Eurolega: Milano vede allontanarsi i playoff, Fenerbahce troppo forte

La squadra di Obradovic, nonostante le assenze, gioca una gara solida e si assicura il primo posto in regular season. Delusione James per l'Olimpia

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Serviva una grande partita all'Olimpia Milano contro il Fenerbahce per avere ancora nelle proprie mani il destino legato ai playoff di Eurolega. La squadra di Pianigiani perde però al Forum di Assago contro la squadra di Obradovic 104-90 e ora dovrà vincere nell'ultima giornata contro l'Efes e sperare anche in altri risultati per giocare la post season. Tra campionato ed Eurolega è il quinto stop filato per Milano.

Si sognava una notte magica al Forum di Assago, Obradovic e il Fenerbahce di Datome e dell'ex Melli riportano tremendamente alla realtà Milano, tradita in una serata così importante dal suo miglior giocatore più. Per Mike James, infatti, la gara è da dimenticare con appena 8 punti segnati e a Pianigiani non bastano i 26 di Nunnally e i 20 di Jerrells contro l'organizzazione spietata del Fenerbahce.

Daverioglu e Dixon, oggi conosciuto come Ali Muhammed, sono loro la coppia che trascina la squadra di Obradovic nel primo quarto. Vesely e Sloukas non ci sono e sono assenze pesanti, ma i turchi sono una grande squadra, panchina profonda, grande esperienza e idee chiare su cosa fare in campo. Alla fine del primo quarto Milano insegue 17-22, una buona prova di squadra in attacco permette alla squadra di Pianigiani di restare attaccata alla gara, ma pesano le 7 perse complessive e un Mike James fuori partita: 1 assist e 3 perse il suo fatturato nei primi 10 minuti. Dall'altra parte Dixon è già a 13 alla fine di un primo periodo chiuso dalla tripla di Datome. Il secondo quarto non inizia meglio per Milano che contro la limpidezza del Fenerbahce oppone poche soluzioni, oltretutto confuse, anche se, nonostante queste difficoltà, il gioco da 4 punti di Nunnally vale il 30-30. Da qui in avanti, però, gli ospiti piazzano un parziale di 22-12 che permette loro di rientrare negli spogliatoi in doppia cifra di vantaggio sul 52-42. Per Milano l'attacco del secondo quarto è retto quasi completamente dal solo Jerrells che ne piazza 11, ma dall'altra parte Nixon continua a essere implacabile, infilando gli spogliatoi con 18 punti in 20 minuti.

Terzo quarto che si caratterizza per tante interruzioni, squadre che alzano l'intensità e arrivano falli a ripetizione. Un tipo di gara che favorisce di più Milano che dalla lunetta non sbaglia praticamente mai ed è grazie a questo che anche sotto di 13 l'Olimpia non esce dalla partita. Anzi, il periodo finisce con il gioco da tre punti completato da Nunnally, efficace per tutto il quarto, che vale il -5 sul 73-68 in favore di un Fenerbahce che comunque non sembra mai perdere il controllo della situazione. Milano che in qualche modo limita l'attacco di Obradovic anche grazie a una pressione difensiva a tutto campo a partire dalla linea di fondo. La partita terribile di Mike James sembra delineata dall'inizio dell'ultimo quarto, quando penetra in area e tutto solo manca due punti in sottomano che per uno come lui sembrano essere ormai cosa fatta. Il Fenerbahce invece è sempre lì e piazza un 10-0 di parziale, chiuso da Guler su un'altra persa banale di James, per provare a piegare la resistenza della squadra di Pianigiani che sprofonda di nuovo a 13 punti di distanza. Punti che diventano 15 quando Datome infila un'altra tripla da dietro l'arco e poi si fa sentire anche in difesa con una grande stoppata. L'Olimpia si spegne, il pubblico si spegne, iniziando a lasciare il Forum di Assago a poco meno di 4 minuti dal termine della sfida, indirizzata ormai verso Istanbul. Pianigiani e Milano si giocheranno tutto nell'ultimo turno sempre a Istanbul, contro l'Efes, ma vincere non basterà più perché senza notizie positive dagli altri campi anche un successo non basterà.

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