Calcio

Walter Zenga, che sabato tornerà con il Crotone a San Siro da avversario del Milan, rievoca i derby del passato quando lui era il portiere dell'Inter. "Erano tempi diversi. Da una parte e dall'altra - dice - c'erano calciatori cresciuti nei vivai di Milan ed Inter. C'eravamo io, i fratelli Baresi, Maldini, Tassotti, Donadoni, Bergomi. Tutti calciatori che sentivano l'appartenenza a quelle maglie. Per 90 minuti, anche se si condivideva la Nazionale, non ci guardavamo in faccia: eravamo nemici, ma nel massimo rispetto". Zenga confessa poi il suo sogno ed un po' la sua amarezza: "Io sono nato e cresciuto interista ed allenare l'Inter è un'aspirazione. I cugini rossoneri hanno dato la possibilità ad alcuni ex di sviluppare il loro sogno, mentre l'Inter no. Al momento però vivo il presente perché non si può pensare al futuro se non si pensa a quello che si fa. Prima di sognare bisogna svegliarsi e pensare all'oggi. Il mio oggi è il Crotone che penso a salvare".

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