Nba: nona vittoria consecutiva per Golden State, Lakers ancora ko

Con i 38 punti di Curry, gli Warriors superano Washington 126-118, i gialloviola travolti dai T'Wolves 120-105

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I Golden State Warriors non si fermano più. Contro Washington arriva la nona vittoria consecutiva per i campioni in carica, trascinati dai 38 punti di Steph Curry: 126-118 il punteggio finale. Continua, invece, il momento di difficoltà dei Lakers che, ancora senza LeBron, vengono travolti 120-105 da Minnesota. La solita tripla doppia di Westbrook spinge il successo di OKC sui Pelicans (122-116), tutto facile per Portland contro Phoenix (120-106).

WASHINGTON WIZARDS-GOLDEN STATE WARRIORS 118-126 
In questo momento nessuno sembra essere in grado di fermare i Golden State Warriors. I campioni in carica trovano la nona vittoria consecutiva, superando Washington 126-118 e confermandosi al primo posto in solitaria della Western Conference. Un successo mai in discussione per gli Warriors, trascinati dall'ottima prestazione di Steph Curry, autore di 38 punti. Che arrivano in maniera diversa rispetto al solito: sono solo 2 le triple segnate dalla stella degli Warriors, che chiude con un rotondo 14/24 dal campo e un perfetto 8/8 dalla lunetta del tiro libero. A questo si aggiungono i 21 punti di Kevin Durant e, soprattutto, i 17 (con 6 rimbalzi) di DeMarcus Cousins, che sta iniziando a carburare in vista del finale di stagione. L'ex centro dei Pelicans può dare una dimensione diversa al gioco di Golden State: con la sua fisicità e il dominio nel pitturato, infatti, è in grado di punire sistematicamente quelle squadre che decidono di giocarsela con il quintetto piccolo. Silente, invece, Klay Thompson, che lascia tirare i propri compagni, chiudendo con 9 punti. Per Washington, a cui comunque va riconosciuto il merito di averci provato fino alla fine, non bastano l'intero quintetto in doppia cifra e tre giocatori sopra quota 20 punti. Il miglior realizzatore per i capitolini è Trevor Ariza, che ne mette 27, ai quali si aggiungono le doppie doppie di Beal e Satoransky: il primo chiude con 20 punti e 10 rimbalzi, il secondo ne realizza altrettanti, aggiungendoci, però, 10 assist.

LOS ANGELES LAKERS-MINNESOTA TIMBEWOLVES 105-120
In molti erano convinti che il 'Re' avrebbe fatto il proprio ritorno in grande stile contro i T'Wolves. Invece, James è rimasto fuori anche contro Minnesota, nonostante lo staff medico di LA continui a sostenere che le sue condizioni vengono valutate giorno per giorno. Fatto sta che, senza la propria stella, i gialloviola incassano la loro terza sconfitta consecutiva, la sesta nelle ultime 10 partite, che rischia di allontanare i Lakers dell'obbiettivo (minimo) dei playoff. Contro i Timberwolves arriva un'altra prestazione insufficiente, al termine di una partita in cui la squadra di Luke Walton si spegne alla distanza, incassando il parziale decisivo di 36-23 nell'ultimo quarto. I Lakers tirano meglio dal campo, chiudendo con il 50% di squadra, ma soffrono dannatamente a rimbalzo e perdono ben 19 palloni, che regalano 34 punti facili in contropiede ai propri avversari. Il miglior marcatore tra le fila dei T'Wolves è Karl-Anthony Towns, che ne mette 27, aggiungendoci anche 12 rimbalzi. Da sottolineare anche la prova di Andrew Wiggins, che chiude a quota 23. Per LA, che manda sei uomini in doppia cifra (tutto il quintetto chiude con almeno 10 punti), il migliore è Brandon Ingram, che ferma il tassametro a quota 20. Nemmeno il rientro da Rajon Rondo serve a dare la carica: l'ex playmaker dei Boston Celtics mette a referto 15 punti con 13 assist. Ora, i gialloviola si trovano al nono posto della Western Conference, dietro ai cugini Clippers. Alle loro spalle, però, risalgono pericolosamente Sacramento e Minnesota, lontane solo mezza partita.

OKLAHOMA CITY THUNDER-NEW ORLEANS PELICANS 122-116
Gli Oklahoma City Thunder calano il poker. Contro New Orleans arriva la quarta vittoria consecutiva, che scaccia (forse) definitivamente la crisi di inizio mese: 122-116 il punteggio finale. Ad andare in all-in è, ancora una volta, Russell Westbrook, che realizza la sua quindicesima tripla doppia stagionale, mettendo a referto 23 punti, 17 rimbalzi e 16 assist: numeri da capogiro. OKC tenta la prima fuga alla fine del primo tempo, piazzando un break di 25-11, propiziato dalle letture del numero 0, che mette in ritmo Steven Adams. Senza Anthony Davis, ancora out per l'infortunio al dito della mano sinistra, i Pelicans non sembrano in grado di poter reagire, finendo sotto anche di 21 punti nel terzo periodo. Nel finale, però, OKC alza troppo presto il piede dall'acceleratore e gli ospiti si riportano pericolosamente a contatto. A mettere la parola fine sul match è sempre Russell Westbrook: prima stoppa il tentativo del -4 di Frank Jackson e poi brucia il parquet, andando a inchiodare una schiacciata nel traffico. Alla prova da incorniciare di 'Mister triple double' si aggiungono i 23 di Paul George (con 11 rimbalzi) e i 20 con 13 rimbalzi di Steven Adams. Per i Pelicans non basta la prova di Jrue Holyday, che chiude con 22 punti e 13 assist e che realizza le due triple che riportano New Orleans a contatto nel finale. In doppia doppia anche Elfrid Payton, autore di 15 punti con 12 assist, mentre sono 21, con 7 rimbalzi, quelli messi a segno da Darius Miller.

PHOENIX SUNS-PORTLAND TRAIL BLAZERS 106-120
Tutto facile per i Portland Trail Blazers che, contro il fanalino di coda della Western Conference, Phoenix, trovano la vittoria numero 30 in stagione regolare: 120-106 il punteggio finale. I Suns provano sin dalle prime battute a mettere pressione agli ospiti grazie a un primo quarto memorabile di un Devin Booker indiavolato, che chiude con 18 punti. Nonostante le sfuriate della stellina di Phoenix, Portland resta sempre in controllo, chiudendo avanti 56-52 all'intervallo lungo. Al rientro sul parquet, a scavare i solco ci pensano i canestri di Cj McCollum e Jake Layman, che spingono i Blazers anche a toccare un vantaggio di 20 lunghezze. Il miglior realizzatore per Portland è Damian Lillard, che chiude con 24 punti, ma in totale sono cinque gli uomini in doppia cifra per coach Terry Stotts. Chiude a quota 20 anche Cj McCollum, mentre Jusuf Nurkic sfiora la doppia doppia con 16 punti e 9 rimbalzi. Serata da ricordare anche per il fratello di Steph Curry, Seth, che ne mette 17, ma la sorpresa si chiama Layman, che ne mette 20 e avvicina il suo massimo in carriera (24) realizzato sempre contro Phoenix a inizio dicembre. Dopo la partenza sprint, si raffreddano, invece, le mani di Devin Booker, che chiude con 27 punti. A questi si aggiungono i 18 di Kelly Oubre Jr. e i 17 di Dragan Bender. I Suns restano sul fondo della graduatoria a Ovest, con 11 vittorie a fronte di 39 sconfitte, mentre i Blazers consolidano il proprio quarto posto, allungando sugli Houston Rockets.

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