NBA

Nba, Irving: "Non mi vaccino e non mi ritiro. Dai Nets promesse non mantenute"

Il giocatore sospeso da Brooklyn: "La mia scelta non è una questione politica"

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Kyrie Irving sceglie Instagram Live per far sentire la sua voce, il giorno dopo essere stato sospeso da Brooklyn perché il suo status di non vaccinato gli impedisce di giocare le partite casalinghe con i Nets. "Non possiamo avere giocatori part-time" ha detto la franchigia Nba. "La mia scelta non è una questione politica, non riguarda l`Nba o qualsiasi squadra. Riguarda solo la mia vita, e quello che decido di fare - attacca la point guard 29enne -. E no, non ho intenzione di ritirarmi o di lasciare l`Nba. Ho ancora tanto lavoro da fare".

"Devo usare la mia voce per dire la mia verità - spiega Irving nella diretta -. Nessuno può dirottare la mia voce. Non credete che voglia smettere per un obbligo vaccinale. Non credete a quello che si dice di me se non viene da me. Nel mondo reale vedo gente che perde il lavoro per colpa di questi obblighi, che deve fare scelte difficili che rispetto. Cosa fareste voi se non vi sentiste a vostro agio a giocare, perché vi era stato promesso che avreste avuto esenzioni, che nessuno vi avrebbe obbligato a farvi vaccinare? Le mie idee non erano un problema quando è cominciata la stagione. Non è qualcosa per cui mi sono preparato. Ho cominciato la stagione pensando che avrei potuto giocare a basket, che avrei potuto usare il mio talento per continuare ad influenzare le persone nel modo giusto. La gente parla di me con convinzione assoluta, certa di quello che dovrei fare, di come i miei compagni dovrebbero sentirsi a mio riguardo, di quello che dovrebbe fare la mia squadra. Io invece voglio continuare a rimanere in forma, ad essere pronto a giocare, a fare parte di questo mondo. La realtà però è che per giocare a New York, per far parte della mia squadra, devo essere vaccinato. Io ho scelto di non esserlo, e chiedo che tutti rispettino la mia scelta".

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