Ronald De Boer difende Frank: "All'Inter troppe difficoltà"

Il gemello dell'ex tecnico: "Molti fattori extra campo che hanno influenzato il rendimento"

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Ronald De Boer difende il gemello Frank, esonerato dall'Inter: "Ha trovato grosse difficoltà. Ci sono molti fattori extra campo che hanno influenzato il rendimento: fattori politici, la grande pressione dei media e la vicenda tra Icardi e la Curva", ha detto alla rivista olandese Voetbal International. "Su Gabigol non ha avuto voce in capitolo, non lo voleva - ha poi svelato in un'altra intervista - E' stata un'esperienza sgradevole, ma istruttiva".

"La rosa non era ancora adatta per giocare il suo calcio ed era decisamente troppo grande - dice Ronald De Boer - C'erano 7 o 8 giocatori che sarebbero dovuti andare via o che lui non voleva, ma non più di due lo hanno fatto. Tra questi anche Gabriel Barbosa. Su questo trasferimento Frank non ha avuto voce in capitolo. Gabriel è arrivato all'improvviso".

"Sono deluso. E lo è anche lui. Frank era combattivo e convinto di potercela fare. Purtroppo, è andata diversamente. Sperava di avere successo in Italia, ma negli ultimi sette giorni queste speranze sono venute meno", rivela a Sports Bureau il gemello dell'ormai ex allenatore dell'Inter, molto critico. "Abbiamo pensato che l'Inter, che ha una bella squadra, fosse adatta a lui. Ma è stato un errore di giudizio".

De Boer fa anche mea culpa: "Bisogna anche guardare a se stessi. Frank non è riuscito a cambiare le cose in campo. Il futuro? Un nuovo incarico non dovrà essere necessariamente all'estero, comunque ora non ha nulla per la testa. E credo che pensi in positivo – ha proseguito-. Dicono che a volte si impari più dalle sconfitte. Di sicuro, se si va a lavorare in altri club, bisogna essere flessibili".

In precedenza, Ronald De Boer aveva rilasciato altre dichiarazioni in merito alle difficoltà incontrate nella sciagurata avventura del fratello, parlando di "due grosse difficoltà": "I giocatori non erano abbastanza in forma quando ha iniziato, col campionato alle porte. In secondo luogo ha affrontato troppi problemi extra. Un allenatore vuole essere coinvolto solo sul campo, ma all'Inter, Frank aveva anche questi altri incarichi".

"Nell'Inter ci sono 29 giocatori con un'età media di oltre 27 anni. Sono i giocatori che si sono imposti a livello internazionale, che hanno stipendio da top player. Per mio fratello questa rosa così ampia è stata subito una grossa difficoltà - ha detto l'ex centrocampista dell'Ajax e della nazionale oranje, che ha rivelato -. Il club lo voleva come allenatore per iniziare un progetto di successo con un nuovo stile di gioco".

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