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Basket, Serie A: dieci su dieci per la Virtus Bologna, Olimpia Milano e Sassari seconde con Brindisi  

Al Forum di Assago cade Reggio Emilia, in Sardegna va ko Brescia in una sfida di alta classifica. La capolista abbatte Cantù e resta imbattuta

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Continua a correre la Virtus Bologna, che batte 89-70 Cantù e centra la decima vittoria su dieci partite in campionato. L'Olimpia Milano abbatte Reggio Emilia al Forum di Assago e sale a 14 punti, nel gruppo delle seconde in classifica: finisce 89-78 per i meneghini. Stessa posizione di classifica per Sassari, che piega Brescia per 76-70 in una sfida d'alta quota, e Brindisi. Treviso cade a Trieste (69-61), Pistoia prevale su Venezia per 89-87.

AX ARMANI EXCHANGE OLIMPIA MILANO-GRISSIN BON REGGIO EMILIA 89-78
Il Forum di Assago applaude una Olimpia Milano che si ripresenta nei quartieri alti di campionato dimenticando i dispiaceri europei (il ko in Eurolega contro l'Olympiacos) battendo una Reggio Emilia che in questo modo abbandona temporaneamente una posizione valida per la post season. Prova importante per gli uomini di Ettore Messina, che partecipano tutti al successo come dimostrato dal fatto che sono quattro i giocatori a raggiungere la doppia cifra. Oltre ai top scorer Scola e Micov (14 punti a testa), Tarczewski e Roll arrivano a 11. Ma è di alto livello anche la prestazione di Nedovic e Brooks, sintomo di una squadra i cui automatismi sembrano finalmente più naturali e soprattutto la voglia di vincere è tornata quella dei giorni migliori. Milano subito avanti grazie a Roll e Scola che vanno a segno dalla lunga distanza, Poeta permette però alla Reggiana di riacciuffare la partita: il primo quarto termina con Milano solo sul +1, con le distanze che aumentano nel corso del periodo successivo. Dopo l'intervallo lungo Reggio si scuote e grazie a Fontecchio e Johnson-Odom supera i padroni di casa. A questo punto sono Micov, Roll e Brooks a guidare l'Olimpia allo strappo decisivo, poi suggellato dagli 8 punti consecutivi di Tarczewski. La rimonta finale degli ospiti, quindi, non si compie e le Scarpette Rosse possono tornare a guardare il prosieguo del campionato con rinnovate ambizioni di alta classifica.

OPENJOBMETIS VARESE-VIRTUS ROMA 99-69
Brutta sconfitta per la squadra di Bucchi, che cade sonoramente al PalaWhirlpool permettendo a Varese di raggiungerla a quota 10 punti in classifica, ma anche di superarla a causa del minor numero di sconfitte per i lombardi (5 a 6). Varese mette in cassaforte la vittoria già nel primo quarto, in cui segna ben 34 punti e si regala anche un parziale di 21-6. Merito soprattutto di un ispiratissimo Peak, che chiude a quota 22 punti e trascina i padroni di casa alla quarta vittoria consecutiva in casa in campionato. Prestazione da rimarcare anche per Tambone e un Ferrero che gioca da capitano, guidando la squadra anche nei momenti in cui Roma prova a rientrare. Nulla da fare però per gli ospiti, dove il solo Dyson prova a reagire per i suoi. E a confermare la buona giornata di Varese ci sono i 14 canestri dai tre punti, per una percentuale di realizzazione del 43.8%.

ALLIANZ PALLACANESTRO TRIESTE-DE' LONGHI TREVISO 69-61
Trieste accoglie il nuovo sponsor con una bella vittoria, fondamentale per respirare nei bassifondi della classifica e che fa anche male a una Treviso che teme di perdere il treno playoff. Menetti deve giocare il derby del Triveneto senza Cooke, Logan e Imbrò affidandosi, oltre alla certezza Tessitori, al duo Alviti-Uglietti che subito lo premia con importanti canestri da tre. Treviso scappa, anche grazie al buon inizio di Nikolic e si porta su un 27-9 che sembra chiudere le ostilità. Poi sale in cattedra Justice che guida i giuliani a un parziale di 11-3 che rimette gli uomini di Dalmasson in carreggiata. Trieste, una volta ripresa la partita, si regala un altro parziale di 7-0 e all'intervallo lungo è sotto solo di 5. La partita diventa tesa, ma Treviso mantiene le distanze salvo crollare senza attenuanti in un quarto parziale che parla da sé: 29-8 per Trieste, che torna a sorridere.

