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Nba: i Nets volano a Toronto, vincono i Mavericks con 13 punti di Melli

Brooklyn matematicamente ai playoff dopo il successo sui Raptors, Doncic schiaccia Golden State, OKC passa a Boston

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I Brooklyn Nets sono matematicamente ai playoff di Nba dopo avere vinto la prima partita di una serie di sette in trasferta nelle prossime otto: stesi i Toronto Raptors. Sempre a Est, s’impongono in trasferta anche i Bucks (a Charlotte) con i 29 punti di Antetokounmpo, mentre a Ovest è fondamentale il successo di Dallas contro Golden State: merito dei 39 punti di Luka Doncic, oltre ai 13 di Nicolò Melli. OKC riesce a passare sul campo di Boston.

Getty Images

TORONTO RAPTORS-BROOKLYN NETS 103-116
Successo in rimonta sul campo di Toronto per i Nets. Merito di un parziale di 16-2 nell’ultimo quarto che ha ribaltato i sei punti di svantaggio accumulati fino a quel momento. Sette giocatori di Brooklyn vanno in doppia cifra, con l’unica eccezione di Kyrie Irving, autore di 9 punti, 6 rimbalzi e 5 assist in una serata da 3/13 al tiro. Al resto ci pensano i 17+10 di Kevin Durant, i 22 di Jeff Green, i 17 dalla panchina di Blake Griffin e i 16 di Joe Harris. Bene anche Mike James, con 11 punti dalla panchina (tutti nell’ultimo quarto). Si interrompe così a cinque la striscia di cinque vittorie in casa dei Raptors, che non bissano il successo della scorsa settimana ottenuto contro la capolista della Eastern Conference. Kyle Lowry è migliore dei suoi con 24 punti, ma il 7/21 al tiro dell’ultimo quarto li condanna alla sconfitta.

GOLDEN STATE WARRIORS-DALLAS MAVERICKS 103-133
Dopo i primi tre minuti, Mavericks spezza nettamente l’equilibrio contro Golden State, confezionando un parziale di 25-0 per chiudere il primo quarto, arrivando poi a toccare anche il +43. Luka Doncic chiude con 39 punti, di cui 23 nel solo terzo quarto: per lui 15/23 al tiro con 6 rimbalzi e 8 assist, seguito da altri cinque compagni in doppia cifra tra cui Dorian Finney-Smith e Tim Hardaway Jr. (13 a testa). Nell’ultimo quarto di puro garbage time trova spazio anche Nicolò Melli, che vince il derby azzurro contro Nico Mannion (5 punti e 5 assist in 13 minuti per quest’ultimo); per l’ex Pelicans alla fine ci sono 13 punti in 12 minuti con 2 rimbalzi e 1 assist, tirando 5/8 dal campo con una tripla a segno. Steph Curry chiude con 27 punti, ma non bastano.

CHARLOTTE HORNETS-MILWAUKEE BUCKS 104-114
Giannis Antetokounmpo chiude con 29 punti, 12 rimbalzi e 8 assist, seguito dai 22 di Brook Lopez e dai 17 di Middleton. Viene così impedito a Charlotte di realizzare uno “sweep” ai danni dei Bucks, i quali avevano già perso due volte nei primi due incontri stagionali contro gli Hornets. Dopo avere chiuso il primo tempo sotto di 17, gli Hornets sono riusciti a tornare in partita fino al -4 a 4 minuti dalla fine, ma una tripla sbagliata da Terry Rozier (4/17 per 8 punti finali) e una schiacciata di Antetokounmpo seguita da una tripla di Middleton hanno definitivamente chiuso i conti. I migliori per coach Borrego sono stati Devonte’ Graham con 25 punti e Miles Bridges con 21+10, registrando 26 assist di squadra su 38 canestri segnati. Terzo posto consolidato a Est per Milwaukee.

BOSTON CELTICS-OKLAHOMA CITY THUNDER 115-119
La striscia di 14 sconfitte consecutive dei Thunder viene interrotta. A guidare sul campo dei Celtics la squadra di coach Mark Daigneault (nativo di Boston) sono i 24 punti di Lu Dort e i 21+10 di Darius Bazley, freddissimo dalla lunetta per tenere a bada il tentativo di rimonta finale dei padroni di casa. Con Jayson Tatum (problemi alla caviglia), Kemba Walker (agli addominali) e Robert Williams (ginocchio) fuori dai giochi, Boston prova ad affidarsi a un Jaylen Brown da 39 punti e al miglior Payton Pritchard della stagione (28 punti) ma, stando alle parole di coach Stevens, non hanno giocato col senso di “urgenza” necessario per battere anche un avversario che non vinceva dal 30 marzo. Pessime le prove di Marcus Smart (4/17 al tiro per 14 punti) e di Evan Fournier (11 con 4/14 dal campo).

INDIANA PACERS-PORTLAND TRAIL BLAZERS 112-133
Portland torna a vincere dopo cinque sconfitte consecutive e lo fa con un protagonista inaspettato, perché il campione della gara delle schiacciate, Anfernee Simons, giovane playmaker di riserva dei Blazers, segna tutte le prime nove triple tentate dal campo come non accadeva dai tempi di Klay Thompson (10/10 coi Lakers il 19 gennaio 2019). Ancora più dei suoi 27 punti, è il +42 di plus-minus a parlare per lui. Damian Lillard chiude con 23 punti e CJ McCollum ne aggiunge 20 con ottime percentuali. Gli Indiana Pacers sono così costretti a subire la prima sconfitta dopo tre vittorie di fila: ci sono 18 punti a testa per Malcolm Brogdon e Oshae Brissett. Portland resta in scia a Dallas in ottica playoff senza passare per il torneo dei play-in.

HOUSTON ROCKETS-MINNESOTA TIMBERWOLVES 107-114
Minnesota approfitta del proprio momento positivo battendo anche Houston. Era addirittura dal 17 febbraio 2012 che i Timberwolves non vincevano al Toyota Center, mentre per ritrovare l’ultima striscia di tre successi consecutivi bisogna risalire all’autunno del 2019. Le cose stavano, però, per mettersi male quando i Rockets hanno pareggiato a quota 102 a 2:38 dalla fine e Towns ha commesso il suo sesto fallo subito dopo. Gli ospiti hanno comunque chiuso la partita con un parziale di 12-5, grazie ai canestri di Juancho Hernangomez (22 punti), D’Angelo Russell (15) e Anthony Edwards (19). Kelly Olynyk (28 punti e 9 rimbalzi), Christian Wood (24+18) e Jae’Sean Tate (20) ci provano, ma inutilmente.

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