Europei Under 21: l'Austria piega 2-0 la Serbia, Jovic un fantasma

A Trieste la squadra di Gregoritsch vince con i gol di Wolf e Horvath. Il nuovo acquisto del Real Madrid non è mai pericoloso

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In un Europeo Under 21 già ricco di sorprese, la Germania è la sicurezza su cui poter contare. I campioni in carica battono in scioltezza per 3-1 la Danimarca: la doppietta di Richter (27' e 52') indirizza il match, il cucchiaio di Waldschmidt (65') lo chiude. Il rigore di Skov (73') riduce il passivo dei danesi. Nel gruppo B la Germania raggiunge l'Austria, che ha battuto 2-0 la Serbia di Jovic: reti di Horvath e Wolf, che poi si infortuna gravemente.

GERMANIA-DANIMARCA 3-1
Al Friuli di Udine fa il suo esordio la Germania, che ha vinto l'edizione del 2017. Tanta la qualità messa in campo dal ct Stefan Kuntz, anche se può permettersi di lasciare a casa Cedric Teuchert, capocannoniere delle qualificazioni con sette reti, perché non ha quasi mai giocato in stagione. Di contro, la Danimarca deve fare a meno di Joachim Andersen, gioiello della Sampdoria, a causa di un problema muscolare. L'incontro è un monologo tedesco dall'inizio alla fine. Troppa la differenza tecnica tra le due nazionali, il solo Skov per i danesi può fare veramente poco. Nella Germania brilla la stella di Marco Richter, attaccante dell'Augsburg: già vicino al gol con una girata volante larga, aggiusta la mira al 27' quando con il sinistro centra l'angolino. Tutto troppo facile per il numero 11 tedesco, lasciato sostanzialmente libero di inventare nel cuore dell'area di rigore. La difesa danese mostra la stessa passività anche sul finire della prima frazione, quando Waldschmidt tira indisturbato un missile dalla trequarti, che Iversen devia in angolo con un grande intervento. Il canovaccio del match non cambia nella ripresa. Anzi, la Germania prende il largo ancora con Richter, che prima sigla il raddoppio al 52' (ma che erroraccio di Mads Pedersen, che gli apre il campo con un retropassaggio corto), poi serve l'assist del 3-0 a Waldschmidt (65'), che chiude le ostilità con un cucchiaio in contropiede. La banda di Kuntz aveva già mostrato di poter scappare, ma al momento del tiro troppo spesso si è specchiata nella sua superiorità, e quando la conclusione arriva è Iversen a negare un passivo ancora più ampio, come nel tentativo da fuori di Öztunali (nipote di Uwe Seeler, leggenda del calcio tedesco anni '60), ben deviato dal portiere scandinavo. Il 3-1 della Danimarca arriva sostanzialmente a match chiuso, e solo grazie a un regalo di Baumgartl, che nel tentativo di intercettare un cross di Kristensen scambia la sua area per un campo di volley: mano e calcio di rigore, realizzato da Skov al 73'. Nel finale ci prova solo Öztunali, il cui tiro finisce sull'esterno della rete. La Germania raggiunge l'Austria in testa al gruppo B: prima del derby c'è una Serbia vogliosa di riscatto.

SERBIA-AUSTRIA 0-2
Doveva essere una delle stelline di questo Europeo. E invece l'esordio di Luka Jovic è deludente. Mai un tiro, mai un'occasione da gol. A discolpare parzialmente il nuovo acquisto del Real Madrid c'è la prestazione di una Serbia troppo brutta per essere vera, costantemente messa alle corde da un'Austria ordinata, che sa difendersi e soprattutto far male in contropiede. Il portiere serbo Radunovic (di proprietà della Cremonese), deve cominciare la serata di straordinari già nel primo tempo, quando deve respingere un tiro di Schlager liberato da un'iniziativa del migliore in campo, Sascha Horvath, talento e soprattutto anima tecnica dell'Austria, nazionale all'esordio nell'Europeo Under 21. È lo stesso Horvath a entrare pesantemente nell'azione dell'1-0: al 37' un suo destro scoccato da dentro l'area colpisce il palo, sulla respinta si avventa Wolf che mette in rete facilmente. L'arbitro svedese Ekberg inizialmente annulla per fuorigioco, il Var lo corregge e assegna un vantaggio meritato alla squadra di Gregoritsch. Si va al riposo con il vantaggio austriaco e ci si aspetta una Serbia arrembante. Invece Jovic continua a non girare, la cerniera di centrocampo formata da Masovic, Pantic e dal granata Lukic è in costante difficoltà, Milenkovic (Fiorentina) deve continuamente fronteggiare le ripartenze di Horvath, Schlager e Wolf. Su quest'ultimo Radunovic compie un doppio miracolo, poi il portiere ferma addirittura un due contro zero intecettando la linea di passaggio di Schlager. La Serbia risponde con un'occasione ghiottisima che capita sui piedi di Zivkovic, ma la palla finisce alle stelle. L'Austria ha praterie da sfruttare, la Serbia è in totale blackout. Al 75' Jovanovic si fa espellere per un fallo su Wolf: la sanzione (arrivata con l'intervento del Var) è forse esagerata ma l'intervento potrebbe avere serissime conseguenze per l'attaccante austriaco, la cui gamba si piega in un modo che non fa sperare niente di buono. Wolf è dunque costretto a uscire, il gioco riprende da una punizione che Horvath spedisce in rete al 78', sorprendendo Radunovic sul suo palo.

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