SECONDA GIORNATA

Liga: Griezmann risveglia il Barcellona, Vitolo lancia l'Atletico in vetta

Prima vittoria per i blaugrana: 5-2 in rimonta sul Betis nel nome del francese, Colchoneros a punteggio pieno con il Siviglia

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Il Barcellona si sblocca e, dopo l'inatteso ko alla prima di campionato, vince in rimonta al Camp Nou sul Betis: termina 5-2, con la doppietta di Antoine Griezmann a rispondere al vantaggio di Fekir. Nella ripresa segnano Carles Perez, Jordi Alba e Vidal, prima che Loren fissi il punteggio finale. Al primo posto della Liga c'è invece l'Atletico Madrid, che vincendo 1-0 sul campo del Leganes raggiunge il Siviglia a quota 6 punti: decide Vitolo.

BARCELLONA-BETIS 5-2
La paura di poter vivere un'altra notte da dimenticare, dopo un inizio di stagione da incubo, si fa sentire. Ma dura il tempo di 40 minuti, prima che un certo Antoine Griezmann si prenda la squadra sulle spalle e dimostri al mondo perché sia stato pagato 120 milioni. Il Barcellona si scrolla tutti i dubbi e le preoccupazioni e batte in rimonta un Betis che rimane in partita fino a che i blaugrana giocano da umani, e poi crolla quando viene innestata la modalità extraterrestri. L'inizio, però, autorizza a temere un nuovo flop, come avvenuto alla prima giornata a Bilbao contro l'Athletic: al 15' si porta infatti in vantaggio il Betis, quando Loren trova il corridoio giusto per Fekir e l'ex Lione dopo un gran controllo buca ter Stegen. Il Barcellona prova a reagire con le armi del palleggio e del giro palla, ma fatica a rendersi realmente pericoloso nell'area andalusa. Serve quindi il guizzo del fuoriclasse che arriva al 41', quando Sergi Roberto butta in area un pallone su cui Griezmann interviene in spaccata per il gol del pareggio. Nella ripresa però è tutto un altro Barcellona, non a caso nel nome del 'Petit Diable'. I protagonisti sono sempre gli stessi: Sergi Roberto e Griezmann, il primo rifinisce il secondo segna con il suo sinistro fatato. Il duo mette a referto una nuova azione da antologia e il sorpasso Barça è completato già al 50'. A questo punto i blaugrana si possono prendere il lusso di divertirsi, e lo fanno a modo loro: al 56' Carles Perez, canterano classe 1998 alla seconda presenza nella Liga, triplica con un gol da antologia dopo aver ricevuto palla da Semedo. Al 60' arriva anche la quaterna, al termine di un'azione corale conclusa dal mancino di Jordi Alba. Al 77' Arturo Vidal, in campo da tre minuti, si iscrive alla festa ricevendo palla da Griezmann (per una volta nei panni del rifinitore) e con una sassata cala il pokerissimo. All'80' c'è infine gloria per Loren, che sfrutta una delle poche sbavature di Griezmann e sorprende ter Stegen con un missile da fuori area. Poco male: il Barcellona dei marziani è tornato.

LEGANES-ATLETICO MADRID 0-1
L'Atletico Madrid mette la freccia e sorpassa i cugini del Real Madrid, costretti a vedere i rojiblancos dal basso verso l'alto dopo un avvio di campionato da grandissima squadra: perché sono arrivate sì due vittorie, ma al termine di partite di grande sofferenza. Sintomo di un gruppo diventato ormai veramente grande. Dall'altra parte c'è il Leganes, alla quarta stagione in Liga nella sua storia, e che prima dell'anno scorso mai aveva chiuso il campionato più sopra del 17esimo posto. Eppure in campo contro l'ambizioso Atletico Madrid tutta questa differenza non si vede, statistiche e tabellino alla mano, nonostante dal punto di vista tecnico ci sia un abisso di differenza. Lo dimostra il fatto che i Colchoneros riescono a sbloccare il match solo al 71', grazie a una zampata di Vitolo che in campo era entrato solo da una decina di minuti. I ragazzi del Cholo Simeone partono comunque fortissimo, tanto che già al 4' Morata si rende pericoloso con un gran tiro che termina di poco largo. Il Leganes, scampato il pericolo, si chiude e la partita si incattivisce. Bisogna quindi aspettare il secondo tempo per rivedere un Atleti pericoloso, con Joao Felix che però vanifica tutto. Poi prova addirittura a vincerla il Leganes, con una punizione di Jonathan Silva che mette in difficoltà Oblak. I Colchoneros capiscono quindi di dover accelerare per prendersi i tre punti, e lo fanno verso l'ora di gioco: prima Saul viene fermato solo dal palo, quindi Joao Felix serve in profondità un pallone che Vitolo non può sprecare. Atletico Madrid in vantaggio al 71', dunque, e vicino al raddoppio con Morata una manciata di minuti dopo (bravo Soriano). Nel finale arriva il forcing del Leganes, ma gli ospiti resistono e portano a casa tre punti. Sono le caratteristiche di chi, a fine stagione, arriva lontano.

ALAVES-ESPANYOL 0-0
Si sblocca la classifica dell'Espanyol, che raccoglie un punticino all'Estadio Mendizorrotza che anche in questa stagione promette di essere uno dei campi più complicati della Liga spagnola. Questo pareggio permette infatti all'Alaves di essere nel gruppone delle terze in classifica a quota 4 punti, al termine di un match in cui i catalani riescono a centrare lo specchio della porta una sola volta in 90 minuti più 4 di recupero. La più grande occasione della partita è anzi targata Alaves, con Aleix Vidal che tira al volo dal cuore dell'area, ma sbaglia mira di un palmo di mano. Nella ripresa Marin sciupa un'altra occasione per la possibile vittoria dei padroni di casa, e finisce così. Ma la netta sensazione è che El Glorioso (come i tifosi chiamano amorevolmente l'Alaves) quest'anno sarà una durissima gatta da pelare per chiunque.

MAIORCA-REAL SOCIEDAD 0-1
C'è anche la Real Sociedad tra le big della Liga di questo inizio di campionato. I baschi infatti, dopo l'importante pareggio sul campo del Valencia all'esordio, vanno a vincere a Maiorca salendo a quota 4 punti nel gruppetto delle inseguitrici di Atletico Madrid e Siviglia, capoliste a punteggio pieno. La partita, tesa e sostanzialmente equilibrata nel primo tempo (nonostante siano i padroni di casa a rendersi più pericolosi), si infiamma a pochi secondi dall'intervallo: Oyarzabal colpisce un palo per la Real Sociedad e spaventa il Maiorca. Nella ripresa Illarramendi sfiora il vantaggio per gli ospiti, ma è poi Agbenyenu a pareggiare il conto dei legni. All'83', quindi, Odegaard sfrutta un'ottima percussione per vie centrali e regala ai baschi una vittoria che profuma fortissimamente di alta classifica.

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