MLS

Higuain e Matuidi, che flop con l'Inter Miami: sconfitti 0-5 in casa e ultimo posto in MLS

I rosanero di proprietà di Beckham umiliati dai Revs davanti a Pogba e Kimpembé

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Un'icona mondiale come David Beckham come proprietario, un hype planetario per via della tua città e del glamour intorno alla proprietà; in panchina una leggenda del calcio inglese come Phil Neville e in campo un capitano come Gonzalo Higuain e un campione del mondo come Blaise Matuidi. Questi ingredienti di base sarebbero la ricetta per un club di successo internazionale nel calcio, e invece si tratta solo dell'Inter Miami, la peggiore squadra in MLS al momento.

Dal "pensavo di venire qui e giocare con la sigaretta in bocca" al flop clamoroso il passo è breve, ma costoso. La squadra della Florida non sta rendendo merito all'entusiasmo globale intorno alla propria recentissima storia (esordio nel campionato nordamericano nel 2020), basti pensare al fatto che a turno dei campioni conclamati o sono accostati alla squadra per un prossimo futuro (Messi, Griezmann e altri) o vengono pizzicati in tribuna come Dybala, Pastore e Kean qualche settimana fa e Pogba con Kimpembé la notte scorsa.

I due francesi invitati da Matuidi, per esempio, hanno visto l'Inter Miami perdere in casa 0-5 contro i New England Revolution, raccogliendo la sesta sconfitta consecutiva - come ricorda MLSSoccerItalia.com - con un parziale di 1-13 e una sola rete siglata negli ultimi 540 minuti, quella di Higuain con tanto di "Mask" dedicata a Dybala in tribuna. Tradotto: ultimo posto in classifica nonostante gli investimenti ingenti.

Sì perché se è solo parzialmente vero che i soldi in MLS non ci sono per via di un salary cap piuttosto rigido, è anche vero che per determinati giocatori le società hanno un numero limitato di posti (tre da Designated Player, proprio grazie a Beckham ai tempi dei LA Galaxy) per pagare un ingaggio senza limiti e attrarre campioni. In questo caso l'Inter Miami è la squadra più spendacciona dell'intera MLS con 17,8 milioni spesi per gli ingaggi, contro gli 11 dei Revolution per esempio. Spesi male, ovviamente, per una formazione costruita in maniera approssimativa con diversi pasticci che hanno portato anche a una multa da parte della lega e al dover tagliare un giocatore dal roster.

Insomma, se Higuain di recente ha dichiarato di essere rinato in MLS e a Miami per via di un calcio sicuramente meno stressante al di fuori dei novanta minuti di campo, sia lui che Matuidi stanno vivendo forse il momento più basso a livello agonistico della propria carriera. E se in futuro, come pare, Messi, Griezmann, Pogba e soci vorranno ancora andare a Miami, sicuramente sarà più per la presenza di Beckham e per le spiagge bianche che per il rendimento stellare della formazione rosanero.

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