SERIE A

Basket, Serie A: Fortitudo, ritorno in grande stile. Pesaro battuta 80-72

L'Aquila, dopo dieci anni nel massimo campionato, si impone di autorità in trasferta, grazie a un terzo quarto da 26-7

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La Serie A 2019-20 di basket comincia riabbracciando la Fortitudo Bologna, e l'Aquila festeggia con una vittoria. I biancoblu passano infatti 80-72 alla Vitrifrigo Arena di Pesaro. Dopo un equilibrio sostanziale nel primo tempo, concluso sul 41-40 per i padroni di casa, l'Aquila spicca il volo con un terzo quarto da 26-7, per poi gestire il vantaggio negli ultimi dieci minuti. Miglior realizzatore Jaylen Barford (Pesaro) con 22 punti.

La caccia all'Umana Reyer Venezia comincia da Pesaro-Fortitudo, prima partita della nuova Serie A di basket. L'Aquila biancoblu, al ritorno nel massimo campionato dopo dieci anni, affronta la Carpegna Prosciutto, gruppo giovane e voglioso di esordire alla grande in campionato. Buona la qualità offerta sul parquet dalla due squadre, con la Fortitudo avanti 23-20 dopo i primi dieci minuti. Al netto dei possessi iniziali, gli ospiti conducono per tutto il primo quarto, trascinati anche da sette punti consecutivi di Kassius Robertson. L'Aquila raggiunge anche il +8 nel secondo quarto grazie ai due punti di Stefano Mancinelli, anche lui al ritorno in Serie A. Pesaro non ci sta e si aggrappa a Jaylen Barford, topscorer della partita, che a 4" dalla sirena dell'intervallo piazza la tripla del sorpasso (41-40). I padroni di casa, bravi nel riprendere il match, non possono però niente contro il nuovo allungo degli ospiti.

Predatori mortiferi nell'azzannare la preda in difficoltà, i biancoblu infliggono subito un 13-0 che scava un solco tra le sue squadre. Pesaro, anche per via delle rotazioni corte, sbanda sotto i colpi di Mancinelli, Leunen e Fantinelli e realizza solo sette punti nel terzo quarto, contro i 26 dei bolognesi. E alla Vitrifrigo Arena si sentono solo i tifosi biancoblu, anche perché la Fortitudo riesce a gestire senza patemi il vantaggio negli ultimi dieci minuti. Pesaro, a cui non bastano i 22 punti di Barford, riesce ad abbattere la doppia cifra di svantaggio solo nei secondi finali, mentre la Fortitudo manda in doppia cifra ben cinque giocatori (Robertson, Aradori, Mancinelli, Leunen e Daniel).

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