Figc, Marcello Lippi rinuncia al ruolo di direttore tecnico

L'anticipazione del Corriere dello Sport: "Mi dispiace molto, ma mio figlio non poteva pagare un prezzo così alto"

Figc, Marcello Lippi rinuncia al ruolo di direttore tecnico

Marcello Lippi ha comunicato al presidente della Figc Carlo Tavecchio la decisione di rifiutare l'incarico di direttore tecnico della federazione. Una notizia anticipata dal Corriere dello Sport che riporta le prime parole dell'ex ct, infastidito dalla vicenda: "Io non posso più aspettare, non posso farmi prendere in giro". Il motivo: l'incompatibilità della carica in relazione alla posizione del figlio Davide, procuratore di calciatori.

L'anticipazione del Corriere dello Sport non lascia spazio a dubbi: Lippi non sarà il direttore tecnico, la figura individuata da Tavecchio per coadiuvare il lavoro di Ventura. L'ex ct campione del mondo ha tagliato la testa al toro, visto il prolungarsi della questione sottoposta alla Corte d'Appello Federale, che sta valutando la compatibilità o meno dell'incarico di Lippi con la posizione del figlio Davide, procuratore di calciatori.

"Mi dispiace molto, perché l’idea di tornare in Federazione da dt era per me appassionante. Penso che fosse il ruolo giusto. Ma evidentemente...", le parole di Lippi al CorSport. "Quello che è successo è strano, molto strano. Se qualcuno aveva nel mirino me sappia che ha sbagliato perché la mia storia resta scritta; se qualcuno aveva nel mirino mio figlio, non posso permettere che paghi lui un prezzo che sarebbe assurdo pagare. Per questo ho deciso di chiudere la vicenda, parlando col presidente Tavecchio".

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