Basket, Venezia sbanca Milano

Un tap in di Bramos a due decimi dalla fine della partita consegna la vittoria nello scontro diretto a coach De Raffaele

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L'Umana Reyer Venezia si prende il Forum di Assago nel 22° turno di Serie A battendo in una gara piena di emozioni l'AX Armani Exchange Milano per 87-86. Decisivo Bramos che a 0.2 secondi dalla sirena finale segna in tap in dopo una rimessa folle di Micov e il tentativo di Daye in penetrazione. Miglior marcatore della sfida è Watt con 22 punti, per Venezia bene anche Tonut con 20. La Reyer ora è a 4 punti da Milano.

Milano e Venezia onorano lo scontro diretto in campionato con una gara bella e intensa che cambia padrone tante volte prima di finire nelle mani della Reyer con il guizzo finale di Bramos. In Eurolega Milano ha vinto contro l'Olympiacos soprattutto grazie alla difesa, in campionato allora serve ricordare a tutti la propria forza offensiva. L'Armani nel primo quarto chiude con 29 punti a referto, c'è ritmo in fase offensiva, con movimento di uomini e pallone per arrivare a tiri ad alta percentuale. La difesa non è però in vacanza e Venezia a metà primo periodo ha segnato solo 5 punti. La squadra di coach De Raffaele, però, non è seconda per caso e resta appiccicata alla partita, è 29-20 Milano dopo i primi 10' di gioco. Nel secondo periodo l'Olimpia arriva anche sul +14, ma Venezia non esce dalla partita, continuando a giocare il proprio basket e anche grazie ai 12 di Tonut rientra negli spogliatoi indietro di appena sei lunghezze sul 47-41. Si torna in campo e Milano vede calare le proprie percentuali offensive, la Reyer invece comincia a trovare il canestro con continuità e prima sorpassa, poi si costruisce un vantaggio anche di due possessi pieni. Per l'Armani servono i liberi di Micov nei secondi finali per rimanere a contatto con Venezia, ma a 10 minuti dalla fine è avanti la squadra di De Raffaele 64-61. Il quarto periodo è un concentrato di emozioni. Milano rimonta e va avanti anche di otto lunghezze, ma Venezia ha ancora la forza di rientrare, grazie soprattutto a un Watt da 22 punti finali. Finale in cui l'Armani butta via la partita: Micov a meno di 10 secondi dalla fine sull'86-85 batte dal fondo un'incomprensibile rimessa lunga, regalando il pallone a Venezia. Daye cerca la penetrazione e sbaglia, ma a rimbalzo è Bramos a toccare il pallone e a muovere la retina dell'Olimpia per l'87-86 con cui Venezia si prende il Forum e tiene aperta la lotta per il primo posto della classifica.

Openjobmetis Varese-Vanoli Cremona 83-64
Cremona deve fare i conti con la durezza e solidità difensiva dei padroni di casa che concedono poco: 19-12 al 7' e 23-13 al 10'. L'Openjobmetis approfitta degli errori offensivi della Vanoli anche in fase di impostazione e 32-26 al 15' con time-out di coach Sachetti. In un'azione in attacco si infortuna alla caviglia destra Travis Diener. Varese, con Scrubb in evidenza, allunga 42-35 all'intervallo. I padroni di casa mantengono le distanze e allungano con Avramovic 50-39. Cremona recupera: Aldridge da tre punti e Crawford tengono accese le speranze (70-62). Moore sigla canestri importanti che fanno vacillare gli ospiti, che capitolano ad opera di Salumu, l'Mvp del match (79-62). Il team di Sacchetti catturano solo sei rimbalzi in attacco e nessun pallone recuperato e Varese si impone. Ora nella corsa ai playoff Cremona è penalizzata nei confronti sia di Cantù sia di Varese.

Sigidas Avellino-Grissin Bon Reggio Emilia 91-59
La Sidigas parte subito bene con un 5-0. Reggio prova a rispondere con un fadeaway di Allen ma la Scandone risponde con 4 punti di Harper e si porta sul 9-2. Harper serve bene Green ma la Grissin Bon rimane nel match con i canestri di Dixon e Gaspardo. Reggio tiene in difesa. Ortner segna da sotto, Harper trascina i suoi con 5 punti, ma gli ospiti con Dixon rimangono vicini. Sykes e Udanoh portano lo score sul 24-17. Silins si iscrive al match con 5 punti che volgono il +8. Alla metà del secondo quarto Sykes chiude un gioco da tre punti ma Sykes guadagna due liberi e il primo tempo si chiude sul 43-31. I tre liberi di Green portano Avellino a +20. Gaspardo tenta di tenere in vita i suoi. Nel finale di quarto Avellino non smette di segnare e con una tripla di Silins e un viaggio in lunetta di Sykes riesce a chiudere avanti 72-46. L'ultimo parziale è una pura formalità per i campani.

