COPPA ITALIA BASKET

Basket, Final Eight Coppa Italia: Milano-Venezia la prima semifinale, Virtus subito fuori

L'Olimpia travolge Cremona per 86-62, la dominatrice del campionato esce contro l'Umana ai supplementari

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La prima semifinale della Final Eight di Coppa Italia sarà Milano-Venezia. Alla Vitrifrigo Arena di Pesaro l'Olimpia travolge Cremona per 86-62. Partita dominata sin dall'inizio da Milano, che nell'ultimo quarto allunga fino al +24 finale. Grande sorpresa nel match serale, dove Venezia elimina la Virtus Bologna, testa di serie numero 1: i campioni d'Italia si impongono dopo un supplementare con il punteggio di 82-81.

AX ARMANI EXCHANGE MILANO-VANOLI BASKET CREMONA 86-62
Cronaca di una partita mai nata, in cui il prologo è certamente più emozionante dei 40 minuti di gioco. Non foss'altro per il tributo a Kobe Bryant, con Gianmarco Tamberi che legge alcuni passi della lettera d'addio al basket del Black Mamba, morto tragicamente in un incidente in elicottero il 26 gennaio insieme alla figlia Gianna e altre sette persone. Milano ricorda la leggenda dei Lakers vestendosi in giallo e viola, i colori della franchigia di Los Angeles. E i punteggi di inizio gara, almeno in casa Olimpia, ricordano quelli d'oltreoceano.

Avvio fulminante di 13-0, si prosegue con uno stordente 23-4 nei primi cinque minuti: protagonisti Luis Scola con sette dei suoi nove punti nel primo tempo e Vlado Micov con due triple che danno il momentaneo massimo vantaggio. Cremona nel quarto iniziale tira con il 5/18 di squadra dal campo ma nel secondo parziale torna a contatto con l'Olimpia, grazie a due bombe decisive di Jordan Mathews. La Vanoli sale di intensità in difesa, trova punti in contropiede e sfrutta la pigrizia milanese in transizione difensiva: break di 11-0, gap ridotto a -5 e gara che sembra riaperta. L'Armani non segna nei primi 5'12” del secondo quarto e muove il punteggio solo con un gioco da tre di Kaleb Tarczewski, protagonista di un apprezzabile duello sotto canestro con Ethan Happ. Milano mette alle spalle la troppa fretta nelle conclusioni e con un controbreak mortifero chiude il primo tempo sul 44-31.

Dopo un terzo quarto di pura gestione, la scelta di Ettore Messina di ruotare molto i suoi uomini paga i dividendi. Le Scarpette Rosse sono nettamente più fresche dei campioni uscenti e colpiscono a più riprese dalla lunga distanza: Amedeo Della Valle si iscrive a referto con tre bombe, fanno sanguinare dall'arco la difesa della Vanoli anche Nedovic e Micov (3/5 da tre). Partita in ghiaccio con largo anticipo e Messina può preparare già la semifinale: migliori realizzatori Tarczewski (14 punti), Micov e Della Valle (13) per Milano, mentre la Vanoli abdica nonostante i 16 di Mathews.

SEGAFREDO VIRTUS BOLOGNA-UMANA REYER VENEZIA 81-82 OT
La seconda partita delle Final Eight vede affrontarsi la testa di serie numero 1 contro la 8. Non dovrebbe esserci partita se ci si limita al tabellone. Ma se la Virtus sta dominando la Serie A, Venezia è campione d'Italia e vuole assolutamente sfatare il tabù dei quarti di Coppa, mai superati nelle prime sette partecipazioni. L'avvio è tutto di marca Umana: parziale di 20-6 e arriva subito il massimo vantaggio della partita. La Virtus sembra risentire della delusione per aver perso la finale di Coppa Intercontinentale contro il Tenerife e tira inizialmente con il 15%: poco arioso e collettivo il gioco delle V nere (un assist di squadra nei primi dieci minuti) nella prima frazione e il risultato è un giusto 21-11 per Venezia. Nel secondo quarto la banda di Djordjevic torna sotto (-3) con un canestro di Vince Hunter, il che fa infuriare coach Walter De Raffaele: l'allenatore campione d'Italia chiama timeout immediatamente e urla ai suoi di mettere sul campo maggior intensità difensiva. Venezia reagisce e trova modo di allungare fino al +5 dell'intervallo lungo. Ottimo il 51.7% al tiro dell'Umana, mentre la lepre del campionato è in partita nonostante il 30.6% dal campo.
Per oltre metà ripresa si realizzano pochi punti, e le difese prevalgono assolutamente sugli attacchi. Milos Teodosic continua a litigare con il canestro e comincerà a incidere solo negli ultimi minuti, Mitchell Watt rimane incredibilmente a zero fino al 33' e chiuderà con soli quattro punti. Quando conta, però, i canestri arrivano: sono Teodosic e Markovic ad accendere la miccia di uno scoppiettante finale, con le triple del sorpasso (55-54). Seguono a stretto giro di posta le bombe di Daye, Ricci, Stone, Chappell, ancora Markovic e Bramos. I tempi regolamentari vengono decisi dai liberi: ad Austin Daye trema la mano (0/2), Teodosic riesce a pareggiare (68-68) mettendone uno; anche Andrea De Nicolao fa 0/2 e la gara va ai supplementari. Un overtime equilibrato, con Venezia che allunga fino al +4 grazie a un canestro di Jeremy Chappell e una Virtus che resta a contatto con la tripla di Stefan Markovic. Addirittura Djordjevic passa avanti con i liberi di Hunter, ma decide Daye a cinque secondi dalla fine. E la banda di De Raffaele può abbracciarsi, non solo perché ha fatto fuori la Virtus, ma anche perché vive da protagonista le semifinali per la prima volta. Topscorer Markovic con 18 punti, seguito da Stefano Tonut con 16.
 

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