LA POLEMICA

I giocatori inglesi non ci stanno: "Non siamo topi da laboratorio"

Dopo aver trovato 6 giocatori positivi nei controlli in Premier, l'Inghilterra si interroga se sia giusto o meno ripartire

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Le polemiche sulla riapertura o meno del calcio non sono una prerogativa italiana. Dopo i 6 positivi di ieri l'Inghilterra del calcio inizia ad avere paura, Il centro della questione, ora, riguarda lo studio dell'Ufficio per le statistiche nazionali del Regno Unito secondo il quale gli appartenenti al gruppo BAME (Black, Asian and Minority Ethnic) hanno quattro volte le probabilità di morire di coronavirus rispetto ai bianchi. L'assocalciatori inglese ha chiesto alla Premier di procedere a ulteriori controlli per riscontrare eventuali pericoli. 

Dopo le dure parole del capitano del Watford, Troy Deeney, sono arrivate quella ancora più forti di Danny Rose, del Newcastle: "La gente ci spinge a farci tornare in campo come se fossimo ratti da laboratorio. Faremo questo esperimento e capiremo se funziona o meno. Immagino la gente a casa che pensa che siccome guadagnamo un sacco di soldi, dovremmo tornare a giocare”.

Diversa l'opinione di Jurgen Klopp: "Penso che la situazione sia sotto controllo e ci siano i margini per sentirsi sicuri. Anche in Germania hanno trovato dei positivi e, dopo averli isolati, hanno ricominciato a giocare". 

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