CORONAVIRUS

Argentina, il dramma di Beto Barbas: "Ceno con tè e gallette, mi prende la depressione"

Fu giustiziere della Roma nell'86 con la maglia del Lecce, ora la crisi lo sta costringendo alla fame in Argentina

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Il 20 aprile 1986 una sua storica doppietta contro la Roma, difendendo i colori di un Lecce già retrocesso, condannava i capitolini ad abbandonare il sogno scudetto a beneficio della Juventus. Oggi Juan 'Beto' Barbas fa la fame in Argentina, senza lavoro da due mesi a causa del Covid-19: "Passo ore e ore a pensare, a volte mi prende la depressione - ha dichiarato in un'intervista al Clarìn - A volte mi chiedo cosa dirò al proprietario dell'appartamento, come farò ad andare al supermercato, cosa mangerò la sera. Spesso ceno solo con un tè e con qualche galletta salata".

Oltre alle glorie salentine (cinque stagioni tra il 1985 e il 1990), Barbas è stato una bandiera del Racing di Avellaneda a cavallo degli anni '70 e '80. In patria è però ricordato soprattutto per essere stato tra i protagonisti della Selecciòn Under 20 campione del mondo nel 1979, oltre che compagno di Maradona nella nazionale maggiore ai mondiali del 1982. Ora, a 60 anni, è coordinatore delle giovanili dell'Almirante Brown (terza divisione argentina), ma a causa della pandemia è senza lavoro da marzo: "Vivo di quello che guadagno all'Almirante e ho bisogno di uno stipendio per mangiare. Ci sono molte persone che stanno vivendo momenti peggiori, lo so, ma questa è la mia realtà. Molti credono che io abbia fatto fortuna, ma i soldi di una volta non sono quelli di adesso. Mi sono bastati per vivere bene e comprare una bella casa, dove vivono la mia ex moglie e mia figlia. Solo quello. Quindi ora ho bisogno di lavorare per pagare l'affitto e mangiare".

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