IL PERSONAGGIO

ICC, Atletico-Juve, Joao Felix show davanti a Ronaldo: il mondo applaude

Il 19enne portoghese costato 126 milioni stravince il duello con il connazionale

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"Il prossimo Cristiano Ronaldo". "Dove sono quelli che... 126 milioni per un 19enne sono troppi"?. "È un mostro". Cercate commenti in tutte le lingue sui social e capirete che il mondo si sta inchinando al "puro talento", riprendendo l'hashtag dell'Atletico Madrid. Naturalmente quello di Joao Felix. I due gol alla Juve (uno e mezzo, considerando la deviazione di Lemar sul primo) non possono essere la consacrazione, perché per quella occorre tempo, ma suonano come un passaggio di consegne. Li ha segnati davanti a CR7, suo connazionale, stavolta la scena se l'è presa tutta lui.

Puro talento, dicevamo. Il primo gol lo "segna" inserendosi da sinistra e calciando di destro, al volo, sul cross di Trippier: c'è un'impercettibile deviazione di Lemar, ma l'impressione è che la palla sarebbe finita comunque nell'angolino, imprendibile per Szczesny. La Juve pareggia (con Khedira), ma Joao Felix non ci sta: sul bellissimo lancio di Lemar, si butta nello spazio lasciato libero dal coetaneo De Ligt, e di controbalzo batte ancora il portiere polacco in uscita. Detta così sembra facile e lo è per chi è in grado di tenere la palla bassa e piazzarla dopo uno scatto da centometrista. Intelligenza più tecnica. Praticamente il calcio.

"Ha imparato a dribblare prima di camminare", ha detto il padre di lui. Visto contro la Juve, Joao Felix è anche molto di più, Simeone lo schiera ala destra nel suo 4-4-2, ma ovviamente è solo una posizione di partenza: mentre al Benfica ha giocato soprattutto seconda punta, con il Cholo sta studiando da leader a tutto campo. Dovrà anche difendere, ma soprattutto dovrà scegliersi lo spazio dove muoversi, spesso tra le linee, e far male agli avversari. Come ha fatto alla Juve, nei 56 minuti che il tecnico gli ha concesso.

Nella foto che ha fatto il giro del mondo, il 19enne, che aveva segnato anche nel 7-3 al Real Madrid, consola Cristiano: sta studiando anche da numero uno e a quanto pare sta imparando in fretta. A CR7 non somiglia per niente e tutto sommato neppure a Kakà, lineamenti a parte, come si era detto, ma neanche a Raul, come qualcun altro ha ipotizzato. La verità è che Joao Felix ha le stimmate del fuoriclasse e per diventarlo dovrà continuare ad essere così com'è: unico e uguale semplicemente a se stesso.

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