Germani Basket Brescia-Happy Casa Brindisi 97-80

Brindisi sembra avere un maggior imprinting con le percentuali dall'arco e un Zanelli subito incisivo, poi Rush porta i suoi a +6 (16-22); i padroni di casa rialzano subito la testa con Cunningham, ma l'Happy Casa non si fa riprendere e a fil di sirena Moraschini infila la bomba del 22-29 che chiude il primo quarto. Brindisi cerca di rimanere avanti nel punteggio, ma Brescia ha voglia di correre e con gli esterni effettua il sorpasso sul 37-33. Sacchetti pesca una bomba in chiusura di quarto che permette ai suoi di avere un vantaggio importante all'intervallo sul 46-39. Alla ripresa del gioco Brindisi dimostra di avere un altro passo e con un 7-0 pareggia i conti a quota 46. Le compagini che restano testa a testa, poi l'Happy Casa si prende la testa della gara con due contropiedi efficienti (71-75); i padroni di casa pareggiano immediatamente. Tutto si decide all'overtime. Brindisi sbaglia troppo per riaprire il conto ed esagera nello spendere i falli. La Leonessa ringrazia e tocca la doppia cifra di margine che chiude di fatto i giochi

Fiat Torino-Virtus Segafredo Bologna 64-80
Esordio vincente in campionato per Sasha Djordjevic sulla panchina della Virtus Bologna. La Segafredo interrompe la striscia di tre sconfitte consecutive (che era costata il posto a Sacripanti) e torna al successo vincendo 80-64 a Torino sul parquet di una Fiat che incassa il terzo stop in fila e resta nei bassifondi della classifica a quota 12. Bologna vola sul +22 (11-33) sbagliando pochissimo; Torino invece fa confusione in attacco e la difesa tiene poco. Il -12 di metà tempo (26-38) è oro colato per la squadra di Galbiati che nel terzo quarto, sotto la spinta di Moore e Jaiteh, rientra fino al -5 (35-40) dando l'impressione di poter ribaltare tutto. Bologna però si rimette in ritmo tornando a +11 con Taylor e Kravic. Nell'ultimo quarto le due triple consecutive di Aradori aumentano il divario (45-62 al 33') e chiudono sostanzialmente il match.

Dolomiti Energia Trentino-Alma Trieste 82-75
A partire leggermente meglio è la squadra di Buscaglia: punti pesanti messi a referto da Dada Pascolo e un gran canestro di Toto Forray permettono di tenere a bada Knox e Sanders (migliore in campo alla fine con 22 punti personali) e il primo parziale si chiude 26-25. Nel secondo quarto le squadre rallentano e si va al riposo lungo sul 40-39. Tornati in campo è Trieste a fare la voce grossa, anche se il primo canestro lo piazza Gomes che dà la spinta al PalaTrento. I ragazzi di Dalmasson, però, non mollano e tornano sotto guidati dai punti dell'ex campioncino di Capo d'Orlando, Knox, e dall'ex aquilotto Sanders che non ne sbaglia una. Trieste passa e si chiude sul 63-66. Sono quindi gli ultimi dieci minuti a decidere tutto: Hogue e Craft cambiano passo e la Dolomiti Energia allunga arrivando, dopo una tripla del primo, a +9 a un minuto dal termine. Solo Sander prova a tenere a galla i suoi, ma non basta.

Victoria Libertas Pesaro-Acqua San Bernardo Cantù 72-80

Settima vittoria consecutiva dei canturini che rimangono imbattuti nel girone di ritorno. Si segna tanto nei primi 7 minuti di gara e si viaggia in equilibrio a tabellone: Pesaro concede facili penetrazioni a Carr, mentre i canturini continuano a subire Mockevicius sotto i ferri. Monaldi mette a segno una bomba del vantaggio pesarese che porta Pesaro avanti sul 22-20. Cantù fatica a segnare ma dopo il timeout chiamato da coach Brienza l'inerzia è tutta per i lombardi; Cantù impatta sul 34 pari. Carr effettua il sorpasso e Jefferson segna 2 facili allo scadere per il 36-40. Mockevicius con 6 punti riporta in vantaggio i marchigiani. Blackmon mette a segno tripla ma a rispondere con la stessa moneta è Blakes. Il quarto si chiude con un libero a segno di Ancellotti sul 59-55. Nel finale Carr punisce dall'altra parte e mette un decisivo +4 a 21 secondi. Le speranze si infrangono definitivamente su una tripla sbagliata. La San Bernando chiude le ostilità con due liberi.

OriOra Pistoia-Banco di Sardegna Sassari 82-90

Primo quarto piuttosto equilibrato, concluso avanti di soli due punti dai padroni di casa grazie alla migliore presenza sotto il ferro con Krubally e Crosariol (23-21). L'Oriora riesce ad incrementare il margine prima dell'intervallo lungo approfittando dell'agonismo messo sul parquet da Mitchell (12 punti nel solo primo tempo). Al riposo si va sul 46-39 a favore di Pistoia. Al rientro dagli spogliatoi le squadre proseguono a braccetto senza riuscire a dare strappi decisi al match. Si giunge agli ultimi dieci minuti di partita con Pistoia avanti di tre (59-56). Nel quarto periodo grazie ad uno scatenato Pierre, però, Sassari riesce a ricucire lo strappo e forzare la partita all'overtime (78 pari). Nel supplementare la formazione di Pozzecco si dimostra più pronta atleticamente e conquista due punti fondamentali per continuare a sperare nella post-season.

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