LA POLEMICA

Due gare in meno di 48 ore, City e Wolves contro il calendario natalizio

Guardiola sibillino: "Forse i broadcasters sono tifosi di qualche club". Espirito Santo ."E' assurdo"

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Il periodo natalizio in Premier League comporta tante partite e altrettante polemiche. Quest'anno sul piede di guerra ci sono Manchester City e Wolverhampton, costrette a giocare due partite in meno di 48 ore. Pep Guardiola lancia una stilettata: "Forse i broadcasters sono tifosi di qualche club - ha attaccato il manager catalano - Da quando sono qui è sempre stato così, comandano le televisioni". Durissima la presa di posizione di Nuno Espirito Santo: "E' assurdo e ridicolo".

Sarà pure un divertimento per i tifosi e per tutti gli appassionati di Premier League, ma lo è molto meno per gli allenatori e per i calciatori, visto che questi ultimi sono chiamati a un autentico tour de force. Ma quanto spetta a City e Wolves ha davvero dell'incredibile: i campioni in carica giocheranno proprio contro il Wolverhampton al Moulineux il 27 dicembre alle 19:45 inglesi e poi dovranno affrontare in casa lo Sheffield United alle 18 del 29 dicembre, due gare in circa 46 ore. Peggio è andata alla squadra di Patrik Cutrone, che affronteranno City e Liverpool nel giro di meno di 45 ore. "E' difficile, è pericoloso - ha spiegato Espirito Santo - 45 ore, è impossibile giocare un altro match. E' assurdo e ridicolo. Non importa contro cui giocheremo. I giocatori dovranno scendere in campo e lo faranno. Ma le persone che prendono queste decisioni non hanno la minima idea dell'impatto fisico che ha sui calciatori".

A sostegno dei due colleghi scende in campo anche Jurgen Klopp, che respinge le accuse che vogliono il Liverpool favorito ("non è vero, abbiamo un match in più del City a dicembre e dobbiamo andare in Qatar per il Mondiale per club"). "Capisco al 100% la rabbia del City, non è accettabile giocare due partite in 46 ore. E' capitano anche a noi nel 2016, c'è da lavorare sotto questo aspetto" le parole del manager tedesco.

IL COMUNICATO DEL MANCHESTER CITY
“Ovviamente comprendiamo che i diritti dei broadcasters che trasmettono le partite siano importanti quando vengono scelte le date dei match. Ma noi dobbiamo anche pensare a proteggere il benessere dei calciatori, l’integrità sportiva del campionato e la qualità del prodotto. Le partite di Premier League richiedono uno sforzo fisico enorme e non è ideale giocare due volte in meno di 48 ore, visto che non garantisce ai calciatori il tempo necessario per recuperare in pieno. Abbiamo avuto un dialogo aperto con la Premier League affinché considerassero altre opzioni, ma alla fine dovremo attenerci alle date e agli orari che ci sono stati presentati”. Esattamente le polemiche degli scorsi anni, solo che in questo caso il tecnico ha preferito non esporsi in prima persona.

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