Basket: Venezia-Sassari 72-70

La prima sfida va alla Reyer, che recupera un -8 dal primo tempo con un grande terzo quarto

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Dopo 22 partite si ferma la striscia di vittorie di Sassari. Nella gara-1 della finale scudetto di Serie A di basket, i sardi cedono 72-70 al Taliercio di Venezia. Gli ospiti fanno la differenza nel secondo quarto andando a riposo sul 37-29, i veneti sono trascinati nella ripresa da Marquez Haynes (15 punti), autore di punti fondamentali nella rimonta su una Sassari a cui non bastano i 19 punti dell'ex Tyrus McGee. Gara-2 mercoledì 12 giugno.

Polveri bagnate nei primi dieci minuti della finale. Ritmi lenti, mani fredde e litigate frequenti con il ferro. Chi si aspettava punteggi alti, sulla falsariga delle semifinali playoff, rimane deluso. Il 18-14 del primo quarto racconta al meglio la tensione palpabile che si respira all'interno del Taliercio. Protagonisti Tyrus McGee per gli ospiti e Stefano Tonut, caldissimo nei playoff una volta risolti i problemi di emicrania, per i padroni di casa. Cinque punti consecutivi dell'ex Umana portano Sassari a -1, le distanze vengono ristabilite da una tripla del numero 7 di Walter De Raffaele un istante dalla prima sirena. Sassari approccia la gara soffrendo stranamente a rimbalzo: Jack Cooley stavolta ha pane per i suoi denti contro Gasper Vidmar. Gianmarco Pozzecco predica calma e viene ascoltato: nel secondo tempo il Banco fa il gioco e sfrutta un parziale di 11-4 con il quale prende il largo. È un'altra Dinamo, i padroni di casa danno l'impressione di dover fare sempre più fatica per andare a canestro. Sono solo i 29 punti per la Reyer nel primo tempo, a nulla valgono le strigliate di De Raffaele nei timeout. McGee, che torna da un infortunio muscolare e ha il dente avvelenato contro la sua ex squadra, guida un altro break che tiene a zero Venezia in chiusura di primo tempo: 8-0 e 37-29 per i sardi al riposo. Gli orogranata realizzano solo 11 punti nel secondo quarto, con percentuali irrisorie: 28% dal campo, a Sassari basta tirare con il 40% per essere avanti di otto lunghezze.

Sembra tutto finito per la Reyer, anche perché il Banco va addirittura sul +13 con una penetrazione di Dyshawn Pierre e trova il massimo vantaggio. Tuttavia i padroni di casa hanno dimostrato in questi playoff di non mollare mai e, trascinati da un grande Austin Daye riescono a chiudere davanti dopo 30': l'ex Detroit, Memphis e San Antonio realizza una tripla senza coscienza con le mani di Stefano Gentile praticamente in faccia, e porta i suoi sul 54-52, per un Taliercio letteralmente esploso per la grande rimonta ma che ancora non fa tutti i conti con McGee, partito come una furia nell'ultimo quarto e autore dei primi otto punti della Dinamo. Pozzecco si porta dunque avanti (60-58), Bruno Cerella realizza la tripla del pareggio (63-63), seguito da Haynes che segna la quinta bomba di serata (due consecutive erano arrivate nel terzo quarto - in totale un grande 5/8 da tre) e fa volare sul +5 la Reyer. Sassari si riporta in parità con Gentile, ma Julyan Stone dall'arco trova nel momento migliore gli unici punti della sua partita e chiude gara-1, anche perché Marco Spissu non trova il canestro nell'ultima azione. Venezia si porta avanti nella serie e interrompe a 22 la clamorosa striscia di vittorie dei sardi. Che potranno vendicarsi già dal secondo appuntamento della finale scudetto, in programma mercoledì 12 giugno sempre al Taliercio.

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