Nba, playoff: Boston vola in semifinale, Curry e Durant piegano i Clippers di Gallinari

I Celtics vincono 110-106 in gara-4 e approdano al secondo turno, Golden State, Toronto e Portland si portano sul 3-1 nella serie

Nba, playoff: Boston vola in semifinale, Curry e Durant piegano i Clippers di Gallinari

Boston è la prima squadra a raggiungere le semifinali di Conference. Grazie alla vittoria per 110-106 in gara-4, i Celtics eliminano Indiana dai playoff con un perentorio 4-0. Nel segno della coppia Thompson-Durant, Golden State piega 113-105 i Los Angeles Clippers di Gallinari (16 punti) e si porta sul 3-1. Stesso punteggio nella serie anche per Toronto e Portland, che si sbarazzano rispettivamente di Orlando (107-85) e Oklahoma City (111-98) in gara-4.

INDIANA PACERS-BOSTON CELTICS 106-110 (serie 0-4)
I Boston Celtics sono la prima squadra a raggiungere le semifinali di Conference. Grazie alla vittoria per 110-106 in gara-4 contro Indiana, i biancoverdi chiudono i conti sul 4-0, costringendo i Pacers a subire il secondo sweep al primo turno dei playoff negli ultimi tre anni. Al Bankers Life Fieldhouse, davanti al proprio pubblico, la squadra di coach Nate McMillan si trova con le spalle al muro, conscia di non potersi permettere un altro passo falso. Ed è proprio questa consapevolezza che anima Indiana, brava a restare in partita per oltre 40 minuti, salvo poi cedere di schianto nel finale, consentendo ai Celtics di allungare le mani sulla partita e sulla serie. Il protagonista del successo ospite è Gordon Hayward, che aspettava una serata così da un anno e mezzo. L'ex Utah Jazz, che nella passata stagione era stato costretto a rimandare l'appuntamento con la post season a causa di un terribile infortunio all'esordio, che gli aveva fatto saltare l'intera stagione, gioca una partita da 20 punti, con 7/9 dal campo, in uscita dalla panchina. Proprio Hayward spacca in due la sfida nel finale, con un gioco da tre punti e due triple, che, prima regalano il +10 ai padroni di casa e, poi, mettono in giaccio il match. Oltre all'ex Utah Jazz, va sottolineato l'ottimo apporto di tutta la panchina di Boston, che mette a referto ben 49 punti. Non particolarmente brillante, invece, la serata di Kyrie Irving, che chiude con 14 punti, 2 rimbalzi e 7 assist. Per Indiana, il migliore è Bojan Bogdanovic, autore di una prova da 22 punti e 8 rimbalzi. A questa, si aggiungono i 21 di Tyreke Evans, in uscita dalla panchina, e i 19 di Darren Collison. Ora, al prossimo turno, salvo incredibili catastrofi, i Celtics troveranno i Milwaukee Bucks di Giannis Antetokounmpo, che hanno dominato la stagione regolare e che puntano, con decisione, alle Finals Nba.

LOS ANGELES CLIPPERS-GOLDEN STATE WARRIORS 105-113 (serie 1-3)
I Golden State Warriros sono così ricchi di talento che, anche quando una stella stecca, ci pensano le altre a non farne avvertire l'assenza. Nonostante la serata storta di uno Steph Curry da 12 punti (con un pessimo 3/14 al tiro), i Guerrieri della Baia piegano i Los Angeles Clippers 113-105 in gara-4 e si portano sul 3-1 nella serie. Allo Staples Center, i protagonisti indiscussi della sfida sono Kevin Durant e Klay Thompson: l'ex Oklahoma City Thunder chiude con 33 punti, ai quali si aggiungono i 32 dello Splash Brother. Gli Warriors, che ancora non hanno dimenticato la pazzesca rimonta subita in gara-2, partono subito fortissimo, scappando sul 13-7 dopo le prime battute di gioco e chiudendo il primo quarto con un vantaggio in doppia cifra. LA fatica a tenere botta anche a causa delle pessime percentuali al tiro di Danilo Gallinari, che non riesce a entrare in ritmo (0/5 dal campo in avvio). A tenere a galla i padroni di casa ci pensa il giovane rookie Shai Gilgeous-Alexander, che segna 14 punti con un ineccepibile 5/6 al tiro. A ogni tentativo di strappo di Golden State arriva la pronta reazione dei Clippers, che provano a restare aggrappati alla partita anche complice la serata storta del numero 30 degli Warriors, che forza troppe conclusioni senza riuscire a trovare il fondo della retina. La replica dei padroni di casa arriva dopo l'intervallo lungo, anche grazie a Danilo Gallinari che, dopo un primo tempo pessimo, scalda i motori, chiudendo poi con 16 punti, 7 rimbalzi e 4 assist nonostante una serata da 5/20 al tiro. Nell'ultima frazione di gioco, però, ci pensa KD35 a scrivere la parola fine sul match con la tripla che, a poco meno di due minuti di gioco, regala il +11 per i padroni di casa. Oltre a Durant, Thompson e Curry, Golden State manda in doppia cifra anche Draymond Green (10+9+5) e Andre Iguodala (10). Per i Clippers, al secondo ko consecutivo, il migliore in campo è Shai Gilgeous-Alexander, che chiude con 25 punti, massimo in carriera ai playoff.

