Zoff, che sollievo: "Sto bene"

Il portiere di Spagna 1982: "Grazie a tutti per i messaggi, sono sulla buona strada"

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Sospiro di sollievo per Dino Zoff. Il portiere della Nazionale campione del Mondo a Spagna 1982, ricoverato da oltre tre settimane in una clinica romana, ha rassicurato tutti parlando a Repubblica: "Sto abbastanza bene direi, ho avuto delle complicanze virali che mi hanno un po' scombussolato, ma ora sto abbastanza bene, sono sulla buona strada". E ancora: "Ho parato anche questa, ringrazio i tantissimi che hanno scritto di tutte queste gentilezze".

Zoff, insomma, sta meglio ed è sulla via della guarigione. Uno dei simboli del calcio mondiale, Zoff è stato protagonista di una storia straordinaria culminata con il trionfo di Madrid nel 1982, a 42 anni e la fascia di capitano azzurro, battendo in finale la Germania Ovest (3-1). Nella sua carriera ha giocato con Udinese (1961-1963), Mantova (1963-1967), Napoli (1967-1972) e Juventus (1972-1983). Con i bianconeri ha totalizzato 479 presenze. In azzurro, invece, ha giocato 112 partite vincendo l'Europeo del 1968 e appunto il Mondiale del 1982.

Quando si è ritirato ha intrapreso la carriera di allenatore, diventando il ct della Nazionale nel 1998, prendendo il posto di Cesare Maldini. Sulla panchina dell'Italia, Zoff ha perso, il 2 luglio 2000 a Rotterdam (Olanda), la finale degli Europei contro la Francia (si era dimesso dopo le critiche di Silvio Berlusconi). 

Delle sue condizioni aveva già parlato il presidente del Coni, Giovanni Malagò: "Vista la mia amicizia e l'affetto con Dino Zoff e la moglie Anna, conosco la situazione sin dal primo giorno e l'ho seguita costantemente. La prima cosa che mi sento di dire è che voglio tranquillizzare tutti: siamo assolutamente in via di miglioramento". "Ora però - aveva detto - che finalmente posso parlare dico quello già detto e ripetuto a lui: Caro Dino, lo sport italiano è al tuo fianco e ti aspetta per riabbracciarti".

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