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Premier League: Leicester secondo da solo, Ljungberg pareggia la prima con l'Arsenal

Le Foxes vincono 2-1 al 96' con l'Everton grazie a Iheanacho, a Norwich è 2-2: non basta una doppietta di Aubameyang. United fermato sul pari

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Il Leicester è da solo al secondo posto in classifica a -8 dal Liverpool. Le Foxes battono 2-1 l’Everton con il gol al 96’ di Iheanacho convalidato dal VAR e staccano il City. Inizia con un 2-2 l'avventura di Ljungberg all’Arsenal, con Leno che salva il risultato contro il Norwich dopo la doppietta di Aubameyang. I padroni di casa si erano portati due volte in vantaggio con Pukki e Cantwell. Lo United fa 2-2 con l’Aston Villa.

NORWICH CITY-ARSENAL 2-2
L'Arsenal muove la classifica pareggiando sul campo del Norwich la sua prima partita con Fredrik Ljungberg in panchina, ma i problemi che la squadra aveva ai tempi di Unai Emery non sembrano certo risolti (a partire da una tenuta difensiva che continua a essere quantomeno rivedibile). E i londinesi sono al momento fuori anche dalla zona Europa League (la Champions è distante addirittura 7 punti). Partono subito all'attacco i Gunners, con Lacazette che costringe alla parata Krul al 5' e Mustafi che lo batte con il colpo di testa al 10': sulla linea c'è però Hernandez a salvare tutto. Nell'arco di pochi secondi sono quindi Kolasinac e Chambers a sfiorare il vantaggio per i londinesi, che invece si ritrovano un po' a sorpresa sotto al 22'. Ad andare in gol è infatti Pukki, al primo pallone toccato: la stella della Finlandia buca Leno al termine di una ripartenza scaturita da un erroraccio di Willock (fondamentale la deviazione di Mustafi). L'Arsenal ha però la possibilità di pareggiare dal dischetto dopo un mani di Zimmermann in area: Krul ipnotizza Aubameyang, ma il Var fa ripetere per un movimento irregolare del portiere olandese. Al secondo tentativo Aubameyang non sbaglia e trasforma. Il minuto è il 29', ma i Canaries non subiscono psicologicamente il pareggio. Anzi, già nel secondo minuto di recupero del primo tempo arriva il nuovo vantaggio Norwich, con Cantwell che approfitta di un altro pasticcio difensivo dei Gunners (stavolta di David Luiz) e con un preciso diagonale di destro va ancora in gol. Nella ripresa l'Arsenal si getta in avanti alla caccia del nuovo pari, mentre i padroni di casa si difendono grazie anche a un insistito possesso palla. E al 57' il pareggio arriva, con la firma ancora una volta di Aubameyang che di destro raccoglie un pallone vagante dopo un calcio d'angolo e lo scaraventa in rete. Peraltro nella fase finale dell'azione piove in campo un secondo pallone dagli spalti dei tifosi del Norwich, con l'arbitro che (giustamente) convalida il gol. Chi si aspetterebbe un Arsenal a questo punto a caccia della vittoria, però, viene smentito dai fatti: il punticino dei Gunners si rivela quasi stretto, tenuto conto del fatto che il migliore in campo dell'ultima mezz'ora si rivela Leno. Il portiere degli ospiti compie infatti un miracolo dietro l'altro, su McLean, Pukki e a tempo scaduto Aarons. E il punto arriva, ma per Ljungberg il lavoro da fare rimane tanto.