ORIORA PISTOIA-UMANA REYER VENEZIA 89-87
La stagione si conferma ampiamente difficile per Venezia, che lontano dal PalaTaliercio fin qui ha solo ed esclusivamente perso in ognuna delle sei partite disputate. La trasferta in Toscana non fa differenza, anche perché Pistoia è per converso nel pieno di una miniserie di tre vittorie consecutive in casa (non succedeva da inizio 2018). Protagonista assoluto per l'OriOra è un Salumu che chiude a quota 25 punti, mentre Daye e Chappell si accendono solo a sprazzi. Quando la Reyer sembra ormai fuori dalla partita (anche a causa di due fiammate di Wheatle e Dowdell) viene anche espulso De Raffaele. Ma sotto di 13 punti a quarto parziale ampiamente cominciato, De Nicolao e Daye guidano una rimonta che si arresta a 2 punti dal traguardo, dopo un parziale di 17-3 che per poco non si trasforma in una impresa vera e propria.

BANCO DI SARDEGNA SASSARI-GERMANI BASKET BRESCIA 76-70
Erano entrambe a quota 12 punti, nei quartieri altissimi della classifica e pronte a scoprire chi delle due si sarebbe candidata a un ruolo di possibile antagonista per la Virtus Bologna. Ebbene, il risultato del PalaSerradimigni dice Sassari, anche se Brescia lotta fino alla fine e a lungo sogna la vittoria. I lombardi non soffrono particolarmente l'assenza di Horton e sembrano anzi scappare nel corso di un secondo quarto in cui per ben due occasioni si portano sul +10 (sugli scudi Moss e soprattutto Abass). Poi si risveglia la Dinamo, che si regala un parziale da 22-0 e sull'onda dei punti di Vitali e Spissu va a vincere, con Evans che alla fine si rivela top scorer di serata arrivando a quota 20 punti.

CARPEGNA PROSCIUTTO PESARO-VANOLI BASKET CREMONA 63-74
Cremona ingrana la quarta e torna a pieno titolo tra le favorite alla post season espugnando anche l'Adriatic Arena di una Vuelle Pesaro sempre più in difficoltà e in svantaggio per tre quarti e mezzo di partita. Dopo l'iniziale 4-0 dei padroni di casa, però, Cremona mette la freccia e aggrappandosi a un Saunders da 16 punti va a prendersi una vittoria che sembra ormai in pugno quando si arriva sul +19 del terzo quarto (37-56), poi i marchigiani rialzano la testa e rendono quantomeno il divario meno mortificante, ma è troppo tardi. Già nei primi minuti è Happ a permettere ai lombardi di guadagnare un vantaggio rassicurante, poi è solo gestione. Lato Pesaro sono Eboua e Zanotti a suonare un accenno di carica, alla fine Barford chiude con 15 punti. Ma ormai sono dieci ko su dieci, con l'ultimo successo vecchio di sette mesi. E a Pesaro sono rimasti davvero in pochi a crederci.

SEGAFREDO VIRTUS BOLOGNA-ACQUA SAN BERNARDO CANTÙ 89-70
Chi lo avrebbe mai detto che la Virtus Bologna di Djordjevic, nel 2019, potesse mettere nel mirino la leggendaria Virtus del 1998, quella che sponsorizzata Kinder arrivò a tredici vittorie consecutive a inizio stagione negli anni in cui dominava in Italia e incantava in Europa. E invece sembra proprio questo il prossimo traguardo delle nuove Vu Nere, ormai autorevolmente prime in campionato e prossime a fissare un nuovo traguardo che possa essere da stimolo in una fase di stagione in cui vincere le partite sembra essere divenuto quasi troppo facile. Al PalaFiera cade anche Cantù, e per gli emiliani sono dieci successi in dieci partite, con le prime inseguitrici lontane già 6 punti. I brianzoli cercano inizialmente a restare in partita, ma l'ingresso di un Teodisic pure non nel suo stato migliore di forma spacca il match. Non è una serata facile, tanto che Bologna si porta sul +10 con percentuali di realizzazione non da dominatrice di un campionato. Hayes e Wilson permettono a Cantù di non uscire dalla partita prima dell'intervallo lungo, poi però Teodosic decide che è giunto il momento di chiudere le ostilità. La Virtus piazza un parziale di 18-3 e Cantù, trovatasi a -20, lotta ma non riesce più a rientrare realmente. E alla fine cade, piegata da una squadra in cui sono in cinque a raggiungere la doppia cifra (Weems e ovviamente Teodosic a 15, Hunter e Gamble a 13, Markovic a 10). Cantù si regala il top scorer di serata (Clark a 17), ma non è sufficiente a fermare l'uragano Bologna.

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