NBA

Nba: Boston travolge Brooklyn, Orlando ko. Vince Utah  

I Celtics si impongono 139-96, Banchero battuto a Philadelphia mentre Fontecchio non è neanche in panchina

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© Getty Images

 

Nella notte Nba, Boston travolge Brooklyn: finisce 139-96 per i Celtics. Utah supera 131-128 Toronto ma Simone Fontecchio non è neanche in panchina, mentre Philadelphia si vendica sui Magic di Paolo Banchero e vince 105-94. Perdono Golden State e Memphis, rispettivamente contro Minnesota (119-114 all'overtime) e Portland (122-112), Phoenix battuta nettamente in casa da Atlanta (132-100). Sacramento ok a San Antonio (119-109).

BOSTON CELTICS-BROOKLYN NETS 139-96
Boston esagera e travolge 139-96 Brooklyn in un match chiuso già a fine primo quarto, quando i Celtics sono addirittura sul +30 (46-16). Il match scorre via senza possibilità di rimonta per i Nets, con i vicecampioni in carica che aumentano il vantaggio chiudendo con un pesantissimo +43. Per Jayson Tatum sono 31 punti con 9 rimbalzi e un clamoroso 7/12 dall'arco, stessa media di Jalen Brown che ne mette a referto 26. Il migliore per Brooklyn è Kyrie Irving, ma il grande ex non va comunque oltre 20 punti con 9/18 dal campo. Seconda vittoria di fila per i Celtics, primi ad Est con 37-15 di record, mentre i Nets restano quarti a 31-20.

PHILADELPHIA 76ERS-ORLANDO MAGIC 105-94
Philadelphia vendica il 119-109 in favore di Orlando e dopo 72 ore vince 105-94, riprendendo la rincorsa a Boston e Milwaukee. I Sixers volano subito sul +14, ma i Magic tornano ad un possesso di svantaggio all'intervallo lungo (56-53). Serve allora un ultimo quarto da 23-16 per avere ragione di Banchero e compagni, con l'azzurro che stavolta non va oltre i 13 punti con 9 rimbalzi e un non positivo 5/18 dal campo. Il migliore per i Magic è Fultz (18), ma a trascinare Philadelphia sono Joel Embiid e James Harden, entrambi in doppia doppia rispettivamente con 28 e 16 punti e 11 rimbalzi e 10 assist. Orlando resta terzultima nella Eastern Conference con 20-32 di record.

UTAH JAZZ-TORONTO RAPTORS 131-128
Utah vince ma Simone Fontecchio non è neanche in panchina. L'altro italiano protagonista è quindi spettatore aggiunto nel 131-128 dei Jazz contro i Raptors, che crollano nonostante la tripla doppia di VanVleet (34 punti, 12 rimbalzi e 10 assist). A trascinare i padroni di casa sono Markkanen e Clarkson, che realizzano rispettivamente 28 e 23 punti, con il finlandese che aggiunge anche 13 rimbalzi e chiude con 4/9 dall'arco e 7/13 al tiro. Con questo successo, Utah sale all'ottavo posto della Western Conference a distanza minima da Golden State, mentre ad Est Toronto incassa il terzo ko nelle ultime quattro partite e resta fuori dalla zona play-in.

MINNESOTA TIMBERWOLVES-GOLDEN STATE WARRIORS 119-114
Overtime ancora indigesto per gli Warriors, che perdono 119-114 in Minnesota in 53 minuti e dopo il 110-110 per i Timberwolves, che hanno il merito di rimontare il -9 del terzo periodo grazie al 28-17 dell'ultimo quarto. Il tutto nonostante la doppia doppia da 29 punti e 10 rimbalzi di Steph Curry, che chiude con 5 triple. A trascinare i padroni di casa è un D'Angelo Russell implacabile dall'arco: 7/17 e 29 punti totali, mentre sono 27 per Edwards. Oltre all'Mvp delle scorse Finals, sono in sei in doppia cifra, ma non bastano per la squadra di Kerr, che scivola al settimo posto superata proprio da Minnesota, attualmente in zona playoff nella Western Conference.

MEMPHIS GRIZZLIES-PORTLAND TRAIL BLAZERS 112-122
Perde in casa Memphis: i Grizzlies cedono 122-112 a Portland, trascinata da un super Damian Lillard che realizza 42 punti e 10 assist, andando a due rimbalzi dalla doppia doppia e con un favoloso 5/13 dall'arco. Non bastano dunque i 32 con 12 assist e 9 rimbalzi di Ja Morant, visto che i Blazers tirano fuori un ultimo quarto da +16 (38-22) e ribaltano i padroni di casa. Nella Western Conference, i Grizzlies restano secondi ma con 32-19 di record, a tre partite di distanza dalla capolista Denver. Portland, invece, sale a 25-26 di record ed è sempre più vicina alla zona play-in: è a 25-26 contro il 26-26 del decimo posto occupato dai Pelicans.

SAN ANTONIO SPURS-SACRAMENTO KINGS 109-119
Colpo esterno di Sacramento, che supera 119-109 San Antonio e si avvicina al secondo posto della Western Conference. I Kings si impongono 119-109 grazie ai 34 punti con 11 rimbalzi di Sabonis, che chiude con un clamoroso 75% dal campo (15/20), aiutato da un'altra doppia doppia: quella di Fox, a quota 31 con 10 assist. Per la formazione di Popovich, invece, il migliore è Branham, mentre Richardson chiude a quota 19 e Johnson e Poeltl a 18, con l'austriaco unico di squadra in doppia doppia con 12 rimbalzi. Nella Western Conference, i Kings sono ora a 29-21 di record contro il 32-19 di Memphis, che è seconda ma con una partita in più. San Antonio ha vinto solo una delle ultime 13 partite: l'ultimo posto (14-38 dei Rockets contro il 13-38 della squadra di Popovich) è vicinissimo.

PHOENIX SUNS-ATLANTA HAWKS 100-132
Bruttissima sconfitta per Phoenix, travolta 132-100 in casa da Atlanta. Match ipotecato tra il secondo ed il terzo periodo per gli Hawks, che rifilano un 76-44 complessivo ai Suns grazie anche ai 21 punti di Dejounte Murray e alla doppia doppia (20 con 12 assist) di Trae Young, che non sbaglia dall'arco (3/3). Ai padroni di casa non bastano i 23 di Bridges e i 20 di Ayton, visto che gli unici ad andare in doppia cifra sono Saric (11) e Lee (10). Phoenix subisce l'aggancio di Utah all'ottavo posto con 27-26 e fallisce il sorpasso a Golden State, mentre nella Eastern Conference gli Hawks pareggiano il record (26-26) e sono in piena zona play-in.

HOUSTON ROCKETS-OKLAHOMA CITY THUNDER 112-106
Proprio Houston batte 112-106 Okc e si avvicina agli Spurs: seconda sconfitta di fila per i Thunder, che perdono nonostante il 28-17 del terzo quarto e i 24 punti di Shai Gilgeous-Alexander. I Rockets partono forte (+11 a fine primo periodo), ma serve il 28-20 degli ultimi 12 minuti per portare a casa la vittoria numero 13 in Regular Season. Gordon è top scorer con 25 punti, mentre Eason chiude in doppia doppia a quota 20 con 13 rimbalzi. Per Oklahoma è il terzo ko nelle ultime quattro partite: la zona play-in della Western Conference resta comunque a due vittorie di distanza.

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