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Nba: Curry e Brunson sontuosi, Golden State e i Knicks si portano sul 3-2  

I newyorkesi e i Warriors tengono aperte le rispettive serie e accorciano il distacco: vittorie di carattere su Miami e sui Lakers, che ora avranno il match-point casalingo in gara-6

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Nba: Curry e Brunson sontuosi, Golden State e i Knicks si portano sul 3-2<br />
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© Getty Images

Gara-5 dei playoff Nba sorride a Golden State e ai Knicks, che ottengono due vittorie d'oro e tengono vive le rispettive serie, portandosi sul 3-2. I Warriors sfruttano il fattore campo, regolando i Lakers (121-106) grazie ai 27 punti di Curry. La formazione newyorkese invece contiene Butler (19) e vola sulle ali di Brunson, che chiude a quota 38: nasce così il 112-103 che porta a gara-6. Sia Miami che i Lakers avranno il match point in casa. 

GOLDEN STATE WARRIORS-LOS ANGELES LAKERS 121-106 (2-3)
I Warriors lottano, vincono e tengono aperta la serie contro i Lakers. Potrebbe essere questo il riassunto perfetto per gara-5 di questa serie dei playoff, che vede Golden State aggredire sin dal via gli avversari con Payton II nel quintetto. I ragazzi di coach Kerr partono forte, chiudono davanti nel primo quarto e volano sul +11 a metà partita, con 70 punti segnati e un break che cancella il mini-vantaggio dei Lakers. Nella ripresa basta controllare le sfuriate avversarie e piazzare colpi tattici e regolari, per chiudere sul 121-106 e portare tutti a gara-6, che riporterà la serie a Los Angeles. Il trascinatore dei Warriors è ovviamente Steph Curry, che risponde sempre presente quando viene messo spalle al muro: 27 punti e 8 assist, con un'insolita percentuale negativa da tre (3/11) e vari canestri decisivi per ricacciare indietro i Lakers. Alle sue spalle i migliori sono Wiggins (25) e Draymond Green, che realizza 20 punti con 10 rimbalzi (nei playoff) per la prima volta dopo un quadriennio. Il tutto dovendo marcare spesso LeBron James. Chi delude ancora, invece, è Klay Thompson che si ferma a soli dieci punti. Sono sei i giocatori in doppia cifra per Golden State, con Gary Payton II a +25 di plus/minus (4/5 al tiro, 13 punti). Un'ottima prova collettiva che porta alla sconfitta di LeBron James e compagni. Il Re si ferma a 25 punti con nove rimbalzi e tre assist, seguito dai 23 punti di Davis. Attimi di paura nel finale per quest'ultimo, colpito involontariamente al volto da Looney e costretto ad uscire (in sedia a rotelle) senza più rientrare. Le sue condizioni, dopo i primi accertamenti, sembrano positive: per lui solo uno stato confusionale dovuto alla botta. Ci sarà in gara-6, dove i Lakers cercheranno di finalizzare il match-point in casa. 

NEW YORK KNICKS-MIAMI HEAT 112-103 (2-3)
Comeback da sogno per i New York Knicks, che ribaltano la sfida nei due quarti centrali del match e tengono aperta la serie contro Miami, volando sul 3-2 ed evitando la vittoria degli Heat in trasferta. Inizia malissimo la sfida per la formazione newyorkese, che firma solo 14 punti nel primo quarto e chiude sotto di dieci punti. La reazione però c'è ed è rabbiosa, con un 18-2 all'inizio del secondo periodo e un parziale complessivo di 36-23 che vale il sorpasso (+3) a metà partita. Nel terzo quarto ecco il nuovo allungo e un vantaggio in doppia cifra, che sembrano consegnare le chiavi della sfida ai Knicks, prima del tentativo di rientro degli ospiti. Gli Heat si riportano sul -4, ma vengono ricacciati indietro e tenuti a debita distanza da New York, che vince 112-103. Il protagonista e il frontman della vittoria è Jalen Brunson, che tira col 12/22 dal campo e con 10/12 dalla lunetta per un totale di 38 punti. La stella dei Knicks sfiora anche la tripla doppia con 9 rimbalzi e 7 assist, venendo ben coadiuvato dai 26 punti di RJ Barrett e dai 24 di Randle. Come nelle precedenti sfide sono gli unici giocatori in doppia cifra dei padroni di casa, ancora privi dell'infortunato Quickley, ma questa volta arriva la vittoria. Il merito è anche della prova difensiva dei Knicks, che per la prima volta riescono a contenere Jimmy Butler, limitato a 12 tiri che valgono 19 punti. Proprio la decina di punti in meno che sanciscono la sconfitta, perchè Adebayo (18) e Robinson (17) disputano una prova sui loro standard e oltre. Anche Miami, come i Lakers, vola a gara-6 e avrà il match-point in casa. 

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