Basket, Coppa Italia: finale Brindisi-Cremona, k.o. Sassari e Virtus

L'Happy Casa batte i sardi per 87-86, la Vanoli domina Bologna 102-91 con un grande Diener

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La finale di Coppa Italia di basket sarà tra l'Happy Casa Brindisi e la Vanoli Cremona. Al Mandela Forum di Firenze, i pugliesi rischiano di buttare via una semifinale in cui sono andati anche sul +16, ma riescono a fermare la rimonta di Sassari per il definitivo 87-86. Nell'altra semifinale Cremona batte 102-91 la Virtus Bologna, grazie ai 26 punti di Travis Diener e alle grandi percentuali da tre. La finale si giocherà domenica alle 18.

BANCO DI SARDEGNA SASSARI-HAPPY CASA BRINDISI 87-86
La semifinale tra Sassari e Brindisi è, almeno all'inizio, uno scontro all'arma bianca. I ritmi sono altissimi nonostante le recenti fatiche dei quarti. La partenza è clamorosa: si segnano 60 punti nel primo quarto (32-28 per Brindisi). Pochi falli, squadre sempre lontane dal bonus, difese allegre: queste le premesse del punteggio alto. Ma la spiegazione è quella più semplice, ovvero le incredibili percentuali al tiro, soprattutto dall'arco: nei primi 5'30" entrano otto triple su nove. Sugli scudi Brown (chiuderà da topscorer con 20 punti) e Moraschini, per una Happy Casa che è la squadra più in forma di Italia alla luce delle sei vittorie consecutive tra campionato e Coppa. Sassari ha il miglior attacco del campionato, e non sta a guardare: la squadra di Pozzecco porta molti più uomini a punti e rimane aggrappata alla partita. Ci riesce fino a metà del secondo quarto, quando Brindisi comincia ad allungare. I pugliesi si portano sul +10, vantaggio poi gestito fino al 54-46 dell'intervallo lungo. La ripresa inizialmente non dà le risposte che Pozzecco vuole, perché le triple di Banks e Gaffney portano Brindisi sul +16 (66-50). La squadra di Vitucci costringe Sassari a prendersi tiri spesso difficili. Molti sono i tentativi da tre dei sardi, scarsi i risultati, anzi i canestri arrivano da Cooley che domina nel pitturato. Il problema è che i compagni faticano: Sassari segna solo 14 punti nel terzo quarto, frazione che finisce sul 74-60 per la Happy Casa. La Dinamo ha comunque già l'anima di Pozzecco e rimonta aggrappandosi a Smith e Carter (18 punti, il migliore di Sassari). Brindisi fa di tutto per perdere una gara già vinta. Sassari ha il merito di crederci sempre: una seconda clamorosa rimonta in due giorni avrebbe del miracoloso. Ma i miracoli sono tali perché accadono una volta sola. E stavolta gli uomini di Pozzecco vedono interrompersi la rimonta sul più bello: finisce 87-86 per Brindisi.

VANOLI CREMONA-SEGAFREDO VIRTUS BOLOGNA 102-91
I coach Sacripanti e Sacchetti scelgono di non modificare i quintetti iniziali rispetto alle gare dei quarti. E anche in questa partita lo spettacolo ne gode. Il primo quarto è molto avvincente: sembra che la Vanoli possa scappare subito, ma Bologna è brava a chiudere la frazione sotto solo di una lunghezza (21-20) grazie ai canestri di Kravic e M'baye. Nel secondo quarto si abbassano le percentuali bolognesi, e allora è Aradori a tentare di salvare la Virtus dal naufragio. Naufragio, sì, perché Cremona disputa una seconda frazione a livello Nba: 38 punti e percentuale dall'arco che si attesta su uno stupefacente 69% dopo 20 minuti. Il leader tecnico è Travis Diener, un uomo che ha fermato il tempo e che la Coppa Italia l'ha vinta da Mvp. A 37 anni, finisce il primo tempo con 18 punti (chiuderà a 26) e un sensazionale 6/7 da tre. Sono le sue triple a dare la spinta emotiva a Cremona, che va all'intervallo lungo sul 59-44. Nel terzo quarto la Virtus si compatta in difesa e l'attacco della Vanoli si complica, soprattutto da tre: dall'arco arriva solo la bomba di Ricci a rintuzzare la rimonta di Bologna, che si porta anche sul -4 grazie soprattutto a Punter e Aradori (26 punti anche per lui). A fine parziale il punteggio è di 75-68. Partita riaperta? Solo apparentemente, perché nell'ultima frazione Cremona riprende la marcia da tre: dall'arco vanno a segno Aldridge e Crawford, e la Vanoli a cinque minuti dalla fine si porta sul +15. È l'allungo decisivo: la squadra di Sacchetti deve solo gestire il vantaggio e lo fa alla grande, sfondando quota 100 grazie ai tiri liberi finali di Saunders.

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