Mondiale a 48 team, ECA contro FIFA

L'ECA, l'associazione dei club europei, contesta il nuovo format e lamenta: "Situazione incresciosa"

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Quella di ampliare il Mondiale da 32 a 48 squadre è stata una decisione "più politica che sportiva" e presa "sotto considerevoli pressioni politiche, qualcosa di increscioso". L'Eca, l'associazione che rappresenta più di 200 club europei, ribadisce in una nota di essere contraria all'estensione del numero di partecipanti alla Coppa del Mondo, ufficializzata oggi dalla Fifa, annunciando che esaminerà nel dettaglio la riforma voluta da Infantino.

Proprio all'indirizzo del presidente Fifa, l'ECA lancia una precisa accusa: "E' discutibile l'urgenza di prendere una decisione così importante con davanti ancora 9 anni prima della sua applicazione e senza il coinvolgimento doveroso degli stakeholders che saranno interessati da questo cambiamento", lamenta l'associazione. "Non riusciamo a vedere i meriti nel cambiare l'attuale formula a 32 squadre che ha dimostrato di essere perfetta sotto tutti i punti di vista - si legge ancora nel comunicato - Non aiuterà lo sviluppo del gioco né fornirà migliori opportunità ai paesi con un ranking più basso".

L'ECA ha annunciato che analizzerà "in dettaglio l'impatto e le conseguenze del nuovo format nella prossima riunione dell'Esecutivo, in programma alla fine di gennaio".

Tra i club italiani che fanno parte dell'associazione figurano Juventus, Milan, Inter, Fiorentina, Roma, Napoli e Sampdoria, mentre il presidente bianconero, Andrea Agnelli, è membro dell'Executive Board diretto da Karl-Heinz Rummenigge.

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