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Anche il Dibu Martinez fa la sua parte, andando a neutralizzare l'unica occasione degli austriaci
di Enzo Palladini© Getty Images
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Per il momento è one man show. Tutti i cinque gol segnati dall'Argentina portano la firma di Leo Messi. Potevano essere anche sei se il numero 10 non fosse incappato in uno dei pochi errori (otto in tutta la carriera con la maglia della Nazionale) dal dischetto. Può capitare anche ai fenomeni, così come i fenomeni si possono perdonare se poi si rifanno con un gran gol che risolve tutto. Ma nella serata della qualificazione centrata, Leo ha avuto ottimi scudieri.
Quasi ci rimette una caviglia, Lautaro Martinez. Scelto come titolare per la seconda volta consecutiva, entra con tutta la voglia di questo mondo e dopo cinque minuti e mezzo guadagna un rigore che non avrebbe avuto bisogno del Var per essere fischiato. Trebbiato da due difensori austriaci. Peccato solo che Messi poì lo sbagli tirandolo fuori. Non gli basta, ovviamente. Allora dopo diciotto minuti di gioco regala un assist da sogno al suo capitano, che viene fermato da un recupero miracoloso. Lautaro vuol far capire ulteriormente a Messi che parla la sua stessa lingua calcistica. L'unico rammarico, quando esce dopo poco più di un'ora di gioco, è di non essere riuscito a segnare. Ma la prestazione c'è stata. Eccome.
Dopo l'esordio straordinario, Lionel Messi per mezz'ora non sembra sé stesso. Inizio di partita complicato, forse condizionato dalle sue vicende familiari. L'errore dal dischetto deriva quasi certamente dalla mancanza di serenità, così come qualche errore successivo, sia nei passaggi per i compagni, sia nelle conclusioni. Una parte di queste difficoltà nasce sicuramente dalla forza fisica e dal vigore degli austriaci nel pressing. Ma prima che finisca il primo tempo, eccolo sbloccare il risultato, arrivando da dietro, a fari spenti, praticamente da solo, col suo piatto sinistro che come una stecca da biliardo infila in buca d'angolo. Non poteva esimersi dal celebrare il quarantesimo anniversario del gol del secolo di Diego Maradona. Celebrazione che continua nei minuti di recupero del secondo tempo, quando Leo fa partire l'azione e va a concluderla con il gol del 2-0 , cercato con insistenza da campione.
Negli ultimi quattro anni si è parlato spesso dell'arrivo in Italia del portiere argentino Emiliano "Dibu" Martinez. Anche nelle ultime settimane, la Juventus ha provato a trattarlo con l'Aston Villa. Per il momento, però, non sembrano esserci molte possibilità di vederlo in Serie A. In Nazionale non perde occasione per dimostrare il suo valore. A volte non c'è bisogno di fare mille parate. Il portiere da grande squadra si fa trovare pronto anche quando gli avversari tirano uno o due volte. Così è in questo caso. Gli austriaci si fanno vivi all'inizio del secondo tempo con una punizione di Sabitzer ma il Dibu c'è. E tanto basta.