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Basket, Serie A: sette su sette per Milano, Brindisi resta a contatto

Olimpia a punteggio pieno dopo la vittoria a Cremona, Happy Casa corsara a Varese. Ok Fortitudo, Venezia e Napoli

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L’Olimpia Milano non ha alcuna intenzione di interrompere la propria corsa e conquista la settima vittoria in sette partite: Cremona piegata 93-86 in trasferta. Alle spalle della capolista a punteggio pieno, tiene comunque il passo Brindisi, con i suoi 12 punti dopo il successo per 84-71 a Varese. Treviso ko a Bologna: la Fortitudo vince 83-70, con i veneti che perdono ora contatto con Virtus Bologna e Trieste terze. Venezia e Napoli si rialzano.

VANOLI BASKET CREMONA- A|X ARMANI EXCHANGE MILANO 86-93
Milano trova la settima meraviglia di questo inizio di campionato e rimane capolista solitaria a punteggio pieno L’Olimpia parte bene a Cremona. Il vantaggio degli ospiti arriva a otto punti, sul 19-11: tripla di Sergio Rodriguez, ma Harris riduce a due il divario. Dal time-out, Milano esce con due tiri liberi di Hall e poi un assist di Grant per Mitoglou. Alla fine del quarto è 24-20. Su una palla persa, Poeta pareggia per Cremona, poi McNeace dalla lunetta firma il primo vantaggio. L’Armani fa comunque 5-0 e torna avanti. A metà del periodo una tripla di Rodriguez scava cinque punti per l’Olimpia, ma Cremona cavalca la vena realizzativa di Harris (12 nel primo tempo) e resta aggrappata alla partita. Cournooh dalla lunetta ripristina la parità: 45-45.

In avvio di ripresa i meneghini piazzano subito un parziale di 7-0 aperto da una penetrazione di Grant e chiuso da un gioco da tre punti di Tarczewski. Il margine tocca i nove punti su una tripla di Rodriguez. Ancora due iniziative di Rodriguez, tripla, palla rubata e assist per Hall in contropiede, ripristinano i nove punti a favore di Milano. Con una tripla di Mitoglou, Milano chiude il quarto sul 73-57. Un antisportivo sanzionato a Rodriguez, poi una tripla di Miller e una penetrazione di Cournooh valgono un parziale di 16-4 nei primi quattro minuti e mezzo del periodo che obbliga coach Messina al time-out. Hall, con uno stepback dalla media, allunga a più quattro, Harris segna la tripla del meno uno, poi Mitoglou da sotto allenta la pressione. Melli con un gancio a un minuto dalla fine completa il gioco da tre punti del più sei. A trenta secondi, Rodriguez con la sua quinta tripla. chiude definitivamente i conti.

OPENJOBMETIS VARESE-HAPPY CASA BRINDISI 71-84
Brindisi conferma la propria seconda posizione solitaria in classifica dopo il netto successo a Varese. Primo quarto equilibrato con Varese che ci mette energia ma non precisione, soprattutto dal perimetro. Prima fiammata biancorossa con capitan Ferrero e qualche guizzo di Kell per un 7-0 che vale il 26-20 del 13’. I rovesciamenti di fronte sono continui: i biancorossi trovano spunti in campo aperto quando la difesa alza il ritmo e le ali colpiscono da 3 (37-36 al 17’ e 48-47 al 24’), ma appena scende il ritmo, Brindisi cesella con grande efficacia (53-66 al 32’ il massimo svantaggio). Nel quarto periodo ci provano di nuovo Beane e Ferrero, ma la pessima gestione dei tre possessi chiave sul 70-75 (24 secondi, persa di Gentile, tiraccio di Beane) evidenzia che l’OJM non ha sufficiente coralità per cercare soluzioni organizzate, né sufficiente qualità per affidarsi a solutori solitari. E intanto Masnago diventa nuovamente terra di conquista, con l’ultima vittoria datata 26 settembre.

FORTITUDO KIGILI BOLOGNA-NUTRIBULLET TREVISO BASKET 83-70
La Fortitudo si risolleva in qualche modo dalla brutta situazione di classifica in cui si era immischiata. La squadra di coach Antimo Martino indirizza il match già dal primo parziale contro Treviso, che fa fatica a trovare le misure in zona offensiva, ben controllata da una formazione bolognese, lanciata dalle triple di uno scatenato Benzing. Primo quarto chiuso sul 25-12. La Nutribullet dà il meglio di sé nel quarto centrale, guidata da un monumentale Henry Sims, che riporta fino anche al momentaneo -3 i suoi. Ci penserà ancora una volta il solito Benzing a riportare l’inerzia dalle parti dei padroni di casa. Dopo un terzo quarto equilibrato, mal giocato soprattutto da Treviso come raccontano le quattro palle perse nel parziale, è l’ultimo quarto a mandare in estasi il PalaDozza. Protagonista uno scatenato Tommaso Baldasso, chirurgico da oltre l’arco e autore di buona parte dei suoi 14 punti finali nel quarto conclusivo che chiudono di fatto chiudono la gara.

UMANA REYER VENEZIA-UNAHOTELS REGGIO EMILIA 94-74
Venezia attacca fin dal primo minuto con grinta e disciplina e stende in casa Reggio Emilia, per cui prosegue la pochezza offensiva vista nel match casalingo contro Cremona. I soli 66 punti di media realizzati nelle due sfide sono sintomo delle difficoltà dei reggiani una volta fronteggiato il canestro. I biancorossi spesso fanno circolare la palla sul perimetro senza mai riuscire però ad impensierire la retroguardia casalinga, che presidia il pitturato con grande attenzione.L’equilibrio e la profondità veneziana sono fattori assai influenti sul match: infatti, tutti gli uomini scesi in campo, eccetto Echodas e Morena ,entrati solamente negli ultimi scampoli di partita, hanno prodotto punti a referto, statistica che simboleggia al meglio lo straordinario pomeriggio collettivo dei ragazzi di coach Walter De Raffaele. Fra gli elementi veneti svetta Stefano Tonut, MVP del match autore di 23 punti. Terza vittoria in questo campionato per l’Umana Reyer; agganciata a 6 punti proprio la UNAHOTELS.

GEVI NAPOLI BASKET-BERTRAM DERTHONA BASKET TORTONA 82-79
Napoli stende Tortona. Dopo il 23-12 per i padroni di casa, il Bertram Derthona apre la frazione successiva con uno 0-7 di break, ma sono le triple di Filloy a risvegliare definitivamente gli ospiti. Nel momento di maggiore difficoltà, la GeVi si ritrova quando la coppia Lombardi-Zerini fa la differenza in difesa, mentre Velicka conferma di possedere una personalità debordante e firma un gran contro-break (10-0). Al rientro dagli spogliatoi è però una Tortona diversa quella che calca il parquet del PalaBarbuto. Andrea Zerini continua a giocare un match sontuoso, diventando terminale offensivo di riferimento per i padroni di casa, ma anche totem granitico nel proprio pitturato (47-43 al 25’). Velicka, è inarrestabile in penetrazione e carica di falli la difesa ospite. Jalen Cannon propizia uno 0-8 che, unito alle triple del solito Filloy (5/6 da 3), riapre la sfida al 39’ (74-71). Lo stesso Filloy inventa prima un incredibile 3+1 e poi un’ulteriore tripla. Tuttavia, la mano di Jason Rich non trema a cronometro fermo e al PalaBarbuto esplode la festa.

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