PREMIER LEAGUE

Ancelotti-Everton: l'ufficialità entro il weekend, lunedì la presentazione

Contratto fino al 2024, sabato assisterà alla sfida contro l'Arsenal. Tra i suoi compiti centrare la salvezza e recuperare il deludente Kean

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Manca solo l'ufficialità, ma Carlo Ancelotti sarà il nuovo allenatore dell'Everton. Il compito che lo attende è decisamente uno dei più complicati della carriera, deve salvare una squadra che il portoghese Marco Silva gli lascia al quintultimo posto anche se nel frattempo in panchina si è seduto il traghettatore Duncan Ferguson. Dall'Inghilterra arriva la notizia che entro il weekend verrà annunciato ufficialmente, lunedì prossimo la presentazione. Sabato Ancelotti è atteso sulle tribune di Goodison Park. per assistere alla partita di Premier League contro l'Arsenal.

LE CIFRE DELL'ACCORDO

Ancelotti firmerà un contratto fino al 2024: si parla di 4 milioni di euro fino a giugno del 2020 mentre dal primo luglio 2020 al 30 giugno 2024 lo stipendio andrà a toccare i 6 milioni di euro netti a stagione per lui e per tutto il suo staff. Nel suo staff rimarranno sia il figlio Davide sia il genero Mino Fulco, ma il vice sarà quel Duncan Ferguson che ha portato avanti la squadra durante l'ultimo periodo (Silva è stato esonerato 11 giorni fa e contro il Manchester United non era già più in panchina). 

IL RECUPERO DI KEAN 

Tra i compiti di Ancelotti non c'è solo quello di ottenere la salvezza (attualmente le due terzultime Aston Villa e Southampton sono distanziate di 3 punti, a quota 15 contro i 18 dell'Everton) ma anche e soprattutto quello di recuperare in qualche modo Moise Kean, giocatore arrivato dalla Juventus accompagnato da molte aspettative ma per ora miseramente naufragato con i Toffees, zero gol segnati e molte critiche negative. Proprio nell'ultima uscita contro il Manchester United, l'attaccante è entrato al 25' del secondo tempo ed è stato sostituito per scelta tecnica dopo appena 18 minuti. La spiegazione di Dungan Ferguson è stata questa: "Non è stato per la sua prestazione, avevo solo bisogno di fare un cambio per guadagnare un po’ di tempo. Avevo tanti attaccanti in panchina e ho deciso di sostituire lui. Non è stato davvero nulla di personale nei confronti di Moise". Però intanto è toccato a lui e anche su questo ci sarà da lavorare. 

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