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Atalanta, Gasperini: "Scudetto? Non è il momento, ma vogliamo misurarci con le big"

Le parole del tecnico dopo il Venezia: "Ero convinto che anche con i cambi la squadra avrebbe avuto l'atteggiamento giusto"

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Dopo il poker show rifilato al Venezia, Gian Piero Gasperini è soddisfatto della prestazione dell'Atalanta, ma continua a volare basso. "Rispetto a Torino c'erano sette giocatori diversi, ma io ero convinto che la squadra avrebbe avuto un grande atteggiamento", ha spiegato il tecnico nerazzurro. "Non è questo il momento di parlare di scudetto - ha aggiunto -. Non abbiamo la dimensione di Napoli, Milan e Inter anche se siamo molti vicini come punti. Abbiamo voglia di misurarci se ne saremo capaci, ma per ora non è così". 

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"I giocatori si stanno allenando tutti bene e chi ha giocato meno meritava di giocare questa gara - ha proseguito il tecnico nerazzurro -. Non perché era il Venezia, ma perché era una gara a tre giorni dalla Juve". Poi qualche battuta sul rinnovo del contratto (fino al 2024 con opzione sul 2025): "Oggi abbiamo firmato, ma l'accordo c'era da tempo - ha spiegato -. Non è altro che il ringraziamento da parte mia verso questa famiglia e questo ambiente che mi sta dando delle gratificazioni enormi. C'è un feeling che va oltre al calcio con i Percassi e con l'ambiente". 

Infine idee chiare sul cammino da fare nel ritorno per arrivare più in alto possibile in classifica. "La preparazione quest'anno è stata anomala sia per l'Europeo, sia per la Coppa America - ha spiegato Gasperini -. Sono arrivati giocatori in periodi diversi ed è stata differenziata individualmente". "Abbiamo avuto delle difficoltà e degli infortuni muscolari che non avevamo mai avuto dopo le prime giornate - ha continuato -. Ma sono situazioni che si stanno risolvendo e ne stiamo uscendo fuori". "Credo che la preparazione sia importante, ma non determinante per tutta la stagione - ha concluso -. E' una base fisico-atletica e tattica, ma poi il lavoro va approfondito quotidianamente perché la squadra stia in piedi". 

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