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argentina, Di Maria: "sentivo che avremmo vinto"

"Prima della Copa America avevo scritto alla mia compagna messaggi di

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"Prima della Copa America avevo scritto alla mia compagna messaggi di fiducia sulla nostra vittoria. L'ho fatto anche la notte prima del Mondiale. Le ho scritto che avremmo vinto, ne ero sicuro, me lo sentivo. Paredes e' entrato nella stanza mentre lo stavo scrivendo e gli ho detto di lasciarmi finire". Angel Di Maria racconta il trionfo dell'Argentina al Mondiale in Qatar in una intervista a Dazn insieme al compagno di Nazionale e alla Juventus Leandro Paredes. "Ero fiducioso in occasione dei rigori in finale. Avevamo gia' vinto cosi' e il Dibu sa come parare - ha aggiunto il 'Fideo' - Scaloni e' stato tutto. Lo hanno criticato per un sacco di cose ma tutto cio' che ha ottenuto e' piu' che meritato. L'ultimo discorso e' stato super emotivo: ha parlato poco e pianto. Poi hanno parlato gli altri dello staff. Siamo sensibili, e' un altro plus". Il primo ricordo dell'ex Real Madrid e Psg e' legato al "primo giorno. Era l'ultimo mondiale mio e degli altri vecchi, l'ultima occasione. A partire da li' e' cominciato tutto - ha spiegato - Martinez? La sua parata (su Kolo Muani, ndr) ha significato essere campioni del mondo. Molta gente l'ha criticato pero' e' il migliore. E' cosi' anche in allenamento, non cambia, e' il suo modo di essere". Infine Di Maria ha ricordato il successo ad alta tensione con l'Olanda. "Gli si chiude la vena! - ha ammesso parlando di Paredes - A lui, come a De Paul! E' una cosa bella della Seleccion: c'e' chi e' tranquillo e c'e' chi e' emotivo. E' la nostra forza".

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