WOLVERHAMPTON-SHEFFIELD UNITED 1-1
Sono sesta e settima in classifica e sognano entrambe l'Europa, sta di fatto che Wolverhampton e Sheffield United non vanno oltre un pareggio al Molineux che accontenta e scontenta entrambe, mantenendo comunque in piedi il sogno delle coppe. Sono gli ospiti a iniziare meglio, tanto che già al secondo minuto Mousset sblocca il punteggio con un gran rasoterra su assist di Baldock. I Wolves non stanno certo a guardare, ma Henderson è bravissimo a volare negando il pari a Raul Jimenez. Prima della ripresa è quindi Fleck ad avere un'occasione colossale per raddoppiare, ma non supera Rui Patricio. Poco più tardi è Stevens a sbagliare mira sottoporta, mentre a inizio ripresa è McGoldrick a esaltare due volte Rui Patricio. Troppe occasioni non sfruttate per lo Sheffield, e il Wolverhampton pareggia: merito di Doherty, che al 64' trova un colpo di testa perfetto su iniziativa del solito Raul Jimenez. I padroni di casa iniziano a crederci ed esultano quando l'arbitro assegna un rigore per atterramento di Diogo Jota, ma pochi istanti dopo il Var annulla tutto. McGoldrick di testa spreca un altro buon pallone per lo Sheffield e finisce così: la sfida tra le sorprese della Premier termina senza vincitori.

LEICESTER-EVERTON 2-1
Everton che si presenta con personalità al King Power Stadium, voglioso di giocare senza attendere le mosse di un Leicester che sembra in parte sorpreso dall’ avvio degli ospiti. Gestione del pallone e buone trame che si concretizzano nel gol del vantaggio alla prima incursione davvero pericolosa: Richarlison avvia l’azione, Iwobi mette sulla corsa per Sidibe che crossa e trova il tuffo di testa del brasiliano che batte Schmeichel al 23’. Leicester che reagisce almeno nell’atteggiamento, Rodgers in panchina applaude i suoi che al 34’ si vedono assegnare un calcio di rigore, cancellato però dopo laboriosa review del VAR che evidenzia l’assenza di un contatto in area sul piede di Chilwell. Secondo tempo in cui l’Everton sembra poter controllare la situazione con una certa autorevolezza, almeno fino a quando Rodgers indovina la mossa che cambia la partita inserendo Iheanacho dalla panchina, subito pericoloso in area. Al 68’ poi proprio il nuovo entrato scappa via e mette dall’altra parte per Vardy che non sbaglia da due passi con il sinistro. Leicester che spinge alla ricerca del successo, Everton che si fa prendere dalle proprie insicurezze. Vardy mette alto di poco di testa, Kean appena entrato sfiora con un tiro improvviso da fuori il nuovo vantaggio ospite, nel recupero poi Iheanacho trova la rete della vittoria per le Foxes. Tutti però con il fiato sospeso perché l’assistente ha la bandierina alzata, il VAR però certifica al 96’ che è tutto buono e così può esplodere la festa del Leicester, ora primo inseguitore solitario del Liverpool a 8 punti di distanza, davanti anche al Manchester City di Pep Guardiola.

MANCHESTER UNITED-ASTON VILLA 2-2
Aston Villa per nulla timoroso a Old Trafford, il primo brivido lo regala Fred che mette alto di poco sulla traversa, all’11’ poi ospiti avanti con una magia di Grealish che raccoglie un cross lungo a sinistra, rientra e trova una traiettoria imprendibile sotto l’incrocio sul secondo palo. Martial cerca senza fortuna il pari, Trezeguet si vede togliere dal VAR il raddoppio per fuorigioco, poi arriva il momento di Rashford. Prima l’attaccante inglese va solo vicino a muovere la rete dell’Aston Villa, obiettivo raggiunto al 42’ quando di testa mette il pallone in rete, gol assegnato come autorete al portiere Heaton che cerca di evitare senza successo il pari. Nella ripresa il portiere dell’Aston Villa si riscatta su Martial e Wan-Bissaka, ma si deve arrendere al 64’ sul colpo di testa di Lindelof. La gioia United dura però solo fino al 66’ quando Mings rimette a posto il punteggio di potenza. Nel finale altro tentativo di Martial, ma poi non c’è più tempo. Manchester United a quota 18 punti, a due lunghezze di distanza dal Tottenham quinto.  

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