenham. L’unico risultato concep,ibile per la squadra della capitale è infatti la vittoria, ma nei primi 45 minuti tutto ciò che la formazione riesce a ricavare è un palo nel finale di frazione colpito da Smith Rowe. È però nella ripresa che i Gunners riescono a dare una svolta alla sfida dell’Emirates, perché un Pépé rinato ultimamente stoppa un passaggio forte in area e scarica il pallone in rete con il piede debole dopo cinque minuti. Al quarto d’ora l’ivoriano completa poi l’ottima prestazione personale usando invece il suo preferito, il mancino, e trova l’angolino basso che assicura i tre punti ad Arteta. Gli ospiti mollano la presa e Thomas fa tremare la traversa, ma soprattutto gli Spurs ribaltano la trasferta a Leicester e tolgono l’Europa dalle mani dell’Arsenal.

LE ALTRE
Non va dimenticato il secondo posto in classifica del Manchester United, che chiude alla grande la stagione senza alcuna sconfitta in trasferta, anzi vincendo l’ultima in casa del Wolverhampton: il 2002 Elanga sblocca al 13’, Semedo pareggia al 39’ e infine Mata su rigore firma il successo in pieno recupero di primo tempo. Chiude questa Premier League in modo perfetto anche il Leeds United, al nono posto con il 3-1 sul West Bromwich Albion: Moreno al 17’ e Phillips al 42’ danno la direzione, Bamford su rigore al 34’ della ripresa la segue e Robson-Kanu al 90’ sigla la rete della bandiera. Willock al 23’ e Schar su rigore all’88’ sono invece gli uomini con cui il Newcastle United espugna 0-2 il campo del Fulham, mentre lo Sheffield United saluta il campionato con l’1-0 sul Burnley: il fazzoletto bianco lo sventola McGoldrick al 24’.

I VERDETTI
Campione
d’Inghilterra: Manchester City
In Champions League: Manchester United, Liverpool e Chelsea
In Europa League: Leicester City e West Ham United
Ai playoff di Conference League: Tottenham Hotspur
Retrocesse in Championship: Fulham, West Bromwich Albion e Sheffield United

RISULTATI E CLASSIFICHE

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