CAGLIARI, ZENGA: "SENZA PUBBLICO SI AZZERA TUTTO"

26 Giu 2020 - 18:08

Prima partita in casa per il Cagliari post lockdown e per l'allenatore Walter Zenga. Domani alle 19.30 alla Sardegna Arena arriva il Torino e per i rossoblu' e' una tappa decisiva per capire quale sara' il loro destino da qui alla fine del campionato: solo una vittoria potrebbe riaprire la strada per l'Europa che sembrava sbarrata dopo la sconfitta con il Verona. L'alternativa? Vivacchiare per altre dieci partite e pensare alla prossima stagione. Si gioca in casa. "Ma in queste condizioni - spiega Zenga - e' ininfluente: senza pubblico si azzera tutto. L'unico vantaggio e' che non siamo costretti a prendere due aerei in una giornata. Il pubblico e' importante, paradossalmente, anche per gli ospiti: io ad esempio mi esaltavo negli ambienti ostili". L'unica certezza per domani e' che in porta gioca Cragno. "Era gia' deciso - spiega Zenga - lui contro Verona e Torino, Olsen contro la Spal. Ora e' cosi', poi si vedra'. Noi abbiamo la fortuna di avere due portieri di questo livello, ma non solo: sono forti anche Rafael e Ciocci". Una battuta anche su Sirigu, lanciato in Serie A proprio da Zenga: "Mi piacerebbe vederlo a Cagliari perche' e' sardo". A proposito di isolani, belle parole del tecnico rossoblu' su Ragatzu: "Talenti cosi' ne ho visto pochi, ma deve vivere per il calcio. Per l'eta' che ha, le presenze in A sono poche. L'idea Ragatzu mi stuzzica molto". Nandez? "Se fosse stato un altro- dice Zenga- a Ferrara sarebbe uscito dopo dieci minuti. E invece lui e' rimasto e ha combattuto". Momento magico di Simeone? "Lo voglio piu' vicino alla porta, non voglio che si sfianchi: finora e' andata molto bene", conclude Zenga.