"L'impatto dell'AI nello sport? Questa tecnologia è già entrata nello sport e nel calcio, ma sinceramente credo che poi sia importante decidere per ciò che si vede e per quello che si sa, perché gli algoritmi secondo me nel calcio possono anche sbagliare". Risponde così a LaPresse Roberto Mancini, da giorni nel totonomi dei possibili ct azzurri, a margine della presentazione all'Ordine dei medici di Roma della Ricerca sull'attrattività facciale tra scienza, percezione e benessere realizzata in collaborazione con Miss Italia. Un'occasione durante la quale si è parlato anche del contributo dell'intelligenza artificiale nella scienza.
Sembra di capire, insomma, che per l'ex attaccante celebre per l'eleganza e la visione di gioco ancora non possiamo pensare a un'AI allenatore. "Non credo - sorride Roberto Mancini - perché poi c'è l'aspetto umano, che credo sia prevalente". Insomma, al di là di schemi, tattiche e algoritmi, per far funzionare bene una squadra anche le dinamiche fuori dal campo sono importanti. E la 'componente' dello spogliatoio "è fondamentale", conclude Mancini. Labbra cucite invece sul futuro suo e della Nazionale (ancora una volta rimasta fuori dal torneo), anche se l'ex ct azzurro confida che "i Mondiali li guarderò".