NBA

Basket, Nba: a Boston non bastano i 40 di Walker per battere Milwaukee, ok Clippers e Nuggets  

Trentadue punti per Antetokounmpo e Leonard fanno volare Bucks e Los Angeles. Vittorie all'overtime per Denver e New Orleans (sette punti di Melli)

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Milwaukee non si ferma neanche davanti ai 40 punti di Kemba Walker e batte Boston per 128-123. Per Giannis Antetokounmpo 32 punti, esattamente come Kawhi Leonard nel travolgente 122-95 dei Clippers su Orlando. Denver seconda da sola a Ovest con il 134-131 all'overtime contro Golden State. Finisce al supplementare (138-132) anche New Orleans-Utah: 49 punti per Brandon Ingram e 46 per Donovan Mitchell, per Nicolò Melli sette punti in 26'.

MILWAUKEE BUCKS-BOSTON CELTICS 128-123
La vittoria dei Bucks (37-6) è più convincente di quanto suggerisca il punteggio: la squadra con il miglior record della lega tira meglio dal campo (49.4% contro il 43.9% di Boston), batte gli avversari a rimbalzo (50-43) e li schiaccia da tre (51.6%, i Celtics sono 20 punti percentuali sotto). Se Milwaukee vince nei numeri collettivi, la sfida tra i due leader va a Kemba Walker, che realizza 40 punti e 11 assist, mentre Giannis Antetokounmpo si “ferma” a quota 32, ma con 17 rimbalzi e sette assist. I padroni di casa, che hanno buonissimi riscontri anche da Middleton, Lopez, Hill (perfetto da tre) e DiVincenzo, volano a +27 (58-31) forti di un primo tempo stellare, chiuso sul 76-58: si tratta della miglior prestazione stagionale per i Bucks. Guidata da Walker e Marcus Smart, Boston (27-13) reagisce nella ripresa e va a -6 (87-81) nei primi sette minuti del terzo quarto. Milwaukee replica con un parziale di 19-3 e agli ospiti non basta il 36-22 dell'ultima frazione per portare il match all'overtime: Smart sbaglia la tripla del -1 e Khris Middleton realizza il libero del +5.

GOLDEN STATE WARRIORS-DENVER NUGGETS 131-134 OT
Denver (28-12) disputa un primo tempo da incubo, segnando solo 19 punti nel primo quarto, parziale in cui va a una lunghezza dall'essere sotto di 20, dopo che Jordan Poole aveva fatto esplodere il Chase Center con la tripla del 34-15. I Nuggets limitano i danni nel secondo parziale, non sprofondano e anzi salgono di tono in attacco soprattutto con Nikola Jokic, Malik Beasley e Will Barton. Il parziale all'intervallo è, a ogni modo, 62-45 per i vicecampioni in carica, che assaporano uno scalpo importante. Invece Denver si riassesta in difesa e si prende di forza l'overtime, quando a 2'37” dalla sirena era ancora a -6. Nel supplementare i cinque punti di fila di Mason Plumlee e la tripla di Barton (miglior realizzatore del match con 31 punti) danno il 128-121 a 1'14” dalla fine, che permette alla banda di coach Malone di gestire il recupero disperato dei Warriors (9-33), arrivati anche a -1 con 10” da giocare.

LOS ANGELES CLIPPERS-ORLANDO MAGIC 122-95
Match senza storia allo Staples Center: i Clippers (29-13) travolgono Orlando (20-22) e approfittano del k.o. di Utah per tornare al terzo posto nella Western Conference. Los Angeles sul +10 già sul finire del primo quarto formalmente grazie ai liberi di JaMychal Green, sostanzialmente con i 14 punti di Kawhi Leonard (l'Mvp delle ultime Finals chiuderà con 32 a referto). La tripla di Terrence Ross che apre il secondo parziale fa credere a Orlando di avere qualche chance. Niente di più sbagliato, perché sale in cattedra la panchina dei Clippers: parziale di 16-0 con nove punti di Montrezl Harrell, quattro di Lou Williams e +21 servito ai Magic. Che nel resto della partita arriveranno solo a -14.

NEW ORLEANS PELICANS-UTAH JAZZ 138-132 OT
Duello ad altissima quota quello dello Smoothie King Center. Non tanto per le posizioni in classifica: se Utah (28-13) ride, NOLA (16-26) piange. Ma per le prestazioni individuali di Brandon Ingram e Donovan Mitchell, perché il primo realizza 49 punti (nuovo massimo in carriera), il secondo 46 (career-high pareggiato). L'ex Lakers registra un 15/25 dal campo, meglio rispetto al 16/34 del collega, che ha sulla coscienza qualche errore di troppo nei possessi più caldi della partita. Un match equilibratissimo, con 23 cambi al vertice e mai nessuna squadra con una doppia cifra di vantaggio, ma l'overtime arriva con un finale thrilling: jumper di Ingram per il +1 New Orleans a due decimi dalla sirena, fallo generoso fischiato a Jaxson Hayes su Rudy Gobert, il francese perdona e fa solo 1/2. Nel supplementare Utah, che veniva da dieci vittorie consecutive, comanda 132-127 dopo una tripla di Bojan Bogdanovic ma si ferma nel punteggio, consentendo a New Orleans di chiudere la gara con un parziale di 11-0 firmato dai layup di Favors e Moore e da sette tiri liberi. In campo nel quintetto iniziale anche Nicolò Melli, autore di sette punti in 26' tirando con il 50% dal campo.

NEW YORK KNICKS-PHOENIX SUNS 98-121
Phoenix domina a New York nel segno di Deandre Ayton, autore di 26 punti e del massimo in carriera alla voce rimbalzi (21). Mai in discussione il successo dei Suns, che tirano con il 51% dal campo e piazzano cinque uomini in doppia cifra. Due di questi, oltre ad Ayton, con numeri pesantissimi: Devin Booker è il miglior realizzatore del match con 29 punti, Ricky Rubio ne aggiunge 25 con 13 assist. Phoenix (17-24) prende il comando delle operazioni poco prima dell'intervallo, regola il gap nell'ordine della doppia cifra nel terzo quarto e allunga poderosamente nel finale, andando anche a +29. I Knicks (11-31) sono alla settima sconfitta consecutiva e perdono anche RJ Barrett per un infortunio alla caviglia: il rookie uscirà dal Madison Square Garden con le stampelle.

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