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Odegaard è uno straordinario catalizzatore di gioco, Nyland para un rigore e sventa altre tre occasioni importanti
di Enzo Palladini© Getty Images
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Niente da fare anche stavolta, il Brasile torna a casa dopo uno scontro a eliminazione diretta contro una squadra europea. Passa la Norvegia di Haaland, che tocca pochi palloni e segna due gol. Ma chi fa piangere veramente i brasiliani è la coppia Bruno Guimaraes-Endrick: il primo sbaglia un rigore all’inizio, il secondo si mangia un gol appena entrato. E così nemmeno Ancelotti è riuscito a risollevare il Brasile.
HAALAND
Marcatissimo dai difensori brasiliani, partecipa poco alla manovra della squadra e quindi per tutto il primo tempo tocca pochi palloni. Ma è il modo in cui ha affrontato diverse partite di questo Mondiale, salvo poi farsi trovare pronto quando si presenta l'occasione giusta. Nel recupero del primo tempo, solo contro due, serve un pallone delizioso a Odegaard, che tira centrale. Poi, come spesso accade, arriva il suo momento: sulla prima palla giusta, ruba il tempo a Gabriel e non c'è nulla da fare. Così come non c'è nulla da fare quando fa partire un siluro che si infila nell'angolino per il 2-0. Pochi palloni toccati, ma che fenomeno.
ODEGAARD
Catalizzatore di tutte le azioni della sua squadra, cerca sempre di evitare i passaggi banali. Nel recupero del primo tempo ha anche l'occasione buona per sbloccare il risultato ma Alisson si fa trovare pronto bloccando il pallone al limite dell'area piccola. Dall'inizio alla fine della partita la sua è una prestazione di altissimo livello.
SCHJALDERUP
Il suo ingresso nel secondo tempo aggiunge qualità alla manovra d'attacco norvegese. Sulla sinistra le sue iniziative portano sempre qualcosa di interessante. C'è un tiro che Alisson riesce a respingere e poi soprattutto c'è l'assist per il gol di Haaland che sblocca il risultato.
AJER
Ci sono rigori che arrivano in maniera inevitabile e altri invece che possono essere scansati con dei piccoli accorgimenti, Quello commesso da Ajer su Matheus Cunha fa parte della seconda categoria. Bastava temporeggiare, invece il difensore norvegese ha travolto l'avversario. Buon per lui che poi il rigore è stato sbagliato da Bruno Guimaraes.
NYLAND
Continua a dimostrarsi un portiere di grande affidabilità e in questo caso si supera andando a parare un rigore a Bruno Guimaraes. In quel momento la partita è sullo 0-0 e si arriva da un inizio famelico della Norvegia. Al di là del tiro sbagliatissimo, la sicurezza di Nyland garantisce l’equilibrio della partita e regala morale ai suoi. Al quarto d'ora del secondo tempo, due ottime parate su Rayan e Bruno Guimaraes. E alla fine va a deviare sul palo un tentativo di autogol di Ajer.
SORLOTH
Un buon inizio, poi una lenta discesa, Giocare all'ala destra non è esattamente un compito che valorizza le sue caratteristiche. Gli manca un po' di velocità, anche se da un po' di tempo ha imparato a crossare abbastanza bene anche con il piede destro. Il CT Solbakken nota però la flessione e decide di sostituirlo nell'intervallo, così come Nusa per motivi analoghi.
VINICIUS
Posizione insolita, la sua. Ancelotti gli chiede di fare in pratica la seconda punta, girando intorno a Matheus Cunha. Prova ad adattarsi, ma non è così semplice. Qualche errore di misura caratterizza le sue iniziative. Ma alla fine del primo tempo costringe Nygard a una gran parata di ginocchio. All'ora di gioco serve una palla incredbile a Endrick, che si mangia il gol.
ENDRICK
Il ragazzo ha alle spalle un Paese che lo vorrebbe titolare. Entra al posto di Matheus Cunha e dopo pochi secondi viene imbeccato da Vinicius con un'intuizione geniale. Endrick si trova lanciato a rete, solo contro il portiere. Sbaglia il tiro ed è un gol divorato.
BRUNO GUIMARAES
Tira un rigore nella peggiore maniera possibile. Molle, centrale, facilissimo da parare. Una clamorosa occasione sprecata proprio all'inizio della partita, sarebbe stata una svolta importante. Un errore che penalizza proprio lui, fino ai sedicesimi il miglior giocatore della spedizione brasiliana sia in fase di possesso che in fase di non possesso.
MATHEUS CUNHA
Ha il fisico sufficiente per poter combattere contro i vichinghi. In più ha in tasca la cifra tecnica che non guasta. Ed è proprio con questa combinazione che produce la prima fiammata della sua squadra, guadagnandosi un rigore che poi viene sprecato da Bruno Guimaraes.
MARTINELLI
Interpreta la partita in stile Premier League, cercando di sfruttare la sua velocità per dare una mano a Vinicius. Nonostante qualche momento di frenesia, il suo apporto giustifica la scelta di Ancelotti anche se proprio alla fine del primo tempo non arriva a deviare in porta di testa un pallone molto invitante.
GABRIEL
Il suo è un duello gladiatorio con Haaland, senza esclusione di colpi. I due si conoscono alla perfezione e hanno anche qualche precedente polemico. Picchia parecchio, però contro certi attaccanti non si possono usare i violini, servono le maniere forti, altrimenti basta un millesimo di secondo per passare dei guai. Ed è quello che succede a 11 minuti dal novantesimo, quando Haaland segna l'1-0.
NEYMAR
Entra quando ci sarebbe ancora molto da fare, non riesce a incidere sulla partita, può solo guardare i due gol degli avversari, poi si prende il pallone, tira il rigore e segna il 2-1.