ORLANDO MAGIC-TORONTO RAPTORS 85-107 (serie 1-3)
I Toronto Raptors dimostrano, come se ce ne fosse bisogno, che la sconfitta casalinga in gara-1 contro Orlando è stata solo un episodio. Dopo aver riconquistato il vantaggio del fattore campo in gara-3, i canadesi spazzano via i Magic in gara-4, portandosi agevolmente sul 3-1 nella serie. All'Amway Center finisce 107-85 per i Raptors, trascinati da un Kawhi Leonard straordinario: dopo i 37 punti di gara-2, l'ex San Antonio Spurs si ripete con una prova da 34, che avvicina Toronto al secondo turno di playoff e alle semifinali di Conference. Una serata “magica”, in casa dei Magic, per Toronto, che chiude la propria partita con il 53% di squadra dal campo, che vale il nuovo record di franchigia. L'attacco di coach Nick Nurse funziona a meraviglia e anche in difesa i Raptors non vanno mai in affanno, costringendo l'attacco di Orlando a meno di 20 punti, sia nel secondo, che nel quarto periodo di gioco. Il primo break arriva proprio nella seconda frazione, chiusa sul 30-16, mentre quello decisivo negli ultimi 12 minuti, in cui Toronto aggiunge altre 10 lunghezze tra sé e gli avversari. Oltre a Leonard, che chiude con un eccellente 12/20 al tiro, aggiungendo anche 6 rimbalzi al proprio bottino, salgono in doppia cifra anche Pascal Siakam, il dominatore di gara-3, che si ferma a quota 16 con 6 assist e Norman Powell, in uscita dalla panchina, che ne piazza altrettanti. Per Orlando, invece, una serata difficile per Nikola Vucevic, che si ferma a 11 punti con 5 rimbalzi, mentre il protagonista in positivo è Aaron Gordon, che ne mette 25, ai quali si aggiungono i 19 di Evan Fournier. Ora, la serie torna in Canada, dove la squadra di coach Nick Nurse ha il primo match point per provare a volare al secondo turno, dove ad attenderla (con ogni probabilità) ci sarà la super sfida con i Philadelphia 76ers di Joel Embiid.

OKLAHOMA CITY THUNDER-PORTLAND TRAIL BLAZERS 98-111 (serie 1-3)
Ciò che più è mancato agli Oklahoma City Thunder nel corso della serie contro i Portland Trail Blazers è la continuità. Una continuità di squadra ma, soprattutto, una continuità dei singoli, che troppe volte hanno tradito le aspettative. Alla Chesapeake Energy Arena, i Portland Trail Blazers passano 111-98 e conquistano il punto del 3-1 nella serie, che li porta a un passo delle semifinali di Conference. Il merito del successo va attribuito, ancora una volta, alla coppia Cj McCollum-Damian Lillard. Dopo i 25 punti nel terzo quarto di gara-3, il numero 0 dei Blazers si ripete anche in gara-4, giocando un'altra frazione da 15 punti, che regala ai suoi un vantaggio di 19 lunghezze. Alla sirena finale, sono 24 i punti di Lillard, che non chiude però come migliore realizzatore della sfida. Meglio di lui, infatti, fa il suo compagno di merende, CJ McCollum, che ne mette 27, frutto di un ottimo 10/20 dal campo e di 5 triple a bersaglio. A questi, si aggiungono anche altri tre giocatori in doppia cifra: Maurice Harkless ne mette 15 (con 10 rimbalzi), Al-Farouq Aminu ne aggiunge 19, mentre Zach Collins si ferma a quota 10, in uscita dalla panchina. Per Oklahoma City, invece, continuano ad andare a corrente alternata le due stelle: Paul George gioca una partita sontuosa, arricchendo il proprio tabellino con 32 punti, 10 rimbalzi e 6 assist, mentre Russell Westbrook si ferma a quota 14. Il playmaker di OKC sfiora la tripla doppia, aggiungendo anche 9 rimbalzi e 7 assist al proprio bottino, ma gioca una secondo tempo da incubo, in cui non riesce a trovare mai la via del canestro (0/7 al tiro). A dare la scossa ai Thunder ci provano i 17 punti in 28 minuti dalla panchina di Dennis Schroder, ma nemmeno il tedesco basta a evitare a OKC la sconfitta interna, che proietta Portland sul 3-1 nella serie. Martedì, al Moda Center, la squadra di coach Terry Stotts può già provare a chiudere i conti e raggiungere le semifinali di Conference con largo anticipo rispetto alle previsioni.

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