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Antitrust Conclude istruttorie su Brescia e Lecce per abbonamenti

L'Autorita' Garante della Concorrenza e del Mercato, nella sua adunanza

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L'Autorita' Garante della Concorrenza e del Mercato, nella sua adunanza del 15 dicembre 2020, ha concluso due ulteriori procedimenti istruttori relativi a clausole vessatorie contenute nelle condizioni generali di abbonamento delle societa' di calcio Brescia Calcio e Unione Sportiva Lecce, che nella stagione sportiva 2019/2020 hanno militato nel campionato di calcio di serie A. Lo comunica l'Antitrust in una nota in cui specifica di aver accertato la vessatorieta' delle clausole che "non riconoscono il diritto dei consumatori a ottenere il rimborso di quota parte dell'abbonamento in caso di chiusura dello stadio o di parte dello stesso; non riconoscono il diritto dei consumatori a essere risarciti del danno qualora questi eventi siano direttamente imputabili alla societa' e attribuiscono al professionista la facolta' di modificare unilateralmente le condizioni contrattuali e derogano al foro del consumatore". Brescia Calcio - precisa l'Antitrust - ha predisposto una nuova formulazione delle condizioni contrattuali idonea a risolvere i profili di vessatorieta' contestati. La societa' adottera' le clausole cosi' modificate quando sara' nuovamente possibile la vendita di abbonamenti. La Societa' Unione Sportiva Lecce ha invece predisposto una nuova formulazione delle clausole idonea a risolvere i profili di vessatorieta' contestati limitatamente alla disciplina delle modifiche unilaterali del contratto e del foro del consumatore. Tuttavia, il giudizio di vessatorieta' permane per le clausole che escludono il rimborso di quota parte dell'abbonamento in caso di impossibilita' sopravvenuta della prestazione. L'Antitrust ha disposto che venga pubblicato un estratto dei provvedimenti sulla homepage dei siti web delle due Societa' per 30 giorni consecutivi.