Il ct azzurro: "I grandi campioni danno grandi risposte, per la Juve è stata un'annata straordinaria. L'Uruguay? Gara importante per il ranking"
Prosegue a Coverciano il raduno della Nazionale in vista dell'amichevole con l'Uruguay e del match col Liechtenstein per le qualificazioni al Mondiale. Ventura commenta la finale Champions: "Avrei preferito un risultato diverso. Non credo che il calcio italiano esca ridimensionato, per la Juve è stata un'annata straordinaria a cui è mancata solo la ciliegina, 90' non cancellano un'intera stagione. E' una gara persa e va accettata".
Ventura innanzitutto rivolge un pensiero a tutti i feriti di ieri in piazza San Carlo a Torino: "La Nazionale e' vicina ai familiari del bimbo in fin di vita e a tutti i feriti di piazza San Carlo. Quanto successo ieri sera e' figlio del momento di psicosi che stiamo vivendo in tutto il mondo per la minaccia terroristica". Un petardo diventa una bomba, una bomba un attentato e dunque una catastrofe. Il mondo vive un momento particolare, cosi' come si e' visto sempre ieri a Londra".
Il ko di ieri non sarà semplicissimo da digerire per i bianconeri, ma il ct non teme contraccolpi psicologici: "Il gruppo dei bianconeri come Buffon, Barzagli, Bonucci e Chiellini, rappresenta un punto di riferimento per tutti, anche per me. Conosciamo la loro professionalità e avranno più rabbia di prima. Credo che Bonucci, tanto per fare un esempio, arriverà qui con la rabbia in corpo ed è un fatto positivo pur nella negatività della situazione. L'altro juventino, Marchisio, ancora non lo ho avuto a disposizione e domani sarà la prima volta". A proposito di Juve, il tecnico cita un episodio importante di questa stagione: "Ricordo la partita della Juventus con la Fiorentina, ero presente al Franchi. La Fiorentina vinse con merito. E nei commenti del giorno dopo si diceva anche che la Juve era finita. Sette giorni dopo, contro l'Atalanta la Juve fece la miglior partita della stagione. I grandi campioni sono quelli che danno grandi risposte".
Mercoledì, contro l'Uruguay, per l'Italia sarà importante fare bene soprattutto per due motivi, come spiega Ventura: "Il primo e' che il modulo 4-2-4 sara' testato contro una squadra di valore e sara' una verifica tecnico-tattica. Poi, per il ranking. Siamo orgogliosi di aver scalato posizioni e possiamo fare un ulteriore passo avanti e entrare in un potenziale gruppo di teste di serie e, in caso di spareggi per la qualificazione al mondiale, e' meglio affrontare una squadra alla nostra portata che non una piu' forte di noi".
Sulla formazione che schierera' a Nizza, Ventura non fa anticipazioni, anche perche' deve valutare la condizione dei cinque bianconeri e in particolare dei tre difensori. "Aspettiamo che arrivino e credo che ci siano tutti e tre. Dal punto di vista fisico penso che siano in salute. Dieci giorni fa ebbi da loro un si' entusiastico per la convocazione. Cosa gli diro' domani, ancora non lo so. Ma una sconfitta non puo' cancellare la storia, la carriera".