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La Premier studia come ripartire: idea gare più corte di 90'

Lo ha rivelato il presidente dell'Assocalciatori inglese: "Ciò che è importante è ripartire in sicurezza"

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La Premier League è ancora in attesa del via libera del Governo per il 'Project Restart' che permetterebbe di iniziare la stagione per metà giugno e finirla a fine luglio. Intanto si fanno largo diverse (e rivoluzionarie) idee per come finire il campionato, come spiegato dal presidente dell'Assocalciatori inglese. "Al momento non si conosce nulla del futuro del calcio, ci sono tante idee su cui confrontarsi - ha spiegato Gordon Taylor -. C'è chi ha proposto più sostituzioni, chi ha indicato partite con tempi inferiori ai 45', chi insiste sui campi neutri. Poco conta, ciò che è importante è ripartire in sicurezza".

Getty Images

Tra i 20 club di Premier sono emerse visioni diverse e spaccature e c'è un nutrito fronte di club che vuole difendere l'integrità del campionato rispetto alla prima fase pre interruzione da coronavirus: "Idealmente molti vogliono preservare l'integrità della Premier senza che vi siano cambiamenti, tornando a giocare anche a porte chiuse sia in casa che in trasferta, ma qualsiasi cosa accadrà la regola base sarà solamente la stessa: farlo in sicurezza" ha aggiunto il numero 1 della PFA ai microfoni della BBC.

Sui timori avanzati da Sergio Aguero, che teme per la salute dei famigliari in caso di ritorno affrettato. "Sergio è un giocatore di alto livello e ha diritto alla sua opinione - ha proseguito Taylor - Non si tratta di avere paura, è questione di essere pienamente informati da parte delle autorità competenti per garantire che sia il più sicuro possibile tornare a giocare. I calciatori sono sportivi professionisti e, naturalmente, sono preoccupati per la propria sicurezza, non sono stupidi e non ingenui, quindi dovrebbero essere soddisfatti: il rientro deve essere sicuro ed è una loro scelta".

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