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Basket, Eurolega: Milano cade ancora, quarto ko consecutivo

A festeggiare questa volta è l’Alba Berlino, che s’impone in casa 81-76: non basta un ottimo ultimo quarto

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Quarta sconfitta consecutiva in Eurolega per l’Olimpia Milano, che cade anche in terra tedesca, sconfitta 81-76 dall’Alba Berlino. Dopo un primo quarto in cui l’Armani riesce in qualche modo a contenere i danni (19-15), l’intervallo lungo vede i tedeschi volare a +9 (43-34). Leggermente meglio il terzo periodo, dove però i meneghini scivolano comunque a -11 (67-56); Delaney e Datome trascinano l’Olimpia anche sul momentaneo pari, ma non basta.

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Dopo i crolli contro Unics Kazan, Zenit San Pietroburgo e Olympiakos, arriva il quarto di fila per un’Olimpia Milano che fa estremamente fatica a riprendersi in Eurolega dallo scorso 12 novembre, data dell’ultimo successo continentale. Alla Mercedes-Benz Arena di Berlino i padroni di casa dell’Alba ritrovano le giocate decisive negli ultimi possessi, riuscendo così a mantenere i punti di margine sufficienti per aggiudicarsi la sfida.

Match subito intenso e in equilibrio, con i berlinesi che trovano un primo strappo scappando fino al +9. I tedeschi sfruttano molto i centimetri sotto canestro di Koumadje, con Milano che non riesce proprio a contenerlo. I lombardi rientrano però a fine primo quarto fino al -4. L’Armani parte bene nel secondo periodo, subendo però la reazione da parte dell’Alba Berlino che sfrutta al meglio la fisicità sotto canestro e la precisione dal pitturato (55.6%).

È evidente che gli ospiti sentano (e non poco) l’assenza di Tarczewski e Mitoglou, con il problema falli che vincola all’intervallo lungo Nicolò Melli (3 falli per il capitano delle Scarpette Rosse). Capitolini avanti poi di 11 punti (67-56) alla fine del terzo periodo grazie ad un break micidiale ad inizio parziale. Milano reagisce nella seconda parte del quarto con Rodriguez e Shields, ma è nell’ultimo quarto che riesce a ingranare la marcia aggiuntiva per ricucire ulteriormente lo strappo. Delaney (12 punti, top scorer per l’Olimpia) e Datome azzerano il divario, ma Marcus Eriksson è in serata di grazia (21 punti): lui e Lammers mettono la parola ‘fine’ al match: 81-76.

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