BASKET

Nba: Miami vince ancora, Milwaukee ko senza Lillard. E i Cavs battono Curry

Dopo quasi sette anni d'astinenza, Cleveland fa due su due e supera Golden State anche in trasferta. Quarto successo di fila per gli Heat, Orlando regola i Bucks

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Nba: Miami vince ancora, Milwaukee ko senza Lillard. E i Cavs battono Curry - foto 1
© Getty Images

La notte dell'Nba sorride agli Orlando Magic, che sconfiggono i Milwaukee Bucks nel segno di Banchero (26) e Franz Wagner (24): non bastano i 35 punti di Antetokounmpo per evitare il quarto ko stagionale (112-97), arrivato senza l'infortunato Lillard. Boston regola i Raptors e resta seconda nell'Eastern Conference, quarto successo consecutivo per i Miami Heat. I Cleveland Cavaliers ci prendono gusto e superano Golden State anche in trasferta.

BOSTON CELTICS-TORONTO RAPTORS 117-94
Tutto facile per i Boston Celtics, che mantengono il secondo posto nell'Eastern Conference (7-2) e restano in scia ai Philadelphia 76ers (7-1) con una vittoria autorevole sui Toronto Raptors. I ragazzi di coach Mazzulla scappano definitivamente via nel terzo quarto, portandosi sul +17 e rendendosi sostanzialmente imprendibili per i rivali, che poi vengono sconfitti col punteggio di 117-94. I trascinatori sono sempre loro, Jaylen Brown e Jayson Tatum, che chiudono rispettivamente con 29 e 27 punti, seguiti dai 21 di Porzingis. I Raptors, che tirano col 27% da tre, si rammaricano per una serata in cui nessuno dei loro giocatori supera quota venti punti: il migliore è Siakam (17), che precede Schröder (14) e il duo formato da Pöltl e Flynn (12). La stella della Germania mette subito pepe in vista della rivincita di venerdì, gridando vendetta per un challenge "irrispettoso" chiamato da Joe Mazzulla sul+27 nell'ultimo quarto. I Raptors, ora noni nell'Eastern Conference (con Nets e Cavs) con quattro vittorie e cinque sconfitte, potrebbero ripartire da questa tensione nella sfida di venerdì.

ORLANDO MAGIC-MILWAUKEE BUCKS 112-97
Prosegue la striscia negativa dei Milwaukee Bucks, che proprio non riescono a vincere senza Damian Lillard. L'ex Portland è ai box per un problema al polpaccio e arriva la seconda sconfitta consecutiva, che va ad interrompere una lunga serie negativa per gli Orlando Magic: Banchero e compagni, infatti, non sconfiggevano i rivali da 14 gare e dal marzo 2018. La vittoria per 112-97 matura definitivamente nel secondo quarto, che vede i Magic scappare e chiudere sul +16 a metà partita, per poi limitarsi a gestire e conquistare una strepitosa vittoria, senza mai far rientrare Milwaukee sotto i dieci punti di svantaggio. Il top-scorer di Orlando è Paolo Banchero, che mette a referto 26 punti con 12 rimbalzi e 5 assist, precedendo Franz Wagner (24) e Jalen Suggs (20), con Mo Wagner a dare il suo contributo a quota 19 punti. Una sontuosa prova di squadra che cancella l'ennesimo one-man-show di Giannis Antetokounmpo in una Milwaukee sfilacciata: il greco arriva a 35 punti con 10 rimbalzi e 7 assist, ma sbaglia moltissimi liberi (5/12) e assiste a una prova sottotono dei suoi. I Bucks non hanno altri realizzatori di livello, con Payne (14) e Portis (13) lontani dagli standard, e in difesa non sono affatto efficaci. Nasce così una sconfitta che li vede agganciati proprio dagli Orlando Magic al quarto posto, condiviso con Atlanta e Miami (5-4).

GOLDEN STATE WARRIORS-CLEVELAND CAVALIERS 110-118
I Cleveland Cavaliers ci hanno preso gusto e, dopo aver interrotto una serie di sette anni senza vittorie contro i Golden State Warriors, fanno due su due e si prendono anche un successo esterno che mancava dal 2014. L'equilibrio tra le due squadre si spezza nel secondo quarto, quando i Cavs volano sul +16, ma Golden State sa rientrare fino al -1 (83-84) e crolla definitivamente solo dopo l'espulsione di Draymond Green. Decisiva per il suo allontanamento una fortissima spallata su Donovan Mitchell, che fa finire l'avversario fuori dal campo e viene rivista dagli arbitri, valendo così il secondo tecnico di giornata dopo il parapiglia che ne consegue. Dray, dopo aver messo a referto solo otto punti, esce aizzando il pubblico, ma i suoi si spengono e incassano una sconfitta che li fa scivolare al quinto posto nella Western Conference (6-4). Non bastano i 30 punti di Steph Curry, che diventa il primo giocatore di sempre a segnare quattro o più triple in 10 gare consecutive per cominciare una stagione, mettendo a referto 17 punti nel primo tempo. Vince Cleveland, ora nona a Est (4-5), grazie a un'ottima prova di squadra: spiccano i 22 punti di LeVert e i 21 di Mitchell, seguiti da Garland e Mobley (19), oltre che da Strus (16). I Cavs brillano e approfittano degli errori altrui, con ben venti palle perse dai Warriors.

ATLANTA HAWKS-MIAMI HEAT 109-117
La quarta vittoria consecutiva per i vice-campioni dell'Nba vale una grande vittoria sugli Atlanta Hawks, squadra che stava vivendo un buonissimo momento di forma. I Miami Heat, dopo le difficoltà iniziali, ora girano alla perfezione anche senza due big come Jimmy Butler e Tyler Herro, assenti nel successo in Georgia. Il merito è di un primo quarto da 41-24, che mette la gara in discesa e consente alla formazione della Florida di gestirsi e giocare con la testa libera per tutta la sfida. Il top-scorer è Bam Adebayo con 26 punti e 17 rimbalzi, ma fa notizia la strepitosa prova del rookie Jaime Jaquez: per lui venti punti, che gli consentono di precedere Lowry (17) e Richardson (16). Agli Atlanta Hawks non bastano i 27 punti di un ottimo Trae Young, che mette a referto anche 11 assist e precede Dejounte Murray (23) nelle fila dei padroni di casa. Arriva la quarta sconfitta stagionale, che vuol dire aggancio degli Heat: Miami, Atlanta, Milwaukee e Orlando sono ora quarte in tandem a Est (5-4).

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