Italbasket a caccia del Mondiale, ma serve l'aiuto di Milano

Sacchetti spera di avere a disposizione almeno un paio di giocatori dell'Olimpia per il match decisivo per la qualificazione contro la Lituania

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Assomiglia sempre più all'NBA e dell'NBA si porta anche pregi e difetti. Lo strano destino dell'Eurolega amata dai grandi club europei odiata dalle federazioni. Il caso è esploso guardando ai prossimi appuntamenti. L'Italia il 29 novembre si giocherà la qualificazione al prossimo Mondiale in Cina. Con la Lituania, già qualificata, serve un successo per strappare un pass tanto ambito quanto prestigioso.

Per uno “strano” accavallamento di calendario e un evidente mancanza di dialogo e pianificazione di FIBA ed Eurolega, coach Sacchetti avrà grossi problemi quando dovrà emettere la lista delle convocazioni. Un problema noto da tempo ma snobbato colpevolmente da tutti. La massima competizione europea per club gioca infatti nella stessa settimana e nessuna delle squadre impegnate ha intenzione di lasciare i propri campioni alle selezioni nazionali.

Proprio in quella settimana, per uno strano scherzo del destino, Milano affronterà lo Zalgiris Kaunas, squadra lituana in coppa. Da Gallinari a Belinelli, passando per Datome, Melli e Hackett (tutti e tre impegnati con Fenerbahce e Cska in Eurolega) sono già illustri i sicuri no per Brescia, teatro del match di Italia-Lituania. A questi si potrebbero aggiungere alcuni giocatori dell'Olimpia. Il condizionale è d'obbligo solo perché Federazione e club stanno lavorando a un accordo per permettere a qualche elemento dell'AX di avere il via libera e poter rispondere, più che alla chiamata, all'appello disperato del CT Sacchetti.

Milano potrebbe rinunciare a un paio di giocatori per la trasferta di Kaunas. Uno magari tra Della Valle e Cinciarini e un altro tra Burns e Brooks, italiano di passaporto da settembre ed elemento, oltre che convocabile, di assoluta qualità per arricchire la truppa azzurra: giocatori a scarso minutaggio nelle rotazioni di Pianigiani. Tante speranze che quasi distolgono dal vero obiettivo inseguito con la fame di un movimento che deve crescere, ma che vede trascurare il valore di maglia della nazionale superato da quello degli introiti, del business e del marketing dei maggiori tornei per club nel mondo.

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