EUROPA LEAGUE

Europa League: il Basaksehir elimina il Borussia Monchengladbach al 90', il Porto fa fuori il Feyenoord

Crivelli punisce i tedeschi e relega la Roma al secondo posto. Spettacolare 3-2 in Portogallo, Manchester United a valanga

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Clamorosa eliminazione per il Borussia Monchengladbach, che perde in casa per 2-1 contro il Basaksehir e abbandona l'Europa League (i turchi vincono il Gruppo J superando la Roma, seconda): decisivo Crivelli al 90'. Spettacolare 4-0 del Manchester United sull'Az Alkmaar (doppietta di Greenwood), show tra Porto e Feyenoord: il 3-2 qualifica i lusitani con i Rangers, olandesi eliminati. Tripletta di Diogo Jota nel 4-0 del Wolverhampton sul Besiktas.

GRUPPO J
Una zampata di Enzo Crivelli al 90' stravolge il senso del girone di Europa League della Roma, regala la qualificazione in extremis al Basaksehir, costringe i giallorossi al secondo posto e soprattutto estromette dall'Europa quel Borussia Monchengladbach che in Germania guida il campionato. E che davanti al suo pubblico trova una delle delusioni più cocenti della sua finora indimenticabile stagione. La partita inizia anche bene per i tedeschi, che al 33' si portano in vantaggio quando Thuram va a segna sottomisura su cross rasoterra di Lainer. Gli ospiti sono però tutt'altro che arresi all'idea di lasciare l'Europa, e lo dimostrano restando aggrappati alla partita. Al 44', improvvisamente, il pareggio: Irfan Kahveci va al tiro, il pallone rimbalza davanti al portiere Sommer che sbaglia tutto e concede il gol agli ospiti. La ripresa regala occasioni da una parte e dall'altra del campo, senza cambiare un risultato che qualificherebbe il Borussia (pericolosissimo soprattutto con Herrmann e il solito Thuram). Ma a tempo scaduto il sinistro in mischia di Crivelli cambia tutto. Nonostante qualche secondo dopo Thuram colpisca un clamoroso palo, che non fa che rendere ancora più amara l'eliminazione di chi in Germania guida il campionato davanti a tutti. Classifica: Basaksehir 10, Roma 9, Borussia Monchengladbach 8, Wolfsberger 5

GRUPPO G
Sono due delle squadre più prestigiose dell'Europa League (non a caso entrambe hanno vinto almeno una Champions, o Coppa dei Campioni che dir si voglia), e due delle più belle da vedere nel continente. Non a caso tra Porto e Feyenoord lo spettacolo è altissimo, con qualcosa come cinque gol che arrivano nell'arco di venti minuti. Poi non cambia più nulla, e il 3-2 finale qualifica i lusitani e causa una dolorosissima eliminazione agli olandesi. Parte benissimo il Porto, in vantaggio al 14' con Luiz Diaz, che approfitta di una papera del portiere Marsman. Il raddoppio è propiziato da Tiquinho Soares, che dopo un dribbling su tre uomini mette al centro un pallone su cui Malacia trova un pazzesco autogol al 16'. Il Feyenoord si rifà e accorcia al 19' con il colpo di testa di Botteghin, che passa anche tra le gambe del portiere avversario Marchesin. C'è addirittura il pareggio, realizzato al 22' da Larsson. Ma le emozioni non sono finite: al 34' Otavio va al tiro, male ancora il portiere Marsman e arriva a rimorchio Soares per il nuovo vantaggio del Porto. Nella ripresa il Feyenoord non riesce a riaprire il match e chiude il girone addirittura all'ultimo posto, alle spalle di Rangers e Young Boys con la qualificazione che sorride agli scozzesi. Meno emozioni a Glasgow, dove i Rangers si portano in vantaggio grazie al controllo e dribbling di Morelos al 30': Young Boys capace di pareggiare all'89' in mischia, quando Barisic trova uno sfortunato autogol su azione irresistibile di Mambimbi. Non basta però a riaprire i discorsi qualificazione. Classifica: Porto 10, Rangers 9, Young Boys 8, Feyenoord 5

GRUPPO H
Se la passa decisamente male in campionato, e anche in Europa League trova la prima sconfitta. Stavolta però il ko di Barcellona non fa male all'Espanyol, che chiude comunque in testa il suo gironcino nonostante il gol nel finale che regala al CSKA Mosca una vittoria che non serve a niente. Gli ospiti vogliono vincere, e lo dimostrano dal primo tempo con Diveev e Chalov. Poi all'84' passano grazie a Vlasic, bravo a raccogliere l'assist di Mario Fernandes che aveva strappato il pallone dai piedi del distratto Naldo. Russi comunque ultimi, perché a passare il turno è il Ludogorets a cui basta pareggiare 1-1 in casa contro il Ferencvaros: bulgari in vantaggio al 24' con il colpo sotto di Lukoki, tardivo il pareggio firmato da Signevich al 95'. E anche gli ungheresi sono eliminati. Classifica: Espanyol 11, Ludogorets 8, Ferencvaros 7, CSKA Mosca 5

GRUPPO I
Fatica forse più del previsto il Gent contro l'Oleksandriya, che riesce però a compiere la sua missione e chiude il girone da capolista dopo aver vinto per 2-1. Mattatore per i belgi è Depoitre, che sblocca il punteggio al 7' con una gran botta di destro in contropiede e poi si ripete al 16' con una zampata in piena area su spizzata di Bezus. Il match però non è finito, come dimostra Miroshnichenko dimezzando il divario per gli ucraini con un siluro da fuori area al 54'. Il Genk però resiste e chiude la fase a gironi davanti al Wolfsburg, secondo dopo la vittoria per 1-0 sul Saint-Etienne: padroni di casa volitivi e pericolosi già nel primo tempo (c'è anche il palo di Ginczek dopo un poderoso colpo di testa, poi Steffen impegna severamente Moulin). Decide quindi al 52' Paulo Otavio, servito sulla corsa da Brekalo e bravo a trovare la porta con un gran sinistro da posizione defilata. Classifica: Gent 12, Wolfsburg 11, Saint-Etienne 4, Oleksandriya 3

GRUPPO K
Non c'erano particolari dubbi tra Braga e Wolverhampton riguardo alla qualificazione, se non chi tra le due avrebbe vinto il girone. E il primo posto va ai lusitani, che si impongono per 4-2 in rimonta sul campo dello Slovan Bratislava: botta e risposta a fine primo tempo (Sporar segna al 42', risponde Fonte per gli ospiti al 44'), quindi nella ripresa la scena si ripete. Al 70' è Moha a riportare lo Slovan in vantaggio, ma già al 72' pareggia Trincao, prima che al 75' Bozhikov con uno sfortunato autogol regali il vantaggio al Braga. Che poi chiude i conti con il colpo di testa di Paulinho al 93'. Complessa anche la partita del Wolverhampton al Molineux contro il Besiktas, ma solo per un tempo: nella ripresa si scatenano infatti i padroni di casa, che vincono per 4-0 grazie soprattutto all'ingresso in campo di Diogo Jota: è lui a mettere tre volte la firma sul match, al 58', 63' e 69'. Nel mezzo va a segno anche Dendoncker, che sfrutta il corner di Joao Moutinho e si rifà dopo aver colpito due pali in precedenza. Classifica: Braga 14, Wolverhampton 13, Slovan Bratislava 4, Besiktas 3

GRUPPO L
Ci mette quasi un'ora il Manchester United a sbrogliare la matassa AZ Alkmaar, ma poi raccoglie una vittoria squillante e perentoria: un 4-0 nel nome soprattutto del giovanissimo Mason Greenwood. I Red Devils si sbloccano al 53' grazie a una bomba di Ashley Young, al termine di un'azione favolosa avviata da un tacco di Pereira e proseguita da un lancio profondo di Matic prima dell'assist di Mata per il suo capitano. Al 58' arriva già il raddoppio di Greenwood (al termine di un'azione forse viziata da un fallo dei Red Devils), al 62' Mata triplica grazie a un calcio di rigore, ma è al 64' che Greenwood si prende i titoli di testa di questo Manchester United che vola: il classe 2001 chiude definitivamente i conti con uno splendido dribbling in area con sinistro chirurgico. Goleada, ma completamente inutile, anche sull'altro campo: il Partizan batte infatti per 4-1 l'Astana nella sfida tra squadre già eliminate. Soumah apre i conti al 4', Sadiq raddoppia al 22' e serve a Asano l'assist per il tris al 26'. La ripresa serve solo a rendere più rotondo il punteggio, con Sadiq ancora a segno al 77' prima del gol della bandiera firmato da Rotariu all'80'. Classifica: Manchester United 13, AZ Alkmaar 9, Partizan Belgrado 8, Astana 3

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