BASKET

Nba: Toronto sgambetta i Lakers: Gallinari sorride, Melli no

I Raptors campioni in carica battono i gialloviola grazie a un grande Kyle Lowry. Nei Pacers TJ Warren ne fa 54 contro Philadelphia

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I Los Angeles Lakers cadono nella sfida contro i campioni in carica della Nba, i Toronto Raptors che guidati da Kyle Lowry (33 punti) vincono in volata per 107-92. Vince invece l'altra squadra losangelina, i Clippers, che fanno 126-103 contro i Pelicans di Nicolò Melli (8 punti). Va meglio a Danilo Gallinari, che ne fa 15 nel 110-94 con cui Oklahoma City batte gli Utah Jazz. Spaziale TJ Warren: 54 punti nel 127-121 di Indiana su Philadelphia.
 

TORONTO RAPTORS-LOS ANGELES LAKERS 107-92

La corsa dei Lakers in questo ritorno in campo post lockdown si arresta già alla seconda partita, con i gialloviola che contro i campioni in carica subiscono un'amara sconfitta. Resa particolarmente amara da come matura, ossia con una poderosa rimonta dei Raptors nel finale. Toronto infatti centra un parziale di 21-5, a cui LeBron James e compagni non riescono a opporre resistenza. Anzi, per i californiani è una giornata particolarmente complicata in attacco, tanto che la percentuale al tiro non va oltre 35,4%. LeBron riesce comunque ad arrivare in doppia doppia (20+10 rimbalzi), ma Anthony Davis è lontanissimo dai suoi giorni migliori (solo 14 punti e un mediocre 2/7 al tiro). Così il mattatore diventa Kyle Lowry, che regala a Toronto 33 punti e 14 rimbalzi. La grande prova di OG Anunoby (23 punti) e Pascal Siakam (15+9 rimbalzi) aiuta a capire il perché del ko dei Lakers. E perché i grandi favoriti all'anello se lo dovranno comunque sudare, eccome.

LOS ANGELES CLIPPERS-NEW ORLEANS PELICANS 126-103

Sorride invece l'altra metà di L.A., con i Clippers che non hanno alcun problema a sbarazzarsi di una New Orleans che non riesce proprio a nascondere tutte le proprie fragilità difensive. Lo dimostra in particolare il primo tempo, con 77 punti per i Clippers e 16 triple a segno. Dal +27 a fine terzo periodo è quindi solo accademia per i californiani, che chiudono con Paul George a quota 28 punti e Kawhi Leonard a 24. Ai Pelicans continua a mancare il miglior Zion Williamson: il rookie vittima anzi addirittura di una distorsione che lo costringe a restare in campo per soli 14 minuti, durante i quali mette e referto 7 punti. Va appena meglio a Nicolò Melli, che si ferma a 8 e non va oltre il 2/9 dal campo.

OKLAHOMA CITY THUNDER-UTAH JAZZ 110-94

Serata decisamente migliore per l'altro italiano impegnato nella nottata: si tratta di Danilo Gallinari, che inizia con il botto nella sfida ai Jazz e regala subito 11 punti che già nel primo quarto mettono in discesa la partita per i suoi Thunder. L'azzurro chiuderà poi la sua serata a quota 15 punti, facendosi battere nelle statistiche di serata dai soli Shai Gilgeous-Alexander (19), Chris Paul (18) e Steven Adams. Da rimarcare la prova del neozelandese, unico in doppia doppia dell'intera partita grazie ai suoi 11 rimbalzi da aggiungere ai 16 punti. Prestazione invece da dimenticare quanto prima per Utah, che non va oltre i 13 punti di Mitchell, sparisce lentamente dalla partita già nel primo tempo (-14 dopo il primo periodo, -24 dopo il secondo) e chiude con appena 8 canestri a segno sui 31 provati dai tre punti.

DENVER NUGGETS-MIAMI HEAT 105-125

Jimmy Butler e Bam Adebayo guidano Miami in una bella vittoria contro i Nuggets, traditi anche da alcune gravi disattenzioni difensive. Pesa però l'assenza di Jamal Murray, alla quale prova a sopperire Nikola Jokic che però è poco supportato dai compagni e si ferma a quota 19 punti e 7 rimbalzi. I due grandi protagonisti in maglia Heat ne mettono invece a segno 22 a testa, e proprio la maglia degli Heat diventa protagonista di uno dei momenti più controversi della serata. Proprio Butler, infatti, aveva deciso di scendere in campo con il suo 22 ma senza scritte: un modo personale per manifestare la sua vicinanza al movimento 'Black Lives Matter'. La Nba non ha però approvato la sua iniziativa e la stella di Miami è stata costretta a sostituire la divisa da gioco con una "convenzionale".

INDIANA PACERS-PHILADELPHIA 76ERS 127-121

Ai Pacers mancano due degli uomini copertina della squadra (Domantas Sabonis e Malcolm Brogdon), ma non ditelo a TJ Warren. In assenza dei due compagni, infatti, è lui il mattatore assoluto della sfida ai Sixers, contro i quali realizza qualcosa come 53 punti. Percentuali da urlo per lui, che si regala un sensazionale 20/29 al tiro e un altrettanto rimarchevole 9/12 dall'arco. Alla vittoria partecipano anche Victor Oladipo e Aaron Holiday, che si fermano però a quota 15 (il secondo vi aggiunge 10 assist, per la doppia doppia personale). L'exploit di Warren però rischiava incredibilmente di non bastare a Indiana, vista anche la grande partita dei 76ers, addirittura a +10 nel corso del quarto periodo. Merito anche di Joel Embiid, protagonista con i suoi 41 punti e 21 rimbalzi, di Tobias Harris (30) e di Ben Simmons che arriva a 19+13. Ma contro un TJ Warren così c'era poco da fare